Utente 441XXX

Buongiorno Dottore, Nel 2011 sono stato operato per dito a scatto all'anulare della mano destra. E' stata eseguita incisione cutanea al palmo, in corrispondenza della puleggia A1, con puleggiotomia e tenolisi dei flessori . Nei giorni successivi all'l'intervento riscontro una non completa estensione del dito trattato che segnalo durante le due visite di controllo ( medicazione e rimozione punti di sutura). Viene consigliato di muovere in massima flesso-estensione polso e dita.Non sollevare pesi per 15 gg e dopo 20 gg dall'intervento massaggi circolari pericicatriziali per 5-10 minuti due volte al giorno con Sameplast. Dopo circa 2 anni dall'intervento la non completa estensione del dito trattato si accentua dando luogo ad una retrazione di circa 25-30 gradi. Sul palmo, nell'intorno dell'incisione si formano come due noduli. La non completa estensione causa l'impossibilità' di stendere la mano di su di una superficie piana. Mi sono sottoposto di recente ad una ecografia che evidenzia che i flessori beve e lungo del quarto dito a livello della borsa ulnare pur risultando morfologicamente normali risultano compressi e stirati da ispessimento della guaina sinoviale esteso in sede superficiale. Per circa 2 cm è rappresentato da due noduli in serie del diametro di 4-5 mm; non segni di versamento anche nelle altre guaine sinoviali; Il quadro potrebbe richiamare come descritto nell'ecografia una fibrosi peritendinea oppure una placca di fibrosi palmare di Dupuytren. Al momento non avverto dolori, se non qualche leggero fastidio al palmo della mano. La non totale estensione del dito mi procura un po' di stanchezza nell'uso per lavoro del computer (mouse) ed alcune limitazioni nell'uso di uno strumento musicale ed attrezzo sportivo. Ad oggi non so esattamente cosa fare, visto che una recente visita presso specialista in chirurgia della mano mi prospetta un ulteriore intervento chirurgico. Sono molto preoccupato per un eventuale altro intervento sulla zona già' trattata (rischi di complicanze). Se fosse possibile le sarei grato poter avere una sua valutazione in merito alla situazione descritta e che tipo di trattamento sarebbe consigliabile. Ringraziando anticipatamente Le porgo cordiali saluti.

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Dr. Giuseppe Internullo
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Dopo 6 anni possibile anche quanto supposto nell'ecografia...inizio di malattia di Dupuytren. Perchè non consulta un collega chirurgo della mano vicino alla sua città di residenza?