Utente 439XXX
Buonasera, mi chiamo Cristina e ho 28 anni. Dal 2015 ho iniziato una serie di esami. Tutto è incominciato da vertigini pesantissime, che arrivavano anche mentre ero seduta senza fare nulla, tutta la stanza mi girava attorno e non riuscivo a mantenere l'equilibrio e dolore all'orecchio sx, a causa del quale mi svegliavo anche di notte, senza trovare sollievo. Il 29 giugno 2015 feci il test audiometrico tonale, l'esame della funzione vestibolo-oculare e la timpanometria, sul referto c'è scritto "normo acusia destra; lieve ipoacusia prevalentemente trasmissiva a sinistra. Lieve asimmetria al test calorico (sec. Veits). ty A RS assenti a sinistra e presenti a destra." Nel test calorico risulta AD 66 e AS 58. Nell'audiogramma tonale il picco più significativo sx è nel punto (500; -35).
Il 21 aprile 2016 ripeto gli esami e la situazione è abbastanza seria, l'esame audiometrico segue un andamento un pò strano, le riporto tutti i punti d'inserzione dell'orecchio sx (125; -45) (250; -55) ( 500; -50) (1k; -40) (2k; -30) (8k; -30). Il timpanogramma dx risulta normale, mentre a sx il picco risulta su (-200; 0,18). La prova calorica sec. Veits: AD 62; AS 53.
I dottori non si sbilanciano su niente, così mi reco da un altro otorinolaringoiatra in data 11/05/2016. Dove nuovamente a destra risulta tutto nella norma, mentre a sinistra l'audiogramma tonale parta da (250; -45) (500; -40) (750; -40) (1k; -40) (2k; -30) (4k; -20) (6k; -20) (8k; -20), tale dottore nel referto scrive "otosclerosi sinistra" e mi parlò di un'operazione che avrei potuto fare nell'arco di 5 anni.
Le vertigini mano mano si fanno più lievi. Attualmente, ogni tanto mal di testa in un punto fisso sulla fronte a sx, una sorta di fischio a sx, mentre il dolore all'orecchio non mi lascia.
Il 13/02/2017 sono andata all'ASL per un controllo e trovo la situazione migliorata (senza alcuna cura!), l'esame audiometrico risulta essere ( 125,-20) (250; -25) (500; -25) (1k; -30) (2k; -25) (4k; -20) (6k; -30) ( 8k; -20). Il dottore però mi consiglia di fare una TAC o una RNM per vedere se si tratta di un tumure benigno al cervello.
Lei cosa ne pensa? In base alle info che le ho dato ritiene che possa trattarsi più di un otosclerosi o di un tumore? Ho letto da varie fonti che l'otosclerosi va sempre peggiorando, a cosa è dovuto questo recupero di udito? E' il caso di provvedere con altre indagini? Meglio una TAC, una RNM o un ABR?
Chiedo scusa per le tante domande, ma sono confusa e non so a chi rivolgermi per avere chiarimenti e spiegazioni più dettagliate.
La ringrazio anticipatamente per la pazienza e per quanto mi dirà.
Cordiali saluti.
Cristina
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Dr. Gianni Gitti
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Buongiorno,
purtroppo da quanto riferisce non è possibile farsi un'idea precisa del problema in quanto non si riesce a capire se il colo uditivo da lei riferito sia di tipo trasmissivo o percettivo. Inoltre per fare una diagnosi di otosclerosi è necessario eseguire anche un esame impedenzometrico che deve risultare "nella norma ma con riflesso non evocabile".
Per togliersi qualche dubbio può visitare queste due pagine monografiche, fermo restando che i colleghi la indirizzeranno sicuramente verso il miglior iter diagnostico:

http://www.icare-cro.com/otosclerosi.html

http://www.icare-cro.com/neurinoma.html

Cordialmente