Utente 440XXX
Buongiorno, come si evince dal mio nome, sono una persona molto ansiosa di base e ciò credo non aiuti molto in questi casi.

Cerco di spiegare brevemente quanto accaduto: Il 22 gennaio ho un rapporto con una ragazza che conosco, e so che ha dei rapporti anche con altri uomini, mi viene praticato sesso orale (fellatio).

Qualche giorno dopo, essendo lei donatrice, mi chiama dicendomi che è stata chiamata dal trasfusionale per ripetere un test dubbio della sifilide (credo VRDL) e che gli verrà comunicato l'esito dopo due settimane.

Nel frattempo eseguo anche io gli esami dopo 15 giorni sia per HIV che sifilide (tutto negativo...ma sicuramente troppo presto).

La ragazza oltre ad aver ripetuto gli esami per la donazione, come sopra descritto, ha effettuato anche degli esami in un'altro laboratorio.

Mi chiama dopo due settimane dicendomi che sia l'esame fatto privatamente in altro centro è negativo (DRL/RPR NEgativo - ANTICORPI ANTI TrEPONEMA TOTALI (EIA) NEGATIVO.) e che il trasfusionale gli conferma che è è tutto negativo compreso la VDRL che aveva dato esito positivo e che sicuramente era un Falso positvo.

Mi chiedevo se posso stare tranquillo o meno perchè sono molto ansioso.....inoltre dopo queste settimane di forte stress mi sono usciti questi piccoli linfonodi all'inguine....premetto di non aver avuto nessuna lesione al pene.

La mia paura è solo per i linfonodi all'inguine......non se se toccandoli spesso posso averli infiammati io stesso...ho terribile ansia.

Grazie
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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gentile Signore,
se la sua ragazza ha una sierologia negativa per Sifilide ( i falsi positivi con i test reaginici sono il principale limite di questi test) e se il centro trasfusionale le ha comunicato che è idonea alla donazione, è ovvio che la ragazza non ha la sifilide.
Quindi che non l'abbia potuta trasmettere a lei.
Smetta di palparsi i linfonodi inguinali se no li farà infiammare per traumatismo meccanico e si tranquillizzi.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.