Utente 901XXX
Egregi Dottori,

da 3 mesi e mezzo soffro di un problema alla lingua: nella zona posteriore destra assisto a una progressiva disepitelizzazione a macchia con andamento ciclico: va e viene in continuazione.
La mucosa sembra rialzarsi e farsi più spessa in un piccolo punto, tanto che si scopre facilmente passandoci sopra i denti. A quel punto, per qualche giorno, la piccola ulcera si allarga a macchia con un bordo abbastanza spesso finchè non viene scoperta la zona che va dal centro della lingua fino al bordo esterno (è sempre la stessa zona).
A quel punto la disepitelizzazione si ferma, e nel giro di qualche giorno comincia a riscrescere la mucosa fino tornare alla normalità.
Dopodiché si ricomincia con le stesse modalità, magari cambiando il punto di partenza, ma non l’area finale disepitelizzata.
Questo ciclo si è ripetuto 7-8 volte in 3 mesi e mezzo.
La parte di lingua che si scopre non è dolente, e assolutamente piana, di colore rosaceo e procura solo un leggerissimo fastidio al passaggio del cibo duro durante i primi giorni della ulcerazione.
Sono stato visitato da un esperto di patologie del cavo orale: ha detto che era una probabile micosi, mi ha prescritto igiene orale (detartrasi) e una terapia antifungina con Diflucan per bocca e sospensione orale.
A metà della terapia la lesione si è ripresentata e, molto preoccupato, sono andato al reparto maxillo facciale di Torino, dove un’equipe di medici valuta lesioni pre-tumorali.
Mi hanno visto in 3, escludendo unanimemente cose gravi e confermando la probabile micosi: mi hanno detto di stare tranquillo e ultimare la terapia antifungina e poi, se la lesione non fosse sparita definitivamente, procedere alla biopsia.
Inoltre mi hanno mandato da un otorino, per valutare un possibile reflusso GE che poteva essere tra le cause di quella ulcerazione.
L’otorino ha escluso il reflusso e qualsiasi legame con l’ulcera, ha detto che si trattava di una manifestazione psicosomatica e mi ha prescritto Lexotan 5 gocce al giorno per rilassare i muscoli.
La lesione è passata ed è ritornata, per cui, d’accordo con i medici delle Molinette di Torino, abbiamo deciso per la biopsia.
Prima ho fatto le analisi del sangue: tutto nella norma tranne valori di transaminasi e colesterolo totale un po’ mossi, un quadro definito comunque assolutamente normale dai medici.
Esame urine a posto tranne urobilinogeno a 1, ma anche qui tutto definito complessivamente normale dai medici.
Esami immunosierologici tutti negativi (Hiv,epatite B e C, CMV, epstein barr virus).
Veniamo al risultato della biopsia: frammenti di mucosa linguale con acantosi, papillomatosi e flogosi cronica. Tratti di displasia lieve dell'epitelio e segni morfologici compatibili con effetto citopatico virale (si consigliano ulteriori indagini per confermare la natura virale della lesione).
Preoccupato dalla displasia lieve, contatto direttamente la dottoressa che ha eseguito l'esame istologico, la quale mi tranquillizza dicendo che quello che ha visto è la normale reazione ad una possibile infezione virale. Dice di non preoccuparmi.
Prendo appuntamento alle Molinette per eseguire il tampone ma il giorno della visita la lesione è completamente sparita, la mucosa è indenne e il medico dice che fare il tampone ora non avrebbe molto senso perché risulterebbe con ogni probabilità negativo.

Mi fa vedere anche da un collega e concludono: remissione totale della lesione, origine meccanica (cuspidi appuntite, da smussare a cura del dentista) sulla quale si è poi inserita l’azione del virus.
Adesso l’ulcera è tornata e sono in attesa di fare una nuova visita e il tampone.
Sono sotto forte stress da metà marzo, per vari motivi che esulano da questa vicenda.
Negli ultimi 3 mesi a questi motivi si è ovviamente sommato lo stato d’animo causato da questa lesione che va e viene. Risultato: in vita mia non ho mai vissuto un periodo di tale ansia, così lungo e così difficile da risolvere.
Per completare il quadro, a fine giugno, prima della comparsa della lesione sulla lingua, ho avuto la varicella (terapia con acyclovir in dosi massicce + tachipirina e antibiotici).

Questo è quanto, vorrei una vostra gentile opinione in merito.
Grazie mille.

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[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Il mio contributo al suo caso, che vedo gia' discusso altrove, consiste in questo:

data la natura estemporanea delle lesioni, lei puo' farsi dare dal laboratorio (o in farmacia) un paio di tamponi con terreno di trasporto da tenere in casa. Poi quando la sua lesione recidivasse, lei con calma puo' farsi il tampone da se', guardando allo specchio, meglio se con una pila frontale ( tocchi bene la zona disepitelizzata, senza toccare denti o altre parti della lingua).

Poi puo' portare a seminare i tamponi in laboratorio entro un paio di giorni. Se ci fosse candida, si conserva e cresce senz'altro.

[#2] dopo  
Utente 901XXX

Iscritto dal 2008
Grazie per la risposta Dottore.
Mi viene comunque un dubbio: se fosse una candida l'esame istologico non l'avrebbe dovuto rilevare? Un fungo è ben visibile o sbaglio?

Grazie ancora.

Cordiali Saluti
[#3] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
non sbaglia, ife e lieviti sono ben visibili.