Utente 446XXX
Buongiorno,

Ho 30 anni e ho un problema di ACROCIANOSI senza avere la sindrome di Raynaud. I sintomi più evidenti sono estremità fredde, che con l'inverno diventano blu. Ho fatto la capillaroscopia ed è risultato che i capillari anzi che essere a "pettine" (regolari e senza tortuosità) presentano delle zone di tortuosità e irregolarità. Ho fatto gli esami del sangue (prescritti dallo specialista che sospettava disturbi a livello del sistema immunitario, quindi esami per celiachia, reumatismi, globuli bianchi etc (adesso non ricordo tutti gli esami). In ogni caso tutto negativo. Ho fatto l'eco-color-doppler perchè da parte di mio padre (lui, sua sorella e forse anche il padre) hanno tutti problemi alle vene (sia mio padre che mia zia hanno avuto interventi alla safena) ed è risultato "insufficienza venosa lieve". Il medico non mi ha dato niente se non il solito DAFLON, ma che ho già preso tempo fa associato al venoruton, senza alcun miglioramento tangibile dei sintomi alle estremità. Ho letto cose interessanti sulla magnetoterapia, in particolare su quei dispositivi che si possono mettere sotto il materasso che durante la notte, con le onde elettromagnetiche posso aiutare a ridurre questi problemi. Cosa mi sapete dire sulla magnetoterapia? Può essere utile per problematiche di vene? Oltre a questa...che suggerimenti mi potete dare?

premetto che a livello alimentare sono abbastanza attenta (pochi latticini, si qualche dolce, ma prediligo frutta o cibi semplici, insaccati o affettati 1 volta al mese)

Grazie

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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
va innanzitutto chiarito che le sindromi funzionali vasospastiche (acrocianosi, fenomeno di Raynaud, ecc.) non sono correlate con l'insufficienza venosa e in generale con alterazioni del sistema venoso, quanto piuttosto con una alterata regolazione del tono vascolare.
Mi preoccuperei innanzitutto di ricercare l'origine del disturbo, soprattutto se esso è di origine recente: un consulto reumatologico ed uno studio della tiroide potrebbero essere indicati, oltre una valutazione clinica generale per la ricerca di eventuali altre patologie.
La terapia sintomatica (che cioè cura il sintomo estremità fredde) non si avvale in alcun modo dei farmaci che ha indicato, quanto piuttosto di principi attivi emoreologici (che modificano la fluidità del sangue) o betabloccanti (che riducono il tono vascolare); essi vanno prescritti, se vi sia indicazione, dopo un attento esame clinico come su indicato.
La protezione dal freddo dell'intero corpo (non solo delle estremità) è un'altro utile rimedio.
Riguardo l'effetto della magnetoterapia, che agirebbe con meccanismo antiinfiammatorio e una non ben chiara attivazione della circolazione, non ho esperienza diretta, ma nutro dubbi sulla reale eficacia.