Utente 342XXX
Salve,
mia madre ha 74 anni e, a seguito intervento di cataratta, le hanno comunicato di avere gli anticorpi dell'epatite c. Ha effettuato l'esame Hcvrna quantitativo, di cui vi indico i risultati:
Hcv rna 5000 UL/ML di RNA.
Valore atteso: non rilevato.
LOD: 12 IU/ML
Tecnica Real Time PCR
Range di linearità: 12 Iu/ml 100 milioni IU/ML (limite superiore).
Tutti i valori delle analisi del sangue sono nella norma, da sempre.
Ha, dunque, l'epatite?
Il medico di base è stato vago. Ci ha detto: "ce ne è un poco" e ci ha consigliato di rivolgerci all'ospedale di Gragnano (Na), dove però la prima visita disponibile sarà a Dicembre.
Noi familiari non abbiamo gli anticorpi (abbiamo effettuato le analisi). Come dobbiamo comportarci con mia madre e nelle misure anti contagio?
Grazie davvero, di cuore.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
la viremia della mamma è bassa ma la normalità delle transaminasi non esclude che negli anni la Signora possa essere andata incontro a una evoluzione fibrotica del fegato che pertanto deve essere accertata inizialmente con metodi incruenti come una Ecografia dell'Addome Superiore, integrata con color doppler del flusso portale, e un Fibroscan per vedere quanta elasticità abbia perso il fegato in tutti questi anni (cioè quanto sia diventato duro)
Questi esami si possono fare subito senza aspettare dicembre.
Ovviamente se la fibrosi o l'ecografia dovessero mettere in evidenza una situazione di maggiore criticità, che mi sembra improbabile, sua madre potrebbe essere ricoverata in una epatologia dove il percorso diagnostico potrebbe concludersi con una agobiopsia epatica.
La trasmissione dell'HVC avviene esclusivamente per contatto sangue - ferite: quindi fate attenzione quando la mamma si dovesse tagliare, responsabilizzando anche lei, se usa lancette pungidito per il controllo del diabete state attenti nello smaltirle, e non reincappucciate le siringhe dopo l'uso che è il modo migliore per pungersi.
Per il restante i rapporti di affetto non devono subire modifiche: la mamma la potete abbracciare, baciare, potete bere dallo stesso bicchiere, può giocare con i nipotini e fare tutto quello che faceva prima.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
342937

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Su internet ho letto che la cura dell'epatite è un processo lungo e che i nuovi costosissimi medicinali vengono prescritti solo ai casi gravi. Il che aggrava le preoccupazioni per lei e per un nostro contagio.
Lei cucina, fa il bucato, insomma è molto operativa in casa e non sapevamo come rimodulare il tutto.
Grazie di cuore dottore, è stato un angelo.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Di nulla!
Cari saluti,
Dott. Caldarola.