Utente 439XXX
Buonasera a tutti voi. Scrivo per una situazione particolare che si sta venendo a creare durante il ritrattamento di un dente devitalizzato. Il dente in questione è il primo molare destro dell'arcata inferiore, che, circa 12 anni fa, venne devitalizzato a seguito di un dolore continuo ed intenso. Aggiungo che in totale ne ho due, di denti devitalizzati (l'altro è il primo molare sinistro della stessa arcata, devitalizzato circa 6 anni fa). Ora, circa 2 mesi fa, ho cominciato ad avvertire una pulsazione piuttosto fastidiosa, che inizialmente pensai fosse dovuta ad un principio di carie, di un dente vicino, che mi era stato "sospettato" dai dentisti alcuni mesi fa (erosione dello smalto, mi dissero).
Recatomi dai dentisti, alla radiografia emerse un'area radiotrasparante che però parve al dentista che mi stava visitando una immagine non proprio "classica" di granuloma apicale (da ignorante, mi sembrava di distinguere ancora tenuemente le trabecole ossee); metà radice sembrava poi essere scomparsa nel nulla, come tranciata di netto e inglobata nell'area radiotrasparente. Inizialmente, quella radice monca aveva portato il dentista a pensare che si trattasse di una condizione dovuta alla devitalizzazione "precoce" (dovevo avere circa 12 o 13 anni), pertanto aveva pensato comunque a un ritrattamento da cominciare la seduta successiva. Ma una panoramica del 2008, conservata in archivio, che documentava la presenza della radice nella sua integrità, gli aveva fatto cambiare idea, dicendomi francamente che secondo lui il dente andava estratto. Io sono rimasto piuttosto sconcertato dalla cosa, ma disse che un ritrattamento poteva comunque essere tentato.
Dopo la prima seduta ho assunto amoxicillina e acido clavulanico per i 5 giorni, e, dopo parecchi fastidi, il dolore è diminuito. Ora siamo alla seconda seduta e ho ancora dei fastidi, ma è comparso specularmente un altro problema, subito dopo aver vicariato la masticazione al lato sinistro della bocca... non so per quale ragione, ma ora mi dà fastidio anche l'altro molare devitalizzato! È un fastidio non proprio doloroso e comunque piuttosto saltuario. Il dentista ha dato una rapida occhiata al dente in questione, ma non è sembrato preoccuparsi più di tanto. Da profano (studio medicina, ma in materia di denti sono carente), potrebbe trattarsi di un improvviso sovraccarico o, che so, di qualche condizione post-antibiotico? Vi chiedo gentilmente se vi siete fatti qualche idea in proposito, perché nonostante le mille domande al mio dentista, continuo ad essere davvero in apprensione. Cordialmente.

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[#1] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio
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Un'area radiotrasparente che ingloba completamente una radice che appare tranciata quasi di netto e scomparsa nella stessa area radiotrasparente e' un'immagine che va attenzionata in quanto suggestiva di un importante riassorbimento radicolare... si parla di meta' radice che non e' più presente( almeno da come credo di aver interpretato la sua descrizione). Non so se l'origine sia endodontica ( possibile) oppure da ricercare in un qualche processo patologico a partenza dai residui embrionali dell'epitelio odontogeno che ha dato luogo allo sviluppo di altri tipi di lesione cistiche certamente più rari di quelle che han origine endodontica ma anch'essi sempre possibili. Raramente mi è capitato di vedere mezza radice riassorbirsi completamente per un granuloma. Sarebbe interessante poter visionare delle immagini radiografiche per farsi un'idea più precisa. Nella impossibilità di farlo si faccia seguire dal suo dentista con un attento follow up della lesione dopo il ritrattamento. A prescindere dalla presenza o meno di dolore.
Una radiografia andrebbe fatta anche all'altro dente che le da fastidio

Cordialità
[#2] dopo  
Dr. Luigi De Socio
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Mi aggiungo al valente collega per un addendum :
In un processo infiammatorio cronico (devitalizzazione non eseguita secondo i gold standard)in cui persistono batteri, si liberano molte sostanze responsabili dell’attivazione dei processi di riassorbimento, che uniti ai prodotti del metabolismo batterico, possono portare fino alla completa distruzione della radice. Radiograficamente si osserva un'immagine radiotrasparente, con parte radice riassorbita , e risulta essere un reperto occasionale in corso di controlli radiografici, in quanto non da segni clinici al paziente. Come cofattori in letteratura si ipotizzano
anche traumi occlusali,ma non vi è chiarezza su tali connessioni.
(Andreasen, Heithersay )
Se il ritrattamento endodontico,sempre citando la letteratura è difficoltoso o non risolutivo,e' giocoforza optare per l'avulsione.
Un ulteriore indagine consigliata è una CBCT dell'elemento
in questione per individuare con certezza il modus operandi
Cordialità
[#3] dopo  
Utente 439XXX

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Egregi dottori, grazie per avermi dato i vostri pareri. Dr. Di Iorio, le confermo che il quadro è come se lo immagina. Che fosse una condizione un po' particolare lo avevo intuito dalla "irrequietezza" del dentista, che aveva appena preso visione della panoramica. Tra parentesi, non vuole pronunciarsi sulla riuscita del ritrattamento, che in prima seduta, nel mio caso, aveva giudicato essere gravato da una bassa percentuale di buona riuscita.

Ora, non posso chiedervi naturalmente di pronunciarvi sull'esito del ritrattamento, però le domande che vorrei farvi sono:

- in base alla vostra esperienza, casi di riassorbimento radicolare del genere (metà radice riassorbita) esitano in ritrattamenti con tassi di buona riuscita più bassi di un ritrattamento a radici integre? Ovvero: il riassorbimento radicolare è una complicanza che inficia la buona riuscita?

- i ritrattamenti che hanno permesso di eliminare, a distanza di tempo, il granuloma sono comunque l'anticamera dell'estrazione (a causa di recidiva o altro)? Cioè: il dente andrà estratto di lì a qualche anno, secondo la vostra esperienza? Ve lo chiedo perché il dentista indica in tre anni la sopravvivenza media di un dente ritrattato (e magari a radici integre, credo).

Grazie ancora per l'attenzione.
[#4] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio
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FRANCAVILLA AL MARE (CH)
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Il riassorbimento radicolare è una complicanza che rende più difficile effettuare il ritrattamento.
Se il ritrattamento ha successo il dente può durare anche per molti anni. Impossibile fare previsioni su quanto durerà.