mst  
 
Utente 444XXX
Gentili Dottori,

a prescindere dal fatto che l'episodio accaduto in data odierna sarà il primo è l'ultimo data l'ansia procurata, sono a chiedere alcune precisazioni in quanto preoccupato:
sono un ragazzo di 29 anni, è stata la mia prima esperienza con una prostituta, rapporto protetto con profilattico; durante il rapporto orale (coperto dunque) da parte sua a mio servizio, ho osato a masturbare con le dita la partner, sia contatto esterno che interno e per lubrificare meglio ho bagnato le dita "sputando" e appoggiandole sfiorando le mie labbra; finita la penetrazione ed il raggiungimento del orgasmo, mentre stavo togliendo il preservativo ho notato mucosa vaginale di colore bianco (ambiente buio per cui non sono riuscito ad "analizzare" meglio il colore) sul mio pene ricoperto dal preservativo.
Veniamo al dunque, la domanda è la seguente: c'è rischio di contrarre MST nel primo episodio ? (si, sono un ebete in quanto preso dall'estasi del rapporto potevo evitare il contatto con le mie labbra, solamente sfiorate e non inserito dita nella mia stessa bocca);
per quanto riguarda la fine del rapporto, queste mucose vaginali (dovute all'eccitamento della donna oppure eventuale orgasmo) una volta sfilato il preservativo sono entrate in contatto con la pelle della base del pene, zona pubica per intenderci,senza portare la mucosa sul glande o altri parti del pene, finito il rapporto mi sono vestito e andato via, il fatto di aver "messo" il pene nella mutanda, può esserci un minimo rischio di contagio con qualsiasi MST pur essendomi pulito con delle salviette umide presso l'ubicazione del rapporto ed imminente doccia + sapone una volta arrivato a casa?)

Ho letto parecchie richieste di questo tipo, generalmente con la masturbazione non ci sono rischi o per lo meno non sono elevati quanto una penetrazione "scoperta", però volevo avere un parere / consiglio da chi ne vede di tutti i colori tutti i giorni, riguardo il mio caso un pò strano; visto e considerata l'ansia, questa sarà l'ultima volta che farò ricorso ad un servizio del genere per poter vivere meglio, però intanto accetto consigli e pareri in quanto sono preoccupato del contatto con la mucosa a fine rapporto.

Altro particolare da non sottovalutare, mi sono lavato le mani appena uscito fermandomi in un bar in quanto mi sentivo molto preoccupato ed ansioso e non subito a fine rapporto, c'è rischio di aver "contagiato" l'ambiente tipo vestiti, cellulare, macchina ecc ?

Ringrazio anticipatamente sia per eventuali risposte dedicate che per lo sforzo di leggere l'ennesima stupidaggine.

cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
il suo rapporto è stato protetto per le malattie da cui il condom protegge.
Nulla quaestio per lo sfioramento delle labbra.
Ma il profilattico non protegge dalla Sifilide e dall'infezione da HPV e da Poxvirus.
Quindi è bene che faccia un tampone balanico per ricerca di DNA per HPV e la sierologia (anticorpi) per la sifilide.
L'eventuale mollusco contagioso da Poxvirus è una patologia non pericolosa che andrà, beninteso se comparisse, risolta dal Dermatologo.
L'automobile non necessita di decontaminazione.
Può fare tutto questo rivolgendosi a un centro per MST della sua città, nel pieno rispetto della Privacy.
Saluti Cordiali,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 444XXX

Iscritto dal 2017
Gentile dott. Caldarola,

Ringrazio per la risposta rapida e precisa.
Una cosa domando ancora, visto che il rischio pur essendoci, è basso per il contagio (almeno questa è la mia sensazione) consiglia aspettare eventuali sintomi e comportamenti strani oppure consiglia di eseguire il controllo a prescindere ? Esiste un periodo di incubazione durante il quale, per tali malattie, possa riscontrare una risposta falsa al tampone in questione ?

Ringrazio ancora

Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
aspetti con serenità e senza angoscia 15 gg e poi faccia il tampone balanico suggerito e la ricerca degli anticorpi specifici IgM ed IgG per la Lue.
La sierologia di screening (VDRL/TPHA) diventa probativa ad almeno 50gg dal rapporto a rischio. A meno che sull'asta con compaioano sifilomi primari: nel qual caso il dermatologo o l'infettivologo sono in grado di porre con buona approssimazione una diagnosi clinica.
Cari saluti.
Dott. Caldarola.