Utente 442XXX
Salve,

premetto che conosco che esiste lo sbiancamento domiciliare con perossido di carbamide (che veicola il perossido di idrogeno, anche se in percentuale bassa: 16%perossido di carbamide=5,8% perossido di idrogeno), e lo sbiancamento ambulatoriale con perossido di idrogeno ad alte concentrazioni (fino al 38%).

Ho effettuato per la prima volta in assoluto uno sbiancamento con mascherine personalizzate col perossido di carbamide al 16% appunto (3M), non ottenendo risultati accettabili (non dico sperati).

L'amico, che mi ha consigliato tale procedura, ha denti bianchissimi, pur avendo utilizzato il medesimo prodotto. È assolutamente ovvio che i risultati sono soggettivi, proprio per questo parlo di "risultati accettabili" e non di "risultati sperati"(certo anche "accettabili" è soggettivo). È comunque evidente ed oggettivo che la differenza tra i risultati dello sbiancamento è "notevole".

Informandomi tramite internet, ovvero tramite dottori che descrivono in video o in forma scritta, lo sbiancamento dentale, mi sono ritrovata un po'confusa:

- c'è chi dice che lo sbiancamento ambulatoriale è migliore perché è più efficace per vari motivi, tra cui il fatto che i denti devono restare asciutti, mentre le mascherine personalizzate per uso domiciliare non lasciano i denti asciutti, e disperdono subito la sostanza sbiancante dalla mascherina (cioè viene in parte ingoiata con la saliva).

- c'è chi dice che lo sbiancamento domiciliare è migliore, in quanto è un trattamento più lento e quindi più duraturo.

Sapendo che la concentrazione del gel (alla fine, in entrambi i casi è perossido di idrogeno) influisce prevalentemente sulla posologia:
1. vorrei sapere se effettivamente il metodo ambulatoriale è più efficace in quanto riesce a penetrare più efficacemente i prismi, rispetto al trattamento domiciliare, quindi aldilà delle concentrazioni del gel.
2. nel caso dello sbiancamento ambulatoriale, vorrei sapere se il laser a diodi è effettivamente più efficace della lampada a led, della lampada al plasma e della lampada alogena. Cioè che differenze ci sono tra i metodi? Devono pur esserci, altrimenti esisterebbe un solo metodo.

In ogni caso sarebbe meglio effettuare prima un trattamento ambulatoriale per un risultato più efficace, e poi effettuare un mantenimento nel tempo, domiciliare?

P.S.: La mascherina non ha proprio un ottimo fit, almeno sul lato anteriore dx, dove nella parte non interna ed esterna resta un po'staccata dal cavo orale, rispetto al resto della mascherina, creando un lieve disturbo nel cavo orale, e un lieve effetto scivolamento verso il basso. È normale o va corretta? (Su alcuni denti solo, si creano anche delle piccole tasche vuote)

In attesa di vostre informazioni.
Cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Pierluigi De Giovanni
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Gentile utente,
spesso esistono varie metodiche e non una sola per un semplice motivo commerciale, cioè ogni azienda cerca di proporre il suo sistema cambiando qualcosa rispetto agli altri giusto per differenziarsi ed attirare l'attenzione del mercato ma ciò non significa che vi siano sostanziali differenze nei risultati e anzi a volte non c'è neanche un miglioramento rispetto ai sistemi già esistenti. Pertanto spesso la scelta della metodica da parte del professionista può avere varie motivazioni e non tutte oggettivabili, per questo non esiste un unico prodotto e sistema ma in linea di massima tutti quanti, se usati correttamente, danno risultati apprezzabili.
In linea generale, specie quando si effettua uno sbiancamento per la prima volta, è da prediligere una metodica alla poltrona e non domiciliare per avere subito risultati più immediati e riscontri effettivi. Insomma, nella maggior parte dei casi, è meglio fare uno sbiancamento iniziale alla poltrona, magari anche in più sedute se necessario, e poi eventualmente anche l'applicazione di sbiancanti domiciliari se lo si ritiene opportuno.
Diciamo però che lo sbiancamento tende a riportare i denti al loro colore originale, rimuovendo più che altro pigmentazioni di superficie, ma non può alterare più di tanto il colore di base del dente che rimane sempre lo stesso. Quindi per correzioni più importanti esistono altri presidi quali le faccette, ecc.
E' importante sempre valutare, per non deludere il paziente, quali sono le potenzialità dello sbiancamento: molto efficace su denti molto macchiati in superficie, poco efficace su denti non macchiati in superficie o che presentano discromie intrinseche.
Quindi ogni caso va valutato e trattato singolarmente, non esistono metodiche universali, ma in linea di massima è preferibile quasi sempre un primo approccio alla poltrona e non domiciliare.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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Entrambe le metodiche funzionano: quella lenta domiciliare è in genere lenta e un pò più duratura, quella alla poltrona più rapida (NON più efficace).

