Utente 261XXX
Nel 2010 mi venne diagnosticato, a seguito di RMN, un micro adenoma ipofisario non secernente. La conseguenza più rilevante che gli specialisti consultati riconducono proprio all'adenoma, è il forte calo del desiderio sessuale unito a disfunzione erettile ; sintomi che nel tempo sono andati peggiorando. Vorrei sapere se le disfunzioni sessuali che mi affliggono sono con certezza riconducibili all'adenoma e se la rimozione chirurgica di esso può portare, se non al totale ritorno alla normalità, almeno ad un miglioramento e con quali percentuali; chiudo dicendo che alcuni medici mi dicono che non posso fare nulla e che la rimozione dell'adenoma non riuscirebbe a ridurre le disfunzioni di cui parlo. Grazie mille.
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Dr. Francesco Ciociola
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gentile signore,
se gli specialisti hanno formulato la diagnosi di adenoma non secernente, hanno eseguito di certo tutti gli esami in proposito. compreso lo studio degli ormoni sessuali e quindi lo studio dell assetto ipofisario e testicolare.
certamente è utile condividere con gli specialisti che la seguono tali sintomi della sfera sessuale come pure valutare se percorribile l opportunità di intervento chirurgico.
i colleghi che l hanno seguita concludendo come lei riporta hanno certamente valutato che l intervento non è indicato.
cordiali saluti