Utente 107XXX
Ho già scritto al forum per la categoria Oncologia medica, ma vorrei alcuni chiarimenti sull'esame istologico di un linfonodo ascellare di mia madre (61 anni). Premetto che tutti gli esami strumentali effettuati (eco e mammografia, ecografia tiroidea, RM mammarica, TAC e PET total body e scintigrafia ossea) sono risultati negativi (non hanno evidenziato nulla). Un primo referto diagnosticava "Linfonodo sede di massiva metastasi da carcinoma scarsamente differenziato con pattern di crescita solido e presenza di occasionali vacuoli intracitoplasmatici". L'esame immunoistochimico evidenziava positività per citocheratine ed EMA e negatività per LCA, CD20, S100 e recettori estrogeno e progesterone. Un secondo esame effettuato presso altra struttura riportava "proliferazione neoplastica epiteliale scarsamente differenziata in forma prevalente di gettoni solidi con focale formazione di piccoli lumi similghiandolari nel contesto di un tessuto linfoide". Lo studio immunoistochimico mostrava CK AE3-, CK AE1+, CK 7+, CK 8+, CK 20-, CA 19.9-, CA 15.3 positività apicale (non so cosa significhi), Ca 125 lieve positività, CEA -, NSE -, S100 -, TTF 1-, recettori EG e PG negativi. L'ultimo consulto richiesto evidenzia assenza di immunoreattività per Her-2/neu e assenza di amplificazione del Her-2/neu mediante FISH.
Cosa altro si può cercare su questo linfonodo? Come si fa ad essere certi che non fosse quello il tumore primitivo? Ho letto un articolo (Oxfordjournal) in cui si citavano casi rari in cui inclusioni epiteliali benigne in linfonodi avevano prodotto carcinomi ad origine nel linfonodo stesso; se è vero, potrebbe essere il mio caso? Come indagare ancora?

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[#1] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Sicuramente, come dice l'esame istologico dice, dentro quel linfonodo ci sono cellule di carcinoma, la stazione interessata è l'ascella, quindi il polmone, può capitare che il tumore orifginario sia talmente piccolo, che non è individuabile, ma si manifesta con le metastasi. Le posso riferire quello che faccio io in questi casi. Purtroppo non è medicina convenzionale, per cui può suscitare qualche perplessità in molti medici, ma il sistema mi funziona da ben quindici anni, ed ho delle conferme. Con la medicina quantica si può arrivare ad individuare il tumore principale, perchè questo va in sofferenza. Da qui parte la terapia integrata con la chemioterapia, oppure con la terapia Di Bella.