Nel mio studio eseguiamo sbiancamento domiciliare mediante mascherine, e solo occasionalmente sbiancamento alla poltrona (non più di 4-5 volte in oltre 10 anni)

E' REALMENTE INDIFFERENTE quale metodo usare, e quale attivatore usare nel caso di sbiancamento alla poltrona.

L'importante è che la mascherina sia ben realizzata e dotata di serbatoio esterno per contenere il gel (e temo che la sua non lo sia), altrementi lo sbiancamento domiciliare non funziona, e che il prodotto, in entrambe le metodiche, sia valido.

Nel suo caso il prodotto sbiancante è valido e la concentrazione pure.
Se non ha funzionato, o è sbagliata la mascherina, o il risultato non è ottenibile per ragioni che non posso sapere on-line.
In tal caso non sarebbe ottenibile neppure alla poltrona.
[#3] dopo  
Dr. Diego Ruffoni
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Gentile utente, voi navigate in internet e vi fate una cultura principalmente basata sulle pubblicità, mentre per noi medici la nostra cultura si basa sulle evidenze scientifiche per evitare di fare danni.
Nel suo caso mancono le fondamenta, qual'è la diagnosi della sua discromia? Senza diagnosi qualunque sistema le indichiamo, potrebbe creare dei danni ai suoi denti o non svolgere alcun beneficio o fortunatamente darle il sistema corretto, ma siccome stiamo parlando della sua salute non mi baserei sulla sola fortuna.
Il mio parere è che in primis occorre visita odontoiatrica da cui nasce una diagnosi, poi si indicano i sistemi per cambiare la tonalità dei suoi denti, perchè non esiste un sistema migliore di un altro, se non nelle pubblicità dei dentrici, che vantano i denti più bianchi.
Le consiglio la lettura di questo mio articolo condiviso da molti colleghi: http://www.dentisti-italia.it/dentista/denti-e-bellezza/sbiancamento-dentale/640_trattamenti-sbiancamento-dentale.html
[#4] dopo  
Utente 442XXX

Iscritto dal 2017
Salve,
grazie per le risposte.
"Grazie molte" Dottor De Giovanni e Dottor Formentelli.

Grazie anche a lei Dottor Ruffoni.
Anche se devo dire che, aldilà che al momento stia studiando per la professione di IMS e quindi una lieve cultura "me la sto facendo", in generale, per natura sono diffidente e prendo le cose con le pinze. Quindi tendo ad utilizzare Internet in modo opportuno: non seguo le pubblicità, ma fonti abbastanza accreditate. Non a caso ho domandato a voi medici. Questo è l'uso che ne faccio (medici e libri). E se proprio qualche novità mi incuriosisce (capita anche a me), cerco di approfondirla sempre mediante i giusti canali.

Anzi la mia domanda sul laser nasceva dal fatto che un amico andando da un "dentista" mi ha riferito che il laser è il metodo più efficace, aldilà/limitato sempre al discorso della "diagnosi di discromia", di cui vi ringrazio per l'informazione, e di cui ahimè solo adesso vengo a conoscenza.

Da quello che ho capito, la sostanza sbiancante si sposterebbe per gradiente di concentrazione "diciamo". Quindi maggiore è la sua concentrazione in percentuale, maggiore sarà la sua diffusione, a cui seguirà l'ossidoriduzione. Applicare una quantità maggiore di gel rispetto a quella consigliata è inutile.

