Utente 429XXX

Salve
Sono uno studente universitario perciò passo gran parte della giornata seduto.
Faccio poca attività sportiva, circa 4 ore settimanali, più che altro attività aerobica.
Da un anno ho la zona delle tempie contratta, l'area suboculare un po' gonfia e viola, e rigidità a collo e trapezio. Questi sintomi sono permanenti. Quelle poche volte che mi sono svegliato di notte ho notato che la contrazione alle tempie è sempre presente a prescindere dallo stato di riposo. Specifico che dormo bene e molto.
Ho fatto visite presso praticamente tutti i tipi di medici. L'unica cosa che mi hanno saputo dire è che la causa è lo stress, consigliandomi psicofarmaci. Ora prendo laroxyl in gocce 5 la mattina, 5 a pranzo e 7 la sera da circa un mesetto.
Per adesso non ho alcun effetto benefico. Per un periodo ho preso anche lyrica, integratori vari. Ho sempre evitato di prendere antidolorifici perché sono molto contrario all'accanimento farmacologico anche perché non hanno avuto alcun effetto quelle poche volte che ho provato a prenderli al'inizio.
In ospedale (neurologia) hanno escluso qualsiasi tipo di problema. Alle dimissioni hanno scritto: cefalea di verosimile natura tensiva.
Mi è stata trovata in ospedale un'ernia paramediana destra c5-c6 alla quale non hanno dato alcuna importanza in relazione alla cefalea.
Poiché non mi ritengo una persona ansiosa e sono certo che non si tratti di un problema legato allo stress vorrei chiderle se dal punto di vista ortopedico ci potrebbe essere qualche legame.
La ringrazio in anticipo per la risposta.

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
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Gentile Paziente, poichè ha già fatto gli accertamenti abituali nel suo caso, le suggerirei di non trascurare un'ipotesi che spesso non viene presa in considerazione: il ruolo che nell'insorgenza della cefalea può essere sostenuto dalla malocclusione dentaria e dalla scorretta postura della mandibola.
l'ipotesi diagnostica di Cefalea Tensiva, tipologia appartenente alle Cefalee Primarie, quelle cioé di cui non si conosce la causa, dovrebbe preliminarmente aver escluso la possibilità che si tratti di una cefalea secondaria, quale é appunto la Cefalea derivante da problemi alla masticazione e all'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM).
Infatti, sia in funzioni normali (deglutizione, masticazione) che patologiche (digrignamento, serramento) la mandibola, trascinata dai muscoli elevatori, ha la tendenza ad avvicinarsi alla mascella facendo perno sul condilo e fermandosi solo quando le arcate dentarie antagoniste entrano in contatto fra loro.
Ma se questo contatto avviene per qualunque ragione (scheletrica, dentale, iatrogena, ecc.) in una posizione scorretta (morso profondo, deviato, retruso) ecco che, per un periodo di ore/giorno incredibilmente alto, indipendentemente dalla volontà o dallo stato di sonno o veglia, i muscoli masticatori risultano contratti, e predispongono all'insorgenza della cefalea.
Dal suo racconto non si evince che questa possibilità sia stata esclusa, anzi la presenza di concomitanti problemi cervicali , la rinforzerebbe.
Pertanto , specie se una Cefalea di tipo tensivo non risponde alla terapia specifica, sarebbe bene rivolgersi anche ad un dentista-gnatologo esperto in malocclusioni con problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM), quantomeno per escludere questa possibile componente patogenetica.
E' anche probabile, come hanno suggerito i suoi Curanti, che il suo problema sia influenzato da un periodo particolarmente stressante: consideri però che lo stress trova nella bocca un organo bersaglio particolarmente recettivo: nello stress si stringono le mascelle (" la contrazione alle tempie è sempre presente a prescindere dallo stato di riposo"), e si bruxa di più , per cui qualunque problema che può trovare nella bocca una sua causa, dallo stress viene enfatizzato.

Le suggerirei di dare un'occhiata, in questo stesso sito agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema.
Cordiali saluti ed auguri.

http://www.medicitalia.it/minforma/Odontoiatria-e-odontostomatologia/934/La-cefalea-che-viene-dalla-bocca