Utente 447XXX
Egregio dottore,le scrivo per avere dei chiarimenti sulla mia malattia.
Le spiego in breve cosa mi è successo:verso la metà di marzo mi è uscito sul pene una pallina dolorosa,abbastanza grande simile ad un brufolo che nel giro di una settimana si è schiacciata da sola facendo fuoriscire pus sangue e tanto materiale di colore bianco simile al sebo.
Allarmato mi sono recato dal dermatologo che mi ha prescritto l'analisi TPHA e VDRL che entrambi sono usciti positivi.Per avere
conferma ho fatto l'analisi FTA-ABS in cui risulta Treponemi presenti e TPHA con valori 1'80..il medico mi ha prescritto una cura di 6 iniezioni di pennicillina. Sono molto preoccupato perché ad.oggi ancora non ho capito come l'ho potuta contrarre visto che sono impegnato in una relazione stabile da 3 anni.
Allora le chiedo è possibile che l'ho potuta contrarre con le mie vecchie relazioni di anni indietro?
Avendo dei valori TPHA 1'80 in che stato di sifilide sono?
La ringrazio in anticipo per dei chiarimenti.Distinti saluti
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
lei descrive un sifiloma primario.
E questo si prende per trasmissione sessuale diretta ed è la manifestazione iniziale della Sifilide.
Quindi l'ha presa o da un recente rapporto occasionale o non so come. Lo può sapere soltanto lei.
Se lei mi posta solo il TPHA con valore di diluizione 1:80 e non mi ricopia gli latri esami che ha fatto , mettendo accanto gli indici di riferimento del laboratorio; se non mi dice quando ha finito di fare la cura con la Benzilpenicillina benzatina, io non posso aiutarla in alcun modo.
Integri il consulto se le farà piacere.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 447XXX

Iscritto dal 2017
Gentilissimo dottore la ringrazio tanto per la sua consulenza.
Le trascrivo di seguito le risposte:
-TPHA emoagglutinazione indiretta esiti 1/80 POSITIVO con valore di riferimento 1/40.
-TREPONEMA F.T.A. A.B.S metodo I.F.esito PRESENTI con valore di riferimento Assenti.
Intanto ancora non ho iniziato la cura essendo che mi trovo fuori per lavoro in un paesino piccolo dell'umbria e il medico mi ha detto di fare le iniezioni in un centro specializzato in malattie infettive che però qui non è presente.Non so cosa fare,mi aiuti a capire meglio,la prego.Cordiali saluti.Grazie
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
sarebbe bene che lei eseguisse un test reaginico (VDRL o RPR) e un FTA ABS IgM+ IgG con metodica quantitativa.
In ogni caso mi pare che non ci siano molti dubbi che lei abbia la Sifilide.
Che cosa vuole che le dica: è bene che la veda un infettivologo. Concordo con il suo medico.
Ma se lei non è allergico alla Bezilpenicillina Benzatina, la terapia se la potrà fare anche a casa dopo la prima iniezione in Ospedale.
La sicura reazione di Jarish-Herxheimer che si verificherà dopo l'niezione e che consiste in febbre anche elevata, spossatezza, cefalea, controllabili con paracetamolo, sono la dimostrazione più lampante che la penicillina sta facendo il suo effetto.
Alcuni infettivologi e Dermatologi di chiara fama internazionale preferiscono attenuarla somministrando per qualche giorno un antibiotico (per es. l'Eritromicina) che abbassi la carica treponemica e poi passando alla inevitabile e sempre risolutiva terapia penicillinica.
Questa strategia terapeutica è quella adottata dalla Clinica Dermosifilopatica del Policlinico di Bari, diretta da Personalità di spicco della Sifilologia nel passato recente e nel presente.
Ovviamente ne potrà parlare con l'Infettivologo o il Dermosifilopata che la prenderà in cura.
Mi chiede cosa fare: se Perugia non è distante dalla sua città, telefoni al Policlinico Universitario (infettivologia o Dermatologia) e prenda appuntamento al più presto: prima si cura meglio è.
http://www.ospedale.perugia.it/
Questo è il Link del Policlinico.
Mi faccia sapere se vorrà.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.