La domanda, quindi è, se effettivamente il laser in primis (ma anche la lampada led) riescono ad aprire maggiormente i prismi, e quindi facilitare la penetrazione del gel, e il suo "effetto" in "profondità".
In poche parole:
*****un trattamento alla poltrona (almeno iniziale) riesce ad andare più in profondità di uno domiciliare, e quindi risolvere quei difetti di discromia più profondi?*****
(Discorso concentrazione gel e diagnosi discromia a parte: uno influisce la posologia e l'altro i risultati ottenibili a prescindere dal trattamento).

P.S.: Dottor Formentelli riguardo la mascherina, la ringrazio ancora una volta per la precisazione, ma ahimè non ho le conoscenze adeguate per poter dire che sia fatta bene o meno.
Credo anche io che sia fatta male, ma il mio medico dirà esattamente l'opposto. Anzi guardando la realizzazione di una mascherina, ho notato che sul mio calco non c'erano i segni blu che indicano il procedimento relativo al serbatoio.
Poi la mascherina è molto molle, mentre quella sempre di un amico, fatta tramite odontotecnico direttamente ("amicizia") è più dura dice.
Anzi se può darmi maggiori info riguardo la mascherina in generale, le sarei molto grata. Forse la mia non è stata "riscaldata e modellata" bene sul calco, nella fase dopo il taglio.
[#5] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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"il laser è il metodo più efficace"

Balle.
E' efficace come gli altri.



"sul mio calco non c'erano i segni blu che indicano il procedimento relativo al serbatoio."

Mascherina poco efficace.
Quelle molli (che uso io) si adattano bene ai denti.
Ma non è il "più molle o più rigido" il problema.
[#6] dopo  
Dr. Pierluigi De Giovanni
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Gentile utente,
mi sembra di capire che forse la mascherina che le è stata confezionata non era ottimale. Come le ha già detto il Dott. Formentelli, negli sbiancamenti domiciliari la mascherina ha un ruolo fondamentale in quanto se non vi sono gli spazi necessari ad ospitare il gel sbiancante questo fuoriuscirà abbondantemente durante l'inserzione della stessa e la quantità che rimarrà a contatto con le superfici dei denti sarà insufficiente a svolgere la sua azione. Inoltre la mascherina deve essere abbastanza aderente sui bordi così da impedire il più possibile la penetrazione di saliva che andrebbe ad inibire lo sbiancante, nonché deve impedire il più possibile che lo sbiancante fuoriesca. Quelle morbide se ben realizzate vanno molto bene perché danno un po' di effetto ventosa ma, come diceva il collega, morbida o rigida non cambia molto se ben realizzata.
Tenga presente inoltre che nello sbiancamento domiciliare i risultati non sono così immediati e sono necessarie ripetute applicazioni. Quindi non so quante applicazioni lei abbia fatto e magari è solo questione di tempo.
Se si desiderano risultati più apprezzabili nell'immediato, lo sbiancamento alla poltrona, grazie alle sue maggior concentrazioni di agente sbiancante, può essere la soluzione giusta per avere subito un riscontro.
La scelta di effettuare uno sbiancamento domiciliare o uno diretto in poltrona o una combinazione dei due rimane una scelta del professionista scaturita anche dalla situazione del paziente e dalle esigenze di quest'ultimo. Non vi è una regola o una linea guida universalmente accettata in tal senso.
Molto importante invece è quello che le diceva anche il Dott. Ruffoni, ossia la necessità, come sempre, di fare preventivamente una diagnosi corretta della situazione altrimenti, in generale, tutte le terapie e i trattamenti sono inefficaci se non derivati da una diagnosi corretta. Se ci sono situazioni particolari, non ha neanche senso fare uno sbiancamento.
Infine, concludendo, non so se questo è stato fatto, prima di qualsiasi trattamento sbiancante è opportuno fare una accurata igiene professionale ed una prima rimozione di macchie di superficie e quindi lucidatura delle superfici.

