Utente 437XXX

Gentili Dottori buongiorno, scrivo per chiedervi un consulto su un episodio accadutomi circa 2 mesi fa. Premesso che sono in buona salute e mai stato allergico ad alcunché, passo ad elencarvi i fatti. Giovedì 24 novembre 2016 ho cenato presso un ristorante giapponese di qualità, credo, buona (è stato segnalato sulla guida ristoranti di Roma). Vi ho mangiato tantissime volte e preciso che non ho ordinato niente di nuovo (ho mangiato però davvero molto per i miei standard). Subito dopo cena (ore 22.00) ho fatto una lunga passeggiata con gli altri commensali e verso le 00.15 sono tornato a casa. Durante il tragitto di ritorno avvertivo una sensazione di calore al volto (sul momento credevo dovuta al vento e al freddo di quella sera (ho la pelle molto sensibile)). A casa, davanti allo specchio, osservavo marcato edema ed eritema del volto e del collo. Le manifestazioni si estendevano progressivamente al tronco mentre gli arti erano indenni. A parte ciò non accusavo nessun altro sintomo (sicuramente non difficoltà respiratoria). Immediatamente, senza assumere alcunché, mi sono recato al PS. Al triage mi è stato detto che probabilmente si trattava di una reazione allergica e assegnato codice verde (i miei parametri erano nella norma). Senza visita medica e spontaneamente le manifestazioni cliniche dopo circa 3 ore dalla comparsa sono regredite. Visto ciò, l'infermiere del triage mi ha consigliato di tornare a casa. Nel mese di gennaio ne ho parlato con il mio m. curante ed anche lui mi ha detto che probabilmente si è trattato di una reazione allergica. Dopo test con punta smussa mi ha riferito anche che presento dermografismo. Ho eseguito pochi giorni fa emocromo e dosaggio IgE sieriche totali. Il primo del tutto normale mentre IgE sieriche totali: 402,6 UI/ml (v.n. <100 UI/ml). Chiedo pertanto se, a vostro avviso: -si sia trattato di una reazione allergica -sia consigliabile che io mi sottoponga a visita allergologica Infine, poiché nei prossimi giorni dovrei fare il richiamo del vaccino dTpa, posso andare tranquillo o devo rimandare (rischio qualche reazione allergica)? In attesa di un vostro gentile riscontro, porgo cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Dario De Brasi
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POZZUOLI (NA)
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gentile paziente , sebbene la maggior parte di tutte le manifestazioni allergiche di tipo alimentare riconoscono una elevata rapidità di insorgenza tra l'assunzione dell'alimento e l'esordio della sintomatologia ( da pochi secondi ad alcuni minuti), per poter escludere una causa allergica serve la consulenza di un allergolgo. tale consulto si baserà sia su meticolosa intervista che ,eventualmente, sulla messa in atto di test allergometrici orientati capaci di escludere o confermare la diagnosi proposta. saluti
[#2] dopo  
Dr. Ida Fumagalli
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SPILIMBERGO (PN)
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Se in passato non ha mai avuto problemi riferibili ad allergia potrebbe essersi trattato di una sindrome sgombroide cioè di una reazione legata alla presenza di grandi quantità di istamina presenti nel pesce mangiato magari a seguito di processi di degradazione.
Comunque pensi a tutto quello che ha mangiato quella sera e a quello che ha bevuto e ne prenda nota.
Inoltre se possibile chieda se anche altri del gruppo che era a cena con lei ha avuto disturbi nel dopo cena.
Lei stesso ammette di aver mangiato più del solito.
Comunque giustamente può essere utile una visita allergologica