hiv  
 
Utente 438XXX
Buonasera,
Recentemente ho conosciuto un ragazzo e solo al terzo incontro mi ha dichiarato di essere sieropositivo. Al secondo incontro c'è stato un contatto sessuale, solo masturbazione reciproca e stimolazione orale senza eiaculazione in bocca. Quando questo ragazzo, che per praticità chiamerò Marco, mi ha confidato di essere sieropositivo mi ha mostrato le ultime analisi (datate 13/02/2017) e alla voce HIV c'era scritto NON RILEVABILE.
Ora, so benissimo che la medicina ha fatto molti progressi ma volevo capire quanto mi mette a rischio un eventuale proseguimento di un rapporto con lui, che quindi comporta baci (anche, ovviamente, profondi), fellatio e una normale vita sessuale ovviamente protetta. Vorrei inoltre sapere, cortesemente, se con il contatto del secondo appuntamento mi sono esposto a rischi e quali pratiche andrebbero evitate per esorcizzare il pericolo. Lo stadio del rapporto è iniziale ma se ci fossero i presupposti vorrei capire quanto mi metto in una situazione rischiosa.
Anticipatamente ringrazio per la
Risposta.
Emanuele (17/02/2017)
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Utente,
la presenza di una viremia non rilevabile non deve indurre a comportamenti a rischio, che comprendono tutte le forme di rapporto sessuale, tranne il bacio.
La fellatio avrebbe dovuto essere protetta e il suo amico avrebbe dovuto avvertirla di essere HIV positivo perchè lei potesse scegliere scientemente se praticarla o meno.
Anche perchè vero è che la carica virale è controllata dai farmaci, e quindi il suo rischio è basso, pressocchè nullo, ma il pressocchè resta.
E le MST, considerando che lei non ha la scheda clinica di questo ragazzo, non si limitano all'HIV, come lei saprà.
Se lei si è innamorato di questo ragazzo, non ci sono condizioni ostative a continuare una relazione: le coppie omodiscordanti al pari di quelle eterodiscordanti devono solo essere più accorte e usare il preservativo e il partner HIV positivo deve controllarsi e curarsi per bene: il che è un atto d'amore verso il sieronegativo.
Lei sicuramente deve valutare se psicologicamente, al di là della serotonina alta del momento, che la spinge verso una attrazione forte , sarà poi capace di non sviluppare una "nevrosi HIV correlata" che farebbe del male a lei e al suo compagno: se se la sente nulla osta a che vi mettiate insieme.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio molto per il suo consulto. Col senno di poi, se lo avessi saputo, nonostante il "pressoché nullo rischio", avrei sicuramente evitato, conoscendomi. Psicologicamente è tutto molto pesante e non credo di essere in grado di reggere... .
Non sono innamorato ma ci sarebbero i requisiti affinché scoccasse un sentimento che vada oltre un'emozione, ma la mia salute è più importante. Ritiene che dovrei farmi il test? O posso ritenermi salvo, visto la mancanza di tracciabilità nel suo sangue?
Grazie ancora,
Emanuele
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Se io le dicessi di non fare il test sarei deontologicamente scorretto.
E quel "pressocchè" le peserebbe ad ogni piè sospinto.
Faccia un HIV test combo a 40 gg, per la sua tranquillità, anche se sono certo che risulterà negativo.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.