Cordialmente
[#7] dopo  
Utente 442XXX

Iscritto dal 2017
Salve Dottor Formentelli,

non asserisco che il laser o la lampada led siano i migliori metodi, anzi chiedevo proprio questo ;) ;)

In realtà non parlo di efficacia del laser o della lampada (per quello c'è il gel), parlo di capacità di far arrivare il gel più in profondità e risolvere quelle discromie più profonde, magari non penetrabili dal trattamento domiciliare che non prevede l'ausilio di lampade o laser appunto. Chiedo eh! ;)
Anzi questo è il link in cui parla una dottoressa, anche se si riferisce a mascherine in generale, e preferisce i metodi alla poltrona (è palese che pubblicizza quelli) per il "discorso prismi" e "denti asciutti".
https://www.youtube.com/watch?v=NeZzKeSv16I

In riferimento alla mascherina invece, credo che ahimè abbiamo ragione entrambi: "dubitiamo" che sia fatta bene.
Anzi volevo chiederle,
in questo video:
https://www.youtube.com/watch?v=JzGs3ESuxd4
viene realizzata una mascherina su un calco. Per la mia mascherina il taglio è stato fatto tramite forbice, e me ne sono accorta dai tagli poco professionali diciamo. Quale delle due tecniche di taglio è migliore?
Infine, il mio calco era più grande-alto, non così piccolo, non avevi "segni blu", e non mi è stato consegnato nella mascherina. Posso richiederlo?
Grazie ancora
[#8] dopo  
Utente 442XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio Dottor De Giovanni, solo adesso ho letto la sua risposta.

Adesso capisco meglio i difetti della mia mascherina:

sì il gel fuoriesce, e sì entra saliva. Inoltre il bordo in alto a dx non è aderente sul lato interno, e non è modellato bene sul lato esterno, creando anche un fastidio "fisico".

Quindi come dicevo anche io è importante che il dente resti diciamo "asciutto", se così si può dire.

Riguardo l'"asciutto" credo che sia leggermente superiore il metodo ambulatoriale, ma questo è solo una mia considerazione, così come la maggior penetrazione (a favore del gel) offerta da laser/lampada led.

Non denigro il metodo domiciliare, anzi lo preferisco, in quanto più delicato e più gestibile in generale dal paziente. Non a caso l'ho acquistato.
Grazie per i dettagli e per la gentilezza.
[#9] dopo  
Utente 442XXX

Iscritto dal 2017
Salve Dottor Formentelli,

sa darmi ulteriori chiarimenti su quanto ho detto sulla questione penetrazione in profondità, e quindi pigmentazioni più profonde, e anche riguardo la mascherina, il tipo di taglio e il calco?

In attesa di vostre informazioni.

Cordiali saluti
[#10] dopo  
Dr. Diego Ruffoni
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Ricordiamoci che non esiste un caso uguale ad un altro e nemmeno tutti gli smalti dentali hanno le stesse caratteristiche. Esendo anche igienista dentale ho approfondito l'argomento discromie dentarie e ho eseguito in collaborarazione con l'universita di Milano varie pubblicazioni, tra cui "Discromie dentarie: classificazione, terapie e trattamenti con ozono topico / D. RUFFONI, N. DI CEGLIE, M. DE BIASE, F.
SPADARI, F. SANTORO. - In: Il Dentista moderno. - 6(2006 Jun). - p. 75-84." per cui abbiamo fatto molti studi in vitro e in vivo in gruppi di pazienti con diagnosi di discromia estrinseca; durante questi studi ho visto che non esistono metodi inefficaci o efficaci, ma esistono metodi adatti al singolo paziente che posside caratteristiche di smalto diverse da un altro.
A distanza in internet, senza clinica, confrontare le mascherine dell'amico, ricercare il miglior metodo ecc. ha forse qualche signifificato, se non quello di pubblicizzare le mascherine dell'amico odontotecnico, che non può essere responsabile dei danni che potrebbero fare queste mascherine, non essendo un medico e soprattutto non coperto da assicurazione! .
Gentile utente se vuole correggere la sua discromia in modo serio, occorre visita presso un odontoiatra che si occupa di estetica dentale, dopo accertamenti diagnostici, si potrà stabile se la sua discromia può essere coretta, quali risultati potrà raggiungere e come mantenerli, senza definire un unico metodo come miracoloso cosa fatta spesso dalle pubblicità che illudono i nostri poveri pazienti di vivere senza rughe e smagliature con un fisico modellato da creme dimagranti.
Siamo in medicina lasciamo il temine sbiancamento agli imbianchini e ai centri estetici, il dente bianco non è fisiologico ed è anche antiestetico, il dente veramente estetico di alcuni attori è dato da molti pigmenti che ricevono radiazioni di luce riflettendole ai nostri occhi come il miglior colore.
[#11] dopo  
Utente 442XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio per la spiegazione in riferimento alla discromia, di cui il mio dentista non ha avuto proprio considerazione, e non parlo per i risultati, ma in generale, come approccio.

