Utente 140XXX
Buongiorno,

vi scrivo per chiedervi questo:
Circa un anno fa mentre facevo un lavoro sul motorino, sono rimasto col pollice sinistro schiacciato da una specie di ingranaggio del mezzo che stavo tenendo saldo con la mano sx e che tra un pò non mi tranciava le dita. Preso dal panico del momento, ho iniziato a tirare verso di me le dita e molto a fatica sono riuscito a liberarle; ho avuto il dito gonfio per qualche giorno e non ho potuto fare quasi niente con quella mano per un paio di settimane, pensando però ad una contusione non mi sono fatto vedere da nessuno, finchè il dolore è passato ed ho iniziato a notare una differenza tra i due pollici: il pollice della mano destra è molto meno rigido ed è quasi "curvo", quello sinistro (interessato dal trauma) è completamente dritto, posso sforzarlo quanto voglio ma non riesco a curvarlo perchè sopra la nocca pare esserci una specie di calcificazione ossea che non permette al pollice di estendersi ulteriormente. Ho fatto raggi (che confermano la calcificazione) ed una visita da un medico/chirurgo della mano molto famoso a Genova, che a parte spillarmi un sacco di soldi per guardare i raggi e farmi una visita di 3 minuti per poi dirmi "Non c'è niente da fare", non ha fatto.

Quello che mi chiedo io è se in qualche modo, facendo fisioterapia, operandomi, insomma facendo qualcosa, si possa in qualche modo recuperare la flessione del pollice perchè essendo io un batterista di professione, questo problema mi crea un gigante handicap nel tenere la bacchetta, in quanto avendo il pollice sinistro completamente dritto mi devia la traiettoria della bacchetta e non riesco a controllarla. Sono disposto a tutto per poter risolvere questo problema.. Credete che esista un modo per poter togliere questa calcificazione?

Grazie mille in anticipo per le risposte.


Qui sotto un'esempio di pollice "curvo":
https://goo.gl/images/Mq9L58

e qui uno di pollice "dritto" (il mio è proprio dritto ancora più di questo):
https://goo.gl/images/Ic0LsU
[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

il problema non è la calcificazione in sè, ma il dolore e l'eventuale rigidità residua dell'articolazione interessata.

Mi concentrerei, pertanto, a trattare con terapie locali il sintomo dolore e con la kinesi la rigidità, senza pensare alla calcificazione, che è solo la conseguenza del vecchio trauma.

BUona serata.