Utente 446XXX
Buon pomeriggio, due settimane fa mi sono svegliata accusando dolori al braccio destro, dal gomito all'ascella. Due o tre giorni dopo mi accorgo della presenza di una pallina vicino al gomito, morbida e mobile. Il giorno dopo sono andata dalla guardia medica che visitandomi mi ha detto che probabilmente si trattava di ciste o un linfonodo infiammato e mi ha detto che poteva trattarsi della malattia da graffio di gatto (ne ho ben tre di gatti). Dopodiché per due giorni ho preso brufen per il dolore al braccio e poi ho fatto l'ecografia. La dottoressa ha detto che si trattano di linfonodi e anche lei crede siano dovuti al graffio.
Il giorno stesso sono anda dal mio dottore che mi ha prescritto l'azitromicina teva come antibiotico e Flogeril forte. Il giorno dopo avrei dovuto fare le analisi del sangue (quelle specifiche per vedere se nel sangue sono presenti malattie infettive, non so come si chiamano) ma l'infermiere non è venuto e l'ho fatte il giorno dopo. Quindi: il brufen che avevo preso giorni prima mi aveva alleviato il dolore al braccio e la cura con antibiotico e flogeril l'avevo già iniziata due giorni prima.
Il giorno in cui l'infermiere non è venuto per le analisi non sono stata bene per niente, ho avuto fortissimi mal di testa, nausee e mal di stomaco. È stato l'unico giorno in cui sono stata davvero male.
Le risposte delle analisi mi sono arrivate lunedì mattina, a Pasquetta. Ed erano pulite, non c'erano presenze di malattie.
Mi sono subito allarmata: o il sangue risulta pulito per la cura che avevo già iniziato quattro giorni prima o c'è qualcos'altro di brutto. Il mio dottore mi ha detto che non devo farmi analizzare il linfonodo, in qualsiasi caso. E io, fisicamente, mi sento meglio. Movimenti che prima mi davano dolore sotto l'ascella e al braccio ora non mi provocano più dolore e posso fare quasi tutti i movimenti, liberamente. Ho anche notato un piccolo rimpicciolimento del nodulo vicino al gomito.
Ora sorge un altro "problema" che mi fa stare in ansia e non poco.
Nel giorno di Pasquetta verso il tardo pomeriggio ho iniziato ad accusare un fastidioso, pungente e persistende dolore nelle zone della scapola destra, forse appena un po' più giù, che è sparito con l'assunzione di brufen (premetto che avendo preso brufen poi la sera non ho preso il flogeril).
Questo dolore si è ripresentato il giorno dopo (ovvero ieri) e oggi. Poco fa ho avuto un brutto attacco di panico, non riuscivo a respirare e mi sono agitata. Non so di cosa si possa trattare...la mia testa mi porta a tumori, aneurismi e cose orribili. Il dolore non passa finché non prendo brufen. Che si tratti di una sfreddatura? O di qualcosa di più brutto e grave?
Ho bisogno di rassicurazioni o non ne esco "viva". Soffro d'ansia e panico e sono ipocondriaca.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signorina,
ecco: intanto si tranquillizzi.
Io personalmente credo proprio poco alla malattia da graffio di gatto.
Ad ogni buon conto è una malattia (la causa è la Bartonella Henselae) che risponde tranquillamente agli antibiotici, tra cui lo Zitromax.
Se proprio vuole vedere che cosa sia quella pallina al gomito, che porebbe essere un lipoma (lei mi dice che è molliccia) faccia una ecografia ma solo per sua personale tranquillità.
Il dolore alla scapola può riconoscere mille cause banali, anche una posizione sbagliata, uno strappo muscolare: perchè vede fantasmi di morte?
I suoi problema sono l'ansia e il disturbo da attacchi di panico: ma questi non li cura l'infettivologo ma uno Psichiatra esperto, competente ed onesto con farmaci adatti e maneggevoli che la faranno guarire da quella che è la madre di tutte le sue malattie.
Ci pensi seriamente e nel frattempo stia tranquilla.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 446XXX

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La ringrazio Dottore per avermi dedicato del tempo!
La pallina non è molliccia, però nemmeno dura ed è mobile. L'ecografia l'ho fatta e la dottoressa mi ha detto di fare quelle analisi, da cui risulta che non ho nessuna infezione. Se non ci fosse stato nulla nel sangue mi ha detto di far aspirare un campione di linfonodo per analizzarlo ma il mio medico ha detto che non serve.
A metà maggio andrò dal senologo e mi farò controllare il seno per sicurezza e anche questi due linfonodi per un'altra ecografia. Penso stiano guarendo, non ho più dolore ma dovrò fare controlli e quanto altro.
Mi scoccia questo dolore alla scapola, passa solo con brufen, ho provato anche con una borsa d'acqua calda ma nulla...
La ringrazio per i consigli e ha perfettamente ragione, anche se non è semplice. Devo prenderci ancora mano con l'ansia e la mia ipocondria.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signorina,
ci sto capendo poco.
Lei ha uno o due linfonodi? e se sono due l'altro dove è localizzato?
Dice di aver fatto una ecografia linfonodale e degli esami ematochimici: sarebbe così gentile da riportare il referto della Ecografia linfonodale per intero e di ricopiare gli esami ematochimici scrivendo vicino i valori di riferimento del suo laboratorio?
Diversamente parliamo di aria fritta.
Infine non capisco in questo contesto cosa c'entri il senologo a maggio.
Lei non deve abituarsi alla sua ansia e alla sua ipocondria: le deve curarle entrambe, che è cosa ben diversa.
Se vuole integri il consulto come le ho chiesto.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.