L'ho ringraziata già prima in una precedente risposta, sottolineando l'utilizzo di "Internet", ma forse ho parlato vano.

Anche io e lei adesso siamo su "Internet", eppure ciò non intacca la sua credibilità-professionalità. Quindi la prego, non facciamo di tutta l'erba un fascio. Altrimenti dovrei dire che ogni medico studia la medicina da fonti diverse e incongruenti tra loro, dato che non di rado i medici danno pareri completamente diversi tra loro.

Io non denigro nessun metodo, anzi tranne la prima domanda, non ho parlato dell'effetto sui miei denti, ma ho posto delle domande per capire meglio, come se ancora dovessi effettuare un trattamento. Soprattutto nell'ultima, a cui non ho ricevuto una risposta, ma soprattutto una risposta semplice, del tipo:
- sì/non "penetra" più in profondità questo metodo
- un metodo impiega più tempo per "penetrare" in profondità, ma alla fine ci arriva, e i conseguenti risultati sono uguali

Magari in altri termini, mi è stato anche spiegato, ma a volte capisco meglio con una risposta diretta, "di cui sopra". Dire che sono pressoché uguali non chiarisce nulla, anche perché poi alcuni dentisti dicono cose ben diverse, quindi una risposta specifica aiuta.
Ad esempio la diagnosi della discromia era un qualcosa che non sapevo. Ri-grazie.

Poi avevo chiesto della mascherina, che ahimè sarà da verificare, e per questo capire se anche il taglio potesse incidere sul problema riscontrato, e se dovessi/potessi avere il calco come mostrato nel video (di un "professionista" sembra).

P.S.: Nessuno pubblicizza nulla, anzi, il mio amico è proprio quello che mi ha presentato il dentista, semmai pubblicizza il suo amico dentista ;)
[#12] dopo  
Dr. Diego Ruffoni
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I suoi ringraziamenti sono graditi. Non metto al bando l'utilizzo di internet anzi sono il primo nel promuoverlo, ma che il suo utilizzo abbia dei limiti che sarebbe bene saperli discriminare. Lei studia da informatore medico e non penso che i suoi libri siamo internet dove c'è tutto e il contrario di tutto, lo utilizzerà ma con le dovute cautele. Penso che ora lei stia un po' sforando perché non conosciamo il parere del collega che ha eseguito la mascherina per poterla commentare, poi non troverà mai risposte secche come le desidera perché la medicina non sono dei risultati matematici, essa va applicata al singolo caso ci sono casi dove lo stesso perossido si comporta in modi diversi, con risultati diversi, casi dove il perossido fa danni, laser, ozono ,led, plasma ecc.che fanno tutto e niente, perché sono macchine che devono essere utilizzate con scienza e coscienza tarandole in base al caso.
[#13] dopo  
Utente 442XXX

Iscritto dal 2017
Alla fine la pensiamo allo stesso modo.

Credo che non stia sforando perché sempre "se ha letto" le mie risposte, io ho detto che non ho le basi per dire se una mascherina sia fatta bene o meno, anzi solo dopo una descrizione dei problemi di una mascherina difettosa, ho iniziato a "pensare", così come i medici che me l'hanno descritta, che la mia "possa" essere difettosa.

E poi sto parlando in generale, se un metodo può penetrare più di un altro, almeno sulla carta. Che ogni persona è diversa, e che ogni caso è a sé, mi sembra di averlo fatto capire nel primo post (eppure la voglia dei medici di precisarlo è sempre forte). Così come non credo sia difficile esprimere un parere su una tecnica di taglio (semmai influisse in qualche modo sulla mascherina), e se dovessi o potessi avere quei piccoli calchi mostrati nel video. Quest'ultima non credo dipenda dal singolo caso: un bel sì o un bel no, un bel forse.

