Utente 438XXX

Salve, avrei una certa urgenza di avere risposta in quanto sono molto preoccupata.

Ho appena ritirato una risposta del HPV DNA TEST e sono risultata positiva al ceppo 18; inoltre nel referto citologico del pap test si presentano cellule squamose atipiche ASC di incerto significato.

Come si curano e in cosa consistono queste due cose ?
Il mio partner deve monitorarsi ed in che modo?
Per i rapporti intimi ci sono complicazioni?

Spiegatemi gentilmente nei dettagli tutto ciò che c' è da sapere inerente a questo .

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
8% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2007
Salve,
lei si è infettata con un ceppo potenzialmente oncogeno di HPV (18)
Per questo motivo dovrà osservare una stretta sorveglianza preventiva per individuare e precocemente trattare eventuali lesioni della Portio.
Il PAP test che riporta, con codice ASC-US secondo la classificazione di Bethesda, non consente di fare una diagnosi: ci dice solo che ci sono delle cellule squamose atipiche non necessariamente espressione di malignità.
In considerazione della sua positività al DNA dell'HPV 18, spetta al ginecologo assumere un atteggiamento di vigile attesa o prodedere con una colposcopia per un quadro meglio definito e la bioptizzazione di aree sospette, sempre che ve ne siano.
E' una situazione comunque non drammatica.
I rapporti li può avere come ha fatto fin'ora e probabilmente il suo partner si è infettato e ha sviluppato una risposta immunitaria neutralizzante....anche perchè non ha una portio ma un glande e un'asta in cui e lesioni si osservano facilmente.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Dr. Carlo Rando
32% attività
16% attualità
16% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 64
Iscritto dal 2016
Il quadro rilevato va attentamente monitorato nel tempo dal ginecologo che dovrà decidere se e quando intervenire sul collo dell'utero. Nel frattempo è utile, anche al fine di sovrastimolare la risposta immunitaria, fare il vaccino nonavalente che porterà ad una migliore e più completa difesa. Non ci sono altre terapie antivirali specifiche e quindi salvo la buona igiene locale e il mantenimento dello stato di salute vaginale (curare che i lattobacilli siano sempre efficaci) sono l'unica azione possibile e in generale molto efficace. Il suo partner è bene che esegua una PCR per HPV sia sullo sperma che con tampone da prelievo sul glande/prepuzio e poi esegua il vaccino nonavalente, oltre ovviamente a curare bene la pulizia con acqua corrente. Un buon sistema immunitario è in generale in grado di fare fronte adeguatamente al virus.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
8% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2007
Gentile Signora,
ho risposto al suo quesito per "spirito di servizio" non essendo argomento di pertinenza della medicina generale. Ed essendo la Ginecologia ingolfata.
Le sconsiglio di sovrastimolare alcuna risposta immunitaria: il vaccino è un vaccino preventivo e non un vaccino terapeutico.
La igiene orale e i lattobacilli vaginali purtroppo non hanno nessuna utilità nella terapia dell'HPV, una vagina sana e pulita, e penso che nel suo caso la raccomandazione sia superfua, non influenza minimamente l'evoluzione di lesioni che vanno valutate colposcopicamente e poi se il caso bioptizzate.
Perciò lei deve affidarsi unicamente al suo ginecologo.
Per suo marito, che probabilmente si è già infettato, ai fini pratici la ricerca del DNA dell'HPV non serve assolutamente a nulla: se positivo rischia poco, se negativo, del che dubito, cui prodest la somministrazione del vaccino monovalente?
Potrebbe essere già immune con DNA non rilevabile e al momento i tests per valutare una immunità sierologica contro HPV non sono disponibili di routine.
Il vaccino anti HPV è consigliato agli omosessuali passivi o recettivi per la prevenzione del carcinoma anale.
Anche suo marito non credo abbia necessità di consigli sulla pulizia del pene: mi paiono superflui in una coppia che sicuramente è attenta all'igiene intima.
Badi alle cose essenziali: è un miracolo che non sia stato consigliata a suo marito la circoncisione.... Non mi sarei meravigliato.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2017
Per il momento vi ringrazio e la prossima settimana andrò in clinica dalla mia ginecologa per effettuare una colposcopia con eventuale biopsia. Nel frattempo il mio compagno effettuerà una visita dal dermatologo nonché venereologo. Sentiti poi loro, vediamo se sarà il caso di fare il vaccino e altre cure. Sono davvero spaventata al pensiero che un giorno possa avere un carcinoma del collo dell utero!
[#5] dopo  
Dr. Carlo Rando
32% attività
16% attualità
16% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 64
Iscritto dal 2016
Purtroppo non resta che tenere sotto controllo la situazione. Per il resto sono scelte che si possono fare o non fare dialogando con il proprio medico (ginecologo per lei, andrologo per il suo partner).
[#6] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2017
Perché un andrologo e non un venereologo? Se dalla colposcopia dovessero risultare cellule maligne, saró destinata ad avere il tumore tra 10 o forse 20 anni?? Grazie
[#7] dopo  
Dr. Carlo Rando
32% attività
16% attualità
16% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 64
Iscritto dal 2016
Auguriamoci che la colposcopia dia un risultato negativo, perché in caso contrario il ginecologo dovrà prendere provvedimenti ora. Un andrologo è in grado, almeno dovrebbe essere in grado, di prendere in considerazione non solo la presenza di lesioni d HPV superficiali (glande e cute) che presumibilmente il suo partner non ha da quanto lei ha esposto, ma anche l'eventuale presenza dello stesso nello sperma dove può produrre effetti negativi nei confronti degli spermatozoi, così da monitorare questa eventuale situazione.
[#8] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2017
Le lesioni non le vediamo quindi presuppongo nn ci siano, comunque venerdi andrò a fare la colposcopia dalla mia ginecologa e chiederemo consigli ulteriori su cosa fare e come muoverci... Nel frattempo le chiedo: io assumo la pillola Yaz da 4 anni circa, quindi io e il mio compagno abbiamo rapporti non protetti, ora (anche se forse non ha molto senso chiederlo, o forse sì, ma come ben capirà siamo molto tesi) i rapporti dovremmo iniziare a proteggerli o no? Grazie!
[#9] dopo  
Dr. Carlo Rando
32% attività
16% attualità
16% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 64
Iscritto dal 2016
Ecco perché è utile sapere se il suo partner ha il virus. In ogni caso sino a definizione delle condizioni di entrambi è meglio proteggere i rapporti, comunque svolti.