Utente 444XXX

Salve,il 28 Febbraio giocando a pallone sull'asfalto con amici,mentre correvo lateralmente, il piede sx si é piegato e mi sono accasciata a terra sentendo un rumore tipo "pop" e un dolore terribile a tutta la caviglia (in particolar modo in corrispondenza del tendine d'Achille e delle due estremitá di perone e tibia) accompagnato da un formicolio abbastanza importante e impossibilitá di mettere il piede a terra,tantomeno di muovere la caviglia,peraltro gonfissima ma senza lividi... Ho fatto i raggi e non é risultata nessuna frattura. 2 giorni dopo l'ortopedico mi ha fatto un bendaggio funzionale immobilizzandomi il piede a martello senza farmi fare prima accertamenti per quanto riguarda muscoli,tendini e legamenti escludendo un loro interessamento e mi ha detto che avrei dovuto toglierlo dopo 3 settimane... Una settimana dopo il bendaggio riuscivo a camminare faticosamente,in maniera strana (senza dorsiflessione)e con le stampelle sentendo comunque un forte dolore. La situazione é migliorata nei giorni seguenti fino al 18 marzo; mentre camminavo (con dorsiflessione) ho sentito un dolore strano dietro al polpaccio (formicolio,crampo e frustata improvvisa ) da quel giorno ci sono momenti in cui riuscirei a correre e momenti in cui mi torna quel dolore improvviso e sono costretta a fermarmi. Tornata dal medico mi ha detto di tenere il bendaggio finché non mi sará passato il dolore ma la situazione non migliora e temo che il medico abbia sottovalutato la possibilità che ci possano essere interessamenti tendinei o legamentosi dato il dolore e la difficoltà a camminare. Ho una grande paura di non poter tornare come prima a causa del fatto che temo di non essere stata curata bene. É il caso che faccia una risonanza magnetica dato che l'ecografia non posso farla con il bendaggio o sarebbe meglio toglierlo per poter fare tutti gli esami e poi mettere un tutore mobile? Riuscirò a tornare come prima? É normale che la situazione sia così altalenante? La ringrazio in anticipo. Distinti saluti

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[#1] dopo  
Dr. V Scipione
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Per ridurre o sintetizzare i tempi di attesa.............Le consiglio di sottoporsi ad una esame RM,assolutamente necessario per poter comprendere le condizioni delle strutture tendineo-muscolari e capsulo-articolari.
Non attenderei ulteriormente.

La saluto
[#2] dopo  
444002

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Gentilissimo dottore,anzitutto la ringrazio per la risposta. Ho eseguito la risonanza magnetica senza liquido di contrasto e l'esito é questo:
Frattura composta del margine posteriore della tibia,con estensione fino all'articolazione tibio-tarsica; concomita edema intraspongioso perilesionale esteso fino al malleolo tibiale interno. Minimo versamento si apprezza in sede tibio-tarsica. Non alterazioni morfologiche e di segnale a carico delle strutture tendine e legamentose di entrambi i comparti della caviglia.
Ora,per farla breve,la situazione é questa; ho camminato,salito scale,rimasta in bilico sulla caviglia per vestirmi per un mese e mezzo su una frattura che non mi era stata diagnosticata in tempo e di conseguenza l'ortopedico (che mi ha mandata a casa scorbuticamente dicendo che me la sarei dovuta vedere da sola e avrei dovuto togliere il bendaggio quando mi fosse passato il dolore insistendo sull'inutilità della RM in quanto lui "aveva giá capito che non c'era nulla di rotto") non mi ha ingessato la gamba,libera di fare quasi ogni tipo di movimento. Come mi consiglia di agire? Potrebbe essere complicata e lunga la guarigione della frattura? É possibile che sia iniziata una calcificazione nonostante tutto? Mi consiglia carico nullo o minimo? E per l'edema mi devo preoccupare?
Distinti saluti
[#3] dopo  
Dr. V Scipione
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E' chiaro che il bendaggio o quant'altro non risolve nulla nel Suo caso.....mi dia retta vada da uno Specialista Ortopedico "ospedaliero" perche' ha necessita' di " cure" di tutt'altro tipo e solo questo Specialista in ambito ospedaliero ovvero "protetto" e' in grado di fornirgliele.
Auguri
[#4] dopo  
444002

dal 2017
Gentilissimo dottore,il medico mi ha rimosso il bendaggio poiché quest'ultimo mi ha creato ecchimosi,non ha lasciato guarire l'edema e la cattiva postura e immobilizzazione della caviglia mi hanno creato una leggera osteoporosi. Essendo il dolore al perone molto forte ha sostenuto che ci sia una guarigione ottimale dei legamenti peronei comunque interessati. Oltre a integratori di calcio per la frattura ed un medicinale a base di bromelina mi ha prescritto 15 sedute di magnetoterapia... Ora la mia preoccupazione non é rivolta direttamente a suddetto trauma. Ho una piccola esostosi alla metafisi prossimale del perone,può essere un problema la magnetoterapia per quest ultima considerando che per eseguirla devo inserire la gamba quasi fino al ginocchio in una specie di "capanna"? Se le onde magnetiche colpiscono anche l'esostosi possono velocizzarne il processo di accrescimento? Distinti saluti
[#5] dopo  
Dr. V Scipione
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Si sottoponga tranquillamente alle sedute di magnetoterapia,tutti i Suoi timori non hanno ragione di essere.
Mi rimane un dubbio:
"Si è rivolta ad uno Specialista Ortopedico come Le avevo consigliato per il proseguio delle Terapie?,in questo caso mi consenta la domanda glieLa rivolgo io?".

Arrivederci
[#6] dopo  
444002

dal 2017
Si,certo,mi sta seguendo un nuovo ortopedico
La saluto
[#7] dopo  
Dr. V Scipione
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Benissimo
Arrivederci