Utente 359XXX
Buongiorno dottori, vi scrivo dall' Indonesia. Non e' la mia prima lettera (purtroppo) e spero che mi possiate rispondere perche' questa volta mi son fatto abbastanza male. Circa 15 gg fa mentre facevo surf ho urtato violentemente contro la mia tavola. Piu' specificatamente, ho urtato contro le pinne che mi sono praticamente entrate nella carne. Questo mi ha provocato un brutto taglio sull'avambraccio e sulla mano oltre che la frattura del quinto metacarpo.
In ospedale mi hanno ricucito l'avrambraccio e in anestesia totale mi hanno operato alla mano per riposizionarmi l'osso con un ''fermetto''.

I miei problemi sono i seguenti:

1) Perdita di sensibilita' mignolo 95% sul dorso e lato esterno, e 50 % sul lato digitale (qui ancora qualcosa la sento), e parte della mano ( lato ferita quinto metacarpo). In alcuni punti non sento praticamente nulla. come se fosse un pezzo di plastica.

2) non riesco a chiudere il pollice (credo per via del taglio sull avambraccio) ovvero non riesco a toccare il palmo della mano col polpastrello del pollice perche' mi ''tira'' e fa male la ferita, dicono sia normale.

3) Ieri ho tolto i bendaggi e ho notato che quando contraggo il muscolo dell' avambraccio, questo si comporta in maniera strana, si forma una sorta di dosso vicino alla cicatrice molto duro) come se il muscolo sottopelle fosse ancora tagliato, ''diviso'', e durantela contrazione si concentrasse tutto in un punto. Forse i medici avrebbero dovuto riattaccare anche il muscolo oltre che la pelle? Non l'hanno fatto? O e' tutto normale? In fondo son passati solo 15 giorni e spero che siano solo mie paure.

4) non riesco a flettere la mano verso l altro, perche' mi tira la ferita dell'avambraccio. Non riuscirei mai a fare delle flessioni a terra.

I miei timori sono che non mi ritorni piu' sensibilita' al mignolo. E poi che il muscolo dell'avabraccio non recuperi piu' e quindi non ritorni alla normalita' conesnendomi l' uso del braccio come prima (sports e attivita' in genere). al momento col braccio sinistro non riesco a fare quasi nulla, ho perduto l' 80/90 % della forza.

Secondo voi cosa dovrei fare? Qui mi dicono solo di aspettare e esercitare la mano, ma qui non sono esperti come in Italia.
Di buono c'e' che riesco a muovere tutte le dita e anche il mignolo. Ho solo difficolta col pollice.

Sostengono che sia stato danneggiato un pezzettino di nervo ulrnare nella mano, ma non quello principale, e che questo nervetto mi ricrescera' col tempo restituendomi la sensibilita'. Sara' vero?

Di seguito i link e le foto delle mie ferite.
Spero davvero che tutto possa risolversi da se' senza strascichi o ulteriori interventi, dato che non posso tornare in Italia.
Vi ringrazio enormemente

http://imgur.com/a/ZQPLn
http://imgur.com/a/OqNaB
http://imgur.com/a/WoClV
http://imgur.com/a/EzFqJ
http://imgur.com/a/ueDuA
[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

mi sembra chiaro che c'è una lesione neurologica.

Bisogna capire la sede esatta, cioè se si tratta di nervi sensitivi digitali per il mignolo o, molto peggio, del tronco principale del nervo ulnare.

Il nervo ulnare potrebbe essere stato coinvolto dalla ferita all'avambraccio, mentre i nervi digitali da quella sul palmo.

In ogni caso, va fatta una valutazione precisa, clinica e strumentale (ecografia, elettromiografia).

La lesione del nervo ulnare andrebbe riparata quanto prima, mentre se si tratta di nervi periferici, potrebbe anche aspettare.

