Utente 437XXX
Buongiorno,
desideravo sapere, nel caso dovessi chiudere il forame pervio ovale:
quali esami preparatori sono necessari, quali rischi si corrono anche se l'operazione è ormai pratica ambulatoriale, se la riuscita dell'applicazione del device si può verificare subito o soltanto dopo mesi, quali sono gli esami post operatori di controllo e con che cadenza, se l'operazione riuscisse perfettamente nell'occlusione si possa tenere lo stesso device a vita e non siano necessarie sostituzioni...
e soprattutto una volta trascorsi i 6 mesi di terapia con anticoagulante, quanto tempo dopo l'operazione si possa affrontare una gravidanza in totale sicurezza.
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci
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Ecotransesofageo, RM cranio, esami ematici.

I rischi possono esistere però fino alla necessità di convertire la procedura in sternotomia in urgenza. Parlare di pratica ambulatoriale mi sembra sottovalutare la procedura interventistica, che ha un rischio basso ma in ogni caso da considerare.
La completa endotelizzazione avviene dopo qualche mese, se riesce bene ci si rende immediatamente conto del risultato e non sono necessarie sostituzioni del device.
Dopo un periodo di tempo concordato col curante non ci sono controindicazioni a gravidanze.

GI