Utente 174XXX

Buongiorno,
scrivo in quanto a mia moglie, a seguito di una mammografia, è stata da poco diagnosticato un Carcinoma duttale infiltrante nel QSE dx di circa 25 mm. Seguita Agobiopsia CDI, ER 90% (moderata positività); PgR 90% (intensa positività); ki-67 3%; cerbB2 negativo.

Tumore in stadio clinico T2, localizzazione singola, noduli non sospetti, grado differenziato G2.
Seguita RMN : non ingrossamento patologico delle stazioni linfonodali ascellari. Confermato processo espansivo nel QSE dx.

Si è rivolta al centro Ospedaliero della nostra provincia – centro di senologia con BREAST CENTRES CERTIFICATION – e hanno proposto una quadrantectomia con contemporanea biopsia del linfonodo sentinella. Se durante l’intervento il linfonodo sentinella risultasse positivo si procederà direttamente alla dissezione ascellare con asportazione di tutti i linfonodi.

Qualora l’esito fosse negativo si dovrà attendere il risultato dell’esame istologico definitivo per poi eventualmente rioperare.

Ha chiesto un consulto ad altro Centro specializzato nella cura oncologica (IEO), In riferimento alla tipologia del carcinoma e alla luce di quanto emerso da studi di fonte americana (studio 23.01 e studio Z0011) hanno proposto un intervento di quadrantectomia con contemporanea biopsia del linfonodo/di alcuni linfonodi sentinella senza asportazione dei linfonodi ascellari anche in caso di micrometastasi nel primo e nel secondo linfonodo sentinella con cellule di dimensione inferiore ai 2 mm.

Il medico chirurgo ha affermato che da dieci anni la letteratura medica riporta che per alcune tipologie di carcinoma, tra le quali si annovera questa, l’asportazione dei linfonodi ascellari non aumenta la possibilità di guarigione.

Chiedo gentilmente di darmi qualche indicazione maggiore su questo ‘nuovo’ approccio chirurgico in sede ascellare, se è ancora da considerarsi un metodo c.d. sperimentale o se esistono dati statistici che ne confermano la stessa capacità di controllo della malattia che ha l’asportazione dei linfonodi.

Ringrazio chi vorrà darmi un suo contributo.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Nulla di sperimentale. Lo facciamo da almeno 10 anni

>>hanno proposto un intervento di quadrantectomia con contemporanea biopsia del linfonodo/di alcuni linfonodi sentinella senza asportazione dei linfonodi ascellari anche in caso di micrometastasi nel primo e nel secondo linfonodo sentinella con cellule di dimensione inferiore ai 2 mm.>>

Se vuole un approfondimento riporti questo quesito sul mio blog delle ragazze fuori di seno e vedrà che in maggioranza le compagne di avventura di sua moglie hanno avuto lo stesso trattamento..

Si presenti con un nome (anche non vero se non lo desidera ) e dica pure che l'ho invitata io così salta tutti i preamboli...e l'accompagneremo sino all'intervento...e anche dopo se lo desidera.
[Ma nessuno per tranquillizzarvi ha mai dato informazioni su questo tumore che presenta fattori prognostici favorevoli ?(addirittura Ki 67 : 3 % !)

http://www.medicitalia.it/spazioutenti/forum-rfs-100/come-si-calcola-il-rischio-reale-per-il-tumore-al-seno-44-643.html

Tanti saluti
Salvo Catania
[#2] dopo  
Utente 174XXX

Iscritto dal 2010
Grazie per la gentile risposta.
Confermo quanto da Lei giustamente sottolineato: nel corso delle visite mediche effettuate è stato evidenziato che tutti i fattori prognostici sono favorevoli.
Ho girato a mia moglie il suo invito a partecipare al blog.
Per intanto un cordiale saluto.
[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Di nulla

Da ieri ho pubblicato una presentazione del blog per farsene una idea

http://www.medicitalia.it/news/senologia/6986-blogterapia-ragazze-fuoridiseno-rfs-bilancio-anniversario.html