Utente 398XXX
Buonasera, avrei bisogno di qualche consiglio da parte vostra. A dicembre dopo un periodo di lavoro faticoso ho iniziato ad avere dolore al braccio destro...faccio un'ecografia e mi viene diagnosticata un'epicondilite con edema tendineo. Ho fatto sedute di tecar, ultrasuoni e laser senza avere risultati (ovviamente associate a riposo e ghiaccio, ho fatto 2 mesi di malattia)...a febbraio ho ripetuto l'ecografia e la situazione non è migliorata...da qualche settimana sto facendo infiltrazioni di cortisone e acido ialuronico ma non sto avendo nessun giovamento...l'ortopedico ha detto che non mi farà più di 4 infiltrazioni. Da voi vorrei sapere se ritenete corretto il percorso che ho fatto e vorrei sapere se ci sono altra possibilità (e quali sono) di migliorare questa situazione che va avanti da quasi 4 mesi e mi debilita molto. Grazie mille

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signora,

a questo punto, considerata la cronicizzazione della sua patologia e l'insuccesso delle varie terapie, le restano solo due opzioni: l'intervento chirurgico (da considerare, a mio avviso, sempre come l'ultima soluzione) o il trattamento con le cellule staminali ematiche + fattori di crescita piastrinici (non parlo del semplice gel piastrinico) + ozono (tutto iniettato contemporaneamente nel punto doloroso.

Si tratta dell'ultima frontiera terapeutica, sia per la l'epicondilite cronica e ribelle alle terapie più comuni che per molte altre patologie (in particolare la RIZO-ARTROSI), soprattutto degenerative (non solo della mano, settore di cui io mi occupo) è costituito dalle CELLULE STAMINALI.

Io, sto utilizzando una nuovissima metodica che preleva le STAMINALI direttamente dal sangue, con un semplice prelievo.

Dopo soli 30 minuti la staminali sono pronte per essere iniettate dove servono. Si tratta, quindi di una metodica ambulatoriale (oggi, le staminali vengono prelevate, di norma, in anestesia locale, in sala operatoria. dal grasso addominale oppure dall'osso dell'anca).

Personalmente credo molto in questa nuova frontiera della medicina, che potrà prevenire moltissimi interventi chirurgici e potrà risolvere (in realtà già ciò accade) moltissime patologie.

Buona giornata.
[#2] dopo  
Utente 398XXX

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La ringrazio vivamente per il suo parere. Perché ora come ora l'ortopedico che mi segue ha detto che non mi fa più di 3 infiltrazioni, ieri ho fatto la seconda senza aver giovanento.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Concordo con il Collega: anche io uso molto le infiltrazioni locali di cortisone, perchè di norma estremamente efficaci, ma non supero mai il numero di tre.

Come le dicevo, se tutte le terapie fisiche e infiltrative sono fallite, ha solo due possibilità (a mio avviso): l'intervento chirurgico oppure le infiltrazioni locali di staminali + fattori di crescita piastrinici attivati (CD34 + CGF), possibilmente con l'aggiunta anche di ozono.