Utente 378XXX
Buongiorno
sono qui a chiedere un consulto per la confusione di diagnosi che c'è.
A dicembre mi è cominciato un dolore inguinale (visita ortopedica e ecografia) con esito di pubalgia inserzionale. Segue un ciclo di osteopatia e tecar che non risolve il problema. Dopo una giornata alle terme con dei getti di idromassaggio fortissimi che mi hanno costretto ad uscire ho iniziato ad avere dolori lombari transitori e sul pube come scariche elettriche.
Seguono 2 infiltrazioni di cortisone sul pube (effettuate dal fisiatra).
Comincio ginnastica posturale ma successivamente mi blocco completamente con la schiena.
Faccio:
raggi bacino e schiena ortostatici: leggera scoliosi, accentuata cifossi, sublussazione dell'ultimo metamero del coccige, riduzione dello spazio L5-S1
rm bacino: leggera sindrome del piriforme, nervo pudendo normale nel suo percorso
rm lombo sacrale: non ernie discali, riduzione dello spazio L5-S1 e presenza di un leggero liquido l4l5, accentuata la lordosi lombare.
Emg pavimento pelvico: neuropatia s2s3s4.
Visita chirurgica rettale e vaginale per i trigger point: trigger Point assenti.
Il fisiatra legge questi dati e mi dice che fondamentalmente il mio problema è posturale, mi effettua un ciclo di 2 punture di cortisone nella schiena e sostiene che debba iniziare un ciclo di ozonoterapia a livello lombare, più ginnastica posturale e pavimento pelvico.
Io però nonostante queste punture di cortisone ho ancora male alla schiena e non appena comincio a camminare un po mi riblocco.
Lunedì comincerò la riabilitazione del pavimento pelvico e la ginnastica posturale.
Secondo voi questo sarà sufficiente a farmi stare meglio? Non cammino più da 5 mesi e ho dovuto sospendere il lavoro, purtroppo sono molto afflitta e sto cominciando a pensare che non ne uscirò più.
Vi ringrazio per qualsiasi commento e aiuto possiate darmi.
Cordialmente

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio
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Gentile signora,
in assenza di una valutazione clinica è difficile orientarsi in ipotesi diagnostiche.
Verosimilmente saranno da eseguirsi ulteriori approfondimenti e non ultimo considerare la sublussazione del coccige, verosimilmente post traumatica come causa o concausa dei Suoi sintomi.

Lei afferma di non camminare più da 5 mesi, ma non specifica esattamente tale deficit: non ha forza nelle gambe?, Camminare le procura dolore? Altri sintomi?
In base alla sintomatologia è opportuno avere la diagnosi esatta.
Qualsiasi terapia medico-conservativa o chirurgica va praticata dopo aver fatto diagnosi di certezza e, da quanto Lei ha esposto, mi pare che tale certezza non vi sia.

Disponibile per ulteriori eventuali chiarimenti, invio cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 378XXX

Iscritto dal 2015
Salve dottore e grazie per la risposta,
la difficoltà a camminare non è legata alla mancanza di forza bensì al fatto che stando a riposo i miei dolori (schiena e pube) diminuiscono ma non appena comincio a camminare per un po (20 minuti ad esempio) comincio ad avere: pressione a livello lombare come un senso di pesantezza e mi accorgo di spostarmi su un lato, fastidio al pube (zona sovrapubica dx) che poi arriva all'interno della coscia.
Ho effettuato una visita anche dal neurochirurgo ma purtroppo ha cominciato a prescrivere cortisone e gabapentin senza avere sicurezza di cosa sia il problema. Adesso mi ritrovo ad un punto morto perché non so bene quale sia il mio problema, e come arginarlo e risolverlo. Ho effettuato visite: neurochirurgica (sostiene infiammazione nervosa ma non sa bene di cosa), colonproctologica (trigger point negativi), neurourologIca (negativa ma considera il problema di postura), fisiatra (postura), ortopedico (postura), ginecologo (trigger point negativi), neurologo (postura).
Allora la mia domanda è: la postura può incidere davvero tanto sul dolore lombare e inguinale?
Alla domanda rivolta al fisiatra, se il coccige possia incidere così tanto, lui risponde di no a livello di schiena (perché la sublussazione è presente da molto), invece selezione dolore al pube si perchè con i movimenti le fibre nervose potrebbero irritarsi.
Adesso a suo parere quale sarebbe il passo da seguire? Quali gli altri accertamenti? è corretto concentrarsi tanto sulla postura?
avrei proprio bisogno di un parere per quAle strada prendere
Grazie di nuovo
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio
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Gentile signora,
non posso che confermare quanto Le ho risposto alla prima replica.
A distanza non saprei consigliarLe nulla, né sarebbe corretto farlo perché indicazioni diagnostiche e terapeutiche devono essere fatte soltanto visitando il paziente.

Una buona giornata
[#4] dopo  
Utente 378XXX

Iscritto dal 2015
certo sarebbe impossibile una valutazione senza visita. Però potrebbe consigliarmi quale specialista sarebbe utile nel mio caso?
Il fisiatra mi ha anche proposto delle manovre per via rettale per sistemare il coccige, quelle da chi si effettuano? ortopedici e fisiatri esperti in terapia manuale? osteopati?
Inoltre (mi sono ricordata di aggiungerlo) alla visita neurologIcaro ho effettuato anche eeg e Rm cerebrale tutte negative, per escludere problemi neurologICI.
Grazie per l'attenzione
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio
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La riduzione per via rettale di una sublussazione coccigea di solito la pratica il Fisiatra.
Poiché i Suoi sintomi possono essere anche dovuti alla colonna vertebrale, per indicare o escludere una terapia chirurgica, lo specialista è il neurochirurgo o un ortopedico.
Mi pare però che Lei li abbia consultati entrambi senza però rimanerne soddisfatta.
Provi a cambiarli.
Non saprei cos'altro aggiungere.

Cordialmente
[#6] dopo  
Utente 378XXX

Iscritto dal 2015
Grazie dei suoi consigli.
Al più presto contattero un ortopedico esperto in patologie vertebrali e parlerò con il fisiatra della possibilità di ridurre con una manipolazione il coccige.
Altrimenti un intervento nel caso sarebbe sconsigliato?
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio
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Per quanto riguarda il coccige se non si ha beneficio con la non semplice manovra (non è una manipolazione) di riduzione della lussazione, non resta che l'intervento chirurgico.