ansia  
 
Utente 311XXX
Gentili Dottori, Vi chiedo un parere circa una situazione che mi si è presentata più volte.
Non sapevo in quale sezione postare il tutto (proprio perché non so dove risieda il problema) quindi ho pensato a questa della medicina generale.
Mi è capitato in passato, in concomitanza con l’uso di integratori e/o farmaci di avvertire fastidiosissime conseguenze. Parlo di un senso di agitazione, stordimento, irrequietezza, soprattutto avvertito durante la notte, unito a una sensazione di calore al collo, al viso e ai piedi e, la cosa più brutta, una tendenza a pensieri aggressivi e ansiogeni. Va da sé che il tutto mi ha portato, in questi casi, a passare notti quasi totalmente insonni.
Escludo che ciò sia dovuto alla semplice ansia visto che so beneficiare benissimo delle diverse tecniche della respirazione lenta o del rilassamento muscolare ma in queste situazioni non ne ho tratto nessuna utilità (anzi...).
Entrando nello specifico, la cosa mi si è presentata soprattutto in tre occasioni, da tre “fonti” totalmente diverse:
1)la prima volta questa cosa mi è capitata con l’assunzione della dose massima (2 bustine al giorno) del Polase. Già al secondo giorno ho dovuto interrompere l’assunzione per la comparsa dei suddetti sintomi, e dopo qualche giorno riprendere con dose dimezzata.
2) la seconda volta mi è capitata con una cura di un’uretrite con il farmaco Tavanic. Finché ho sostenuto la cura con una pastiglia da 500 mg al giorno tutto bene, ma in un secondo momento l’urologo mi ha fatto raddoppiare la cura (due compresse da 500mg al giorno), e portare al termine la cura di una settimana con i suddetti sintomi è stata una vera e propria tortura…
3) la terza volta mi è capitata di recente con una cura di due bustine al giorno da 10ml di Gaviscon Advance. Anche qui al secondo giorno ho dovuto sospendere. Va detto che, in concomitanza, stavo assumendo anche una bustina al giorno dell’integratore Carnidyn (a volte ne faccio uso in quanto faccio sport).

All’inizio credevo che c’entrasse qualche tipo di allergia, o qualcosa legato al sovradosaggio, o il fatto che io soffra di pressione un po’ alta (spesso ho la minima sopra i 90) ma girando su internet ho trovato anche una strada che, ai miei occhi profani, sembrerebbe più verosimile, quella dello squilibrio elettrolitico indotto da alcuni farmaci. In effetti molte cose sembrano collimare (nel foglietto illustrativo del Tavanic ad esempio se ne fa riferimento). La cosa potrebbe avere, secondo il Vostro parere, una certa plausibilità? Che tipi di esami dovrei fare per verificarne la sussistenza? Cos’ altro potrebbe essere? A quale specialista mi dovrei rivolgere?

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
è noto che la levofloxacina è mal tollerata, insieme agli altri fluorochinoloni di III generazione, da alcuni pazienti che riferiscono ansia e nervosismo, insonnia e una sindrome simile a quella delle "gambe senza riposo".
In quanto agli altri farmaci o integratori che descrive mi pare che non abbiano alcuna attinenza con la sua sintomatologia, nè che la teoria dello squilibrio elettrolitico c'entri qualcosa.
Del resto è molto semplice, faccia gli elettroliti plasmatici e veda se vi sono delle alterazioni nei valori.
Credo che i suoi pensieri aggressivi vadano più utilmente sottoposti all'esame di uno psicoterapeuta.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 311XXX

Iscritto dal 2013
Gentile Dottore, grazie per la risposta.
In effetti anch'io mi chiedo quale correlazione ci sia tra farmaci così diversi tale da giustificare una risposta, al contrario, identica nel mio organismo. Mi sono chiesto se, ad esempio, una dose d'assunzione per così dire "massiccia" abbia provocato una sorta di intossicazione o affaticamento di qualche organo. Ripeto che in tutti e tre casi suddetti, i sintomi comparivano solo con l'assunzione massima (2 bustine al giorno) e non con quella "normale" (1 al giorno).
Sul fatto che quella specifica sensazione psichica sia da ricercare altrove mi lascia qualche dubbio in quanto mi si è presentata, in quella forma, solo e soltanto nei tre casi suddetti. Sicuramente, però, uno stato di ansia per così dire "latente" può averla favorita.
Grazie ancora per l'attenzione

ps: c'è un errore nel titolo della discussione, ovviamente volevo scrivere "elettrolitico" e non "lipolitico"