Utente 249XXX
Buongiorno, premetto che mi rendo conto dei limiti di un consulto telematico in un caso di scompenso cardiaco, comunque ci provo.
Mia madre di 85 anni soffre di seria insufficienza della valvola mitralica e di scompenso cardiaco. Le coronarie sono in buono stato e non ci sono altri problemi cardiaci. Per la sua patologia mia madre è costretta a ricoverarsi ogni 3-4 mesi. L'ultima volta il cardiochirurgo ha consigliato di fare un intervento per la sostituzione della valvola. Vorrei sapere che percentuale di rischio c'è per un intervento a questa età e quale è il ragionamento da fare in termini di rischi/benefici? Grazie mille
[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci
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Credo sia opportuna e necessaria la valutazione per un eventuale trattamento percutaneo dell'insufficienza mitralica.
Il rischio di questa procedura è notevolmente più basso e meglio tollerato da pazienti di questa età. Inoltre permette di migliorare la qualità di vita e ridurre il numero di ospedalizzazioni.

L'intervento chirurgico tradizionale lo prenderei in considerazione in seconda istanza con qualche remora.

A sua disposizione.

GI