male  
 
Utente 224XXX
Salve, mi trovo in Austria, dove è legalmente possibile donare il plasma 50 volte l'anno, cioè una volta a settimana, presso un centro privato che lo utilizza per scopi di ricerca. Ammetto che lo faccio soprattutto per motivi economici. La domanda è: fare punture più o meno negli stessi punti così di frequente, anche considerando il cambio di braccio, può danneggiare le vene in qualche modo? Non le può far "chiudere" un po' come succede ai tossicodipendenti? Anche perchè noto che i "puntini", anche se quasi invisibili restano anche per mesi dopo la puntura, segno che forse non tutti i danni vengono riparati.
I medici del centro dicono che se la zona non diventa blu e le analisi del sangue sono ok è tutto a posto ma ovviamente loro fanno gli interessi del centro dove lavorano; è un po' come chiedere all'oste se il vino è buono. Grazie!

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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
la procedura potrebbe non comportare conseguenze se vi sia l'accortezza di alternare le braccia e variare la sede della puntura.
I danni riportati dai tossicodipendenti sono in realtà legati all'effetto irritativo delle sostanze iniettate, alla scarsa osservanza di norme igieniche e correttezza della tecnica.
Resterebbero in verità dei dubbi sulla opportunità di effettuare donazioni così ravvicinate.