Buona giornata.
[#2] dopo  
Utente 359XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio infinitamente per la tempestiva risposta. Purtroppo al momento non sono nelle condizioni di effettuare ulteriori accertamenti qui in Indonesia da bravi specialisti , l'operazione alla mano mi e' costata una fortuna e non ero coperto da assicurazione sanitaria. Dovro' sperare di guarire da solo. Quindi dovro' tranquillizzarmi e fidarmi di quanto mi e' stato in ospedale, ovvero che il nervo coinvolto e' solo un nervo periferico e non il tronco principale.
Al momento appena faccio un sforzo, sento subito dolore alla ferita dell avambraccio. Ma sono trascorsi solo 15 giorni e credo sia normale.
Vorrei poter ritornare in palestra e a fare surf. Quanto tempo crede che dovro' aspettare (salvo recisioni importanti del nervo)? E soprattutto, avro' difficolta all'altezza della cicatrice che si formera' sull' avambraccio quando si trattera di sollevare pesi importanti? Come strappi o altro genere di infortuni?
La ringrazio ancora molto per la disponibilita', significa molto poter avere un parere da uno specialista italiano.
Non posso fare altro che sperare che nessun danno importante sia stato fatto.. E che tutto si risolva nel migliore dei modi. Spero vivamente di non sbagliarmi.
Cordialmente
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Purtroppo temo che il danno neurologico sia scontato....va valutata solo la sede e l'entità, per cui dovrà fare necessariamente un secondo intervento in Italia.
[#4] dopo  
Utente 359XXX

Iscritto dal 2014
Buongiorno Dottore, non ho chiare alcune cose. Lei parla di intervento in Italia per rimediare al danno neurologico. Ma se e' stato compromesso solo un nervo periferico ( come mi e' stato detto dal chirurgo che mi ha operato, e vorrei tanto che fosse vero) questo non ricresce da solo entro un anno? Magari con l aiuto di integratori e senza bisogno di alcun intervento? E ancora, se il tronco principale fosse stato danneggiato severamente, non crede che avrei avuto problemi di mobilita' alla mano? Perche' io, tranne il pollice (che comunque anche se lentamente sta recuperando), la mano e le dita le muovo tutte correttamente, senza scatti o posture ''ad artiglio''. Ho solo questo problema di perdita' di sensibilita nel mignolo e parte dalla mano vicino alla ferita. Ma sia dall' ospedale, sia un da un fisioterapista italiano, mi arrivano notizie di conforto, ovvero di stare tranquillo perche' anche se ci vorranno mesi, la sensibilita' tornera'.
In poche parole se si trattasse solo di un nervo periferico, che bisogno avrei di sottopormi ad un ulteriore intervento in Italia?
Perdoni l'insistenza ma ho necessita' di fare chiarezza prima di fare scelte importanti come quella di ritornare in Italia; Lavoro etc.. Sarebbe veramente un disastro.
La Ringrazio ancora per la disponibilita',
Cordialmente
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Non confonda la motilità con la sensibilità.

Se lei ha una zona della mano in anestesia, ciò indica una lesione del nervo.

La lesione anatomica NON si ripara da sola, ma con un apposito intervento chirurgico.
[#6] dopo  
Utente 359XXX

Iscritto dal 2014
Grazie ancora per la cortese risposta Dr. Giorgio Leccese,
mi sto arrendendo al fatto che probabilmente la sensibilita' non la recuperero'mai piu' e dovro' farmene una ragione. Mi domando come mai ci sono medici italiani che mi dicono di stare tranquillo e che molto probabilmente entro un anno tutto ritornera' nella norma. Perche' parlano in questo modo? Mah...
Detto cio', anche se so gia' che l'unica soluzione sarebbe un'ulteriore intervento chirugico entro 20 giorni dal trauma, le chiedo: e' possibile effettuare l'operazione anche a distanza di mesi o anni? O sarebbe un flop? Io purtroppo ora non posso rientrare in Italia, e mi demoralizza molto l'idea di dover convivere per sempre con questa sensazione di costrizione al dito. In futuro potro' porre rimedio chirurgicamente a questo problema? La ringrazio ancora per la disponibilita'
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Non si può fare una diagnosi a distanza.

Si può solo ragionare su ipotesi: se c'è una anestesia del mignolo o di parte di esso, certamente esiste una lesione nervosa.

Più probabilmente si tratta del nervo digitale (se fosse il nervo ulnare sarebbe addormentato tutto il mignolo e anche metà dell'anulare).

Da qui a dire che il problema si risolverà da solo o addirittura che deve tenerselo così come è, mi sembrano "parole in libertà"....

Io cercherei, appena possibile, di riparare il danno e recuperare la sensibilità.