Utente 108XXX
Buongiorno a tutti,

vi disturbo per chiedervi un consulto rispetto a una condizione che mi sta debilitando molto.
Circa una settimana fa, a distanza di dieci giorni da un'influenza con tosse secca, ho iniziato ad accusare dolori tra il pettorale destro e l'ascella, dolore che si acutizza come "una pugnalata" se tossisco o se faccio movimenti bruschi.
Martedì scorso il dolore si è acutizzato e si è esteso completamente anche al pettorale destro e sotto alla scapola destra. Lo immagino come una fitta, che si irradia a ragnatela nella zona circostante. Se resto fermo, a riposo, il dolore si calma. Se faccio respiri completi, sento entrambe le fitte (fronte e retro).
Nello stesso giorno, appena alzatomi, ho avuto una sensazione di vomito imminente. In ansia, ho iniziato a sudare freddo e ad avere il battito accelerato.
Passato l'episodio, ho deciso di andare al pronto soccorso, dove mi hanno fatto:

- Esami del sangue (tutto negativo)
- RX Torace fronte-retro e zona delle costole più dolorante (Negativo)
- ECG (Rilevato BBD + EAS già noti)
- Niente febbre, pressione regolare, saturazione a 100
- Flebo di artrosilene e poi rimandato a casa con suggerimento di prendere TACHI DOL.

La tosse non è ancora passata del tutto, e il dolore in risposta a qualsiasi sollecito (tattile, movimento, tosse) è veramente feroce.
E' una fitta con bruciore, difficile da spiegare.
Dormire sdraiato la sera è dura, ma una volta trovata la posizione, se mantenuta, riesco a dormire fino al mattino.
Se il respiro non è completo, è a causa del dolore. Ma normalmente non mi sento affaticato, e ho appetito.
Tachidol però non ha alcun effetto.

E' possibile che io abbia delle costole incrinate a causa della tosse?
Potrebbe essere uno strappo muscolare, così intenso?
Perchè TachiDol però non fa effetto?

Vi confido che ho ovviamente paura dello spauracchio tumore.
Non so veramente cosa fare, considerando che quando si tratta di salute sono una persona ansiosa, e penso sempre al peggio.

Grazie per qualsiasi consiglio mi darete.
Buon lavoro

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
il dolore che lei descrive pare derivare da una infiammazione di struttutture nervose, le così dette "nevralgie intercostali" che classicamente si manifestano con un dolore "terebrante" cioè a pugnalata.
Non capisco perchè lei pensi ad un tumore se la RX del torace è negativa.
Non conosco se siano state fatte RX degli emicostati per la valutazione di incrinature costali, che tuttavia alla sua età mi paiono improbabili in seguito a tosse.
La non risposta al Tachidol potrebbe essere la conferma che si tratta di un dolore neuropatico, il quale notoriamente risente poco o nulla dei classici antidolorifici.
Molto più utile potrebbe rivelarsi il Pregabalin (Lyrica) ma ne deve parlare con il suo medico.
Mi faccia sapere, se vorrà.
Buona serata,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 108XXX

Iscritto dal 2009
Buonasera Dr. Caldarola,
per prima cosa la ringrazio per il tempo dedicatomi e per il supporto.

Volevo aggiornarla sul fatto che in serata la febbre è salita a 37,5, e non ho idea se dipenda o meno dal problema in oggetto.

Ho preso un OKI che avevo in casa, e in poco più di un'ora sembrerebbe che i dolori si siano lievemente attenuati, mentre la febbre è rimasta costante.
Tutto torna come prima invece in caso di colpi di tosse, che riacutizzano come sempre il dolore.

Vorrei chiedere da cosa dipenda il fatto che, da sdraiato su un materasso non troppo rigido, il dolore aumenti in maniera esponenziale (almeno fino a che non mi metto su un fianco e lentamente trovo la posizione corretta). E' in assoluto la posizione in cui sento maggiormente male, insieme ad alcuni movimenti bruschi del tronco.

Venendo alla sua domanda, invece, le confermo che mi sono state fatte tre RX. Fronte (mi sembra solo area dolente delle coste a destra), retro e laterale.

Cosa ne pensa (pensate)?
Grazie a tutti e buona serata
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
scusi io non ho capito che lastre le abbiano fatto.
La RX del torace si fa in 2 proiezioni: antero - posteriore e latero - laterale e siamo già a due lastre.
Se le avessero fatto gli emicostati Dx e Sn sarebbero quattro lastre. lei ne ha fatte solo 3
Non capisco la terza lasta mirata sulle ultime coste che cosa ha fotografato.
Forse se ricopia il referto delle radiografie riusciamo a capirci meglio.
Il rachide dorsale l'ha fatto? Ci sono problemi vertebrali?
Sono quesiti ai quali non posso rispondere con le sue descrizioni sommarie: giustamente perchè non è un medico.
Buona giornata.
Dott. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 108XXX

Iscritto dal 2009
Buongiorno a tutti,

vi disturbo nuovamente per aggiornamenti.
Mi scuso per non avere dato dettagli più precisi sulle lastre effettuate, e nel momento in cui scrivo non ho sottomano i referti.
Ricordo esattamente di aver fatto le lastre in tre tempi: frontale, laterale e di schiena. Qui si sono fermati, dicendo che non era necessario sottopormi ad altre radiazioni, sapendo che la zona dolorante era circoscritta.

A distanza di un mese, il dolore si è leggermente attenuato ma è rimasto costante e presente in particolari movimenti, colpi di tosse o starnuti, o se cambio posizione nel letto. Riesco a localizzarlo meglio, è esterno al pettorale (anche se si irradia in quella zona e talvolta anche sotto alla scapola dx) e di tre dita sotto l'ascella destra.

Sto mettendo artrosilene schiuma sulla zona, ma non riesco ad avere reali benefici.

Mi ha visitato un fisioterapista, ma ha escluso problemi muscolari, suggerendomi di vedere un ortopedico. Ho quindi prenotato un'ecografia, perché non riesco a rimanere tranquillo in attesa della visita (che è tra qualche settimana).

Grazie per qualsiasi aiuto o informazione possiate darmi
Buon lavoro