Utente 427XXX
Buonasera,
Mio padre - 73 anni - è stato ricoverato in rianimazione a causa di uno shock settico con complicanze polmonari e miocardite, oltre ad un blocco renale.
È rimasto intubato e sedato per quattro giorni, poi è stato risvegliato con il migliorare delle condizioni.
Sono passati oltre sette giorni ma mio padre ha un accentuato stato confusionale, come se si stesse risvegliando da una anestesia.
È possibile che sia dovuto ai farmaci somministrati per la sedazione (ho sentito parlare di diazepam)?
Quanto può durare?
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Buonasera, il quadro clinico sofferto da suo padre non è certamente irrilevante e gravato ancora oggi, purtroppo, da un elevata percentuale di mortalità. Sono poi descritti anche segni importanti di compromissione d'organo che fortunatamente sono regrediti con la terapia rianimatoria. Le dico ciò non certo per preoccuparla ulteriormente ma per sottolineare il fatto che un disorientamento possa essere del tutto giustificabile anche se non legato, in questo caso, completamente alla sedazione necessaria. Se sono state utilizzate delle benzodiazepine (diazepam, midazolam,) è necessario del tempo perché questi farmaci siano completamente eliminati. Pertanto prendiamoci ancora qualche giorno e soprattutto attendiamo il trasferimento di suo padre in altro reparto perché anche un ricovero in terapia intensiva per un paziente sveglio può creare una situazione di disagio che a quell età sfocia spesso in uno stato di disorientamento, il più delle volte transitorio.
Cordiali saluti