Utente 442XXX
Buon pomeriggio, una mia amica, età 26 nazionalità peruviana, ha contratto la sifilide, apparentemente diverso tempo fa poiché i medici le hanno detto che è nello stadio secondario. Dopo una normale terapia con iniezioni di penicillina (dosaggio 2.400.000 per 3 settimane), le sono cominciate a comparire eruzioni cutanee. Il medico ha optato per un'altra terapia a base di doxiciclina, 100mg ogni 12 ore. Attualmente, dopo 4 giorni di terapia, non ci aspettavamo che le eruzioni cutanee scomparissero, ma nemmeno che peggiorassero: il fatto che giornalmente si vedano nuove eruzioni significa che il batterio non sta reagendo alla cura? O è normale? Nel caso in cui dopo 2 settimane di trattamento continuino a formarsi nuove eruzioni, come potremmo procedere? Grazie in anticipo per le risposte.
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Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
mi scusi ma per diagnosticare una sifilide nello stadio secondario mi pare che sia proprio necessaria la presenza di una eruzione cutanea Roseoliforme.
Sennò donde ha desunto il dermatologo che la sifilide fosse allo stadio secondario?
Non riporta nessun dato sierologico: non è che sta curando con la penicillina ed ora con la Doxiciclina una Pitiriasi Rosea di Gibert?
Integri il consulto, se vuole..
Cari saluti,
Dott. Caldarola.