Sempre molto gentile vedo: risponde a domande dirette ad un collega (certo può farlo) ed è ben accetto, ma poi risponde con qualcosa che riguarda l'argomento, ma non la domanda in ultimo, ri-parlando poi di Internet, e adesso dicendo "sforando".

È vero Internet dice tutto e il contrario di tutto, in pratica ci scrivono tutti. Ma anche """alcuni""" medici non sono da meno, e le porto un esempio specifico: 1 solo dentista diceva che il 6°sx inferiore andava devitalizzato con rischio di doverlo estrarre, e che il 7°sx inferiore andava quasi sicuramente estratto. Altri medici (non 1 solo) sempre tramite visita ed esami, hanno poi asserito che il 6° non aveva proprio nulla, e che per il 7° bisognava effettuare solo una devitalizzazione. (Se non prendo io le cose con le pinze, quando mi vengono dette!).

Grazie comunque per il discorso discromia, è vero si dice che la medicina non è una scienza esatta, ma il suo collega evitando tale diagnosi, a mio avviso ha proprio fatto qualcosa di inesatto, dire sforato è poco. (Adesso mi sono permessa di esprimere un parere).

La saluto cordialmente...e con questa credo di concludere (tanto non riuscirò ad avere una risposta a quanto chiesto negli ultimi post).
[#14] dopo  
Dr. Diego Ruffoni
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Come avrà ben capito non la otterra da me, ma siamo in internet e forse qualche collega sarà libero di darla, ma lei rientrerà ancora nei dubbi perchè anche qui dovrà prendere quello che le vien detto ancora una volta con le pinze.
Purtroppo non sono io che deve valutare se il colega a sforato o meno, soprattutto perchè non conosco la sua versione.
Contraccambio i saluti
[#15] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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tecnica di taglio: Io uso le forbici.

1 solo dentista diceva...... Altri medici dicevano invece.... :
Il buon dio, quando ha seminato la competenza, non ha distribuito il seme con regolarità. Da un lato ne è cresciuta di più, dall'altro meno.

La penetrazione in profondità, da cui dipende l'effetto sbiancante, la si ottiene sempre e comunque, utilizzando un buon prodotto.
Quando le ho scritto:
"Entrambe le metodiche funzionano: quella lenta domiciliare è in genere lenta e un pò più duratura, quella alla poltrona più rapida (NON più efficace)."
contiene la risposta a quello che lei chiede: sono entrambe efficaci, QUINDI il prodotto attivo PENETRA IN PROFONDITA'.

Lei ha tutte le informazioni di cui necessita, tranne quella del pelo nell'uovo.
[#16] dopo  
Utente 442XXX

Iscritto dal 2017
Grazie Dottor Fermentelli,

i miei dubbi erano dati dal parere di quel medico nel video che ho linkato, che discriminava le mascherine per il motivo della saliva e dell'apertura dei prismi e quindi sulla penetrazione in profondità.

Se mi dice che la penetrazione in profondità è uguale, ne sono più che contenta, dato che a questo punto eviterò un trattamento ambulatoriale con lampada, in quanto era l'unico motivo per cui avrei fatto tale tipo di scelta, e non per la concentrazione del gel: non vado di fretta.

Si è vero cerco il pelo nell'uovo ;), non perché non ami le risposte secche, anzi, ma perché gran parte delle informazioni già le avevo, e mi servivano solo dettagli per capire se effettivamente ci fossero differenze solo di tempo come sapevo.

Aldilà di tutto ringrazio il Dottor Ruffoni per il discordo discromia (...e non deve valutare un dottore non si preoccupi ;)) (Comunque dico la verità quando dico che non è stata fatta nessuna diagnosi della discromia).

Ringranzio il Dottor De Giovanni per la precisione e l'apertura agli argomenti (sbiancamento e mascherine) e alle metodiche.

Ringrazio lei Dottor Formentelli per il discorso mascherine e sbiancamento, prima e poi.
[#17] dopo  
Dr. Diego Ruffoni
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I suoi ringraziamenti sono graditi, le auguro che possa raggiungere i suoi obiettivi in tutta tranquillità e in buone mani.