Utente 440XXX
Buongiorno.
Sottopongo un problema che mi preoccupa molto.
Uomo, 65 anni, altezza 1.77, peso 75. PA stabile 120/80, colesterolo totale 190
Anno 2008: ad un controllo di routine mi viene diagnosticata una lieve ectasia della radice aortica: 40 mm
Anno 2012: in seguito ad una visita presso il pronto soccorso per forti dolori allo stomaco, mi viene eseguita una tac torace: iniziale ectasia aorta ascendente: 39 mm.
Seguono controlli annuali: nessuna variazione
Anno 2014: angio RM: bulbo aorta toracica 42 mm.
E veniamo all'oggi.
Ottobre 2016: ecocolordoppler: ectasia radice aortica 45-46 mm. Valvola tricuspide
Preoccupato, ripeto l'esame presso un altro cardiologo: radice aorta 42 mm
Ancora più confuso, il 16 novembre 20016 mi rivolgo ad un ospedale di eccellenza cardiologica. Ecocolordoppler: dilatazione dell'aorta acendente, max (SV) =43 mm.
25 Febbraio 2017: Angio RM: Rdice aortica 50 mm
Nell'arco di quattro mesi mi ritrovo con quattro misurazioni diverse, da 42 a 50 mm. Mi sembra che o qualcosa non va nelle misurazioni, o la dilatazione in pochissimo tempo si sta aggravando velocissimamente mettendo a rischio la mia vita.
Che fare?
Ringrazio per eventuali risposte

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Dr. Giuseppe Iaci
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Faccia visionare e confrontare gli esami angio RM del 2014 e del 2017 ad un cardiochirurgo.

Rispetto ad un esame ecocardiografico la RM è estremamente precisa ed oggettivabile.

La sua aorta può essere aumentata di dimensioni nel tempo.

In ogni caso 50 mm di radice non sono preoccupanti, ma da monitorare, soprattutto se non associati ad una insufficienza valvoalre aortica.

Tenga in ogni caso strettamente sotto controllo la pressione arteriosa.

A disposizione per qualsiasi chiarimento

GI