Utente 912XXX
Ciarca 40 giorni fa, sono stata sottoposta ad un intervento di ernia ombelicale.
L`intervento in se` e` andato bene e a detta del chirurgo e` stato semplice perche` l`ernia era molto piccola...... il decorso post operatorio pero`non si e` rivelato facile: poco dopo l`intervento dalla ferita ha cominciato ad uscire una quantita` elevata di "siero" che dopo terapia antibiotica ha cominciato a diminuire e circa dieci giorni fa il taglio si e` riaperto (la parte piu` superficiale)completamente e non vuole saperne di cicatrizzare.
faccio medicazioni tutti i giorni e il chirurgo mi ha detto di mettere una pomata "tipo" fitostimoline.
Premetto che ho una pelle un po` problematica: soffro di psoriasi e cheloidi, ma e` possibile che ci voglia cosi` tanto a guarire?
C'e' qualcos`altro che posso fare x accelerare la cicatrizzazione?
Grazie in anticipo x le risposte,
Vanessa.

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[#1] dopo  
Dr.ssa Maria Morena Morelli
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Gentile Signora,
il tipo di cicatrizzazione al quale sta andando incontro la ferita è una guarigione per 'seconda intenzione'; Diverse sono le variabili che possono condizionarne i tempi di cicatrizzazione ( eventuale infezione, grasso sottocutaneo, pulizia dei margini e del fondo della ferita, etc..)
Non avendo la possibilità di 'visionare' la ferita non è possibile darle dei consigli adeguati;
Continui a fidarsi dei Colleghi che l'hanno in cura e ne segua i consigli (“..faccio medicazioni tutti i giorni e il chirurgo mi ha detto di mettere una pomata "tipo" fitostimoline..)

Cordialmente
Dott. M.M.Morelli
[#2] dopo  
Utente 912XXX

Iscritto dal 2008
Grazie per la risposta,
sicuramente seguiro` ancora i consigli del mio medico....e` che mi ha spiazzata il fatto che mi abbia detto "di non aver mai avuto una paziente che reagisse in questo modo" e quindi mi chiedevo se un medico che avesse gia` trattato casi simili, potesse darmi un aiuto in piu`.
[#3] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora,
innanzitutto sarebbe necessario sapere il tipo di intervento effettuato (se con rete o meno). Consideri tuttavia che, come giustamente riportato dalla dottoressa Morelli "Diverse sono le variabili che possono condizionarne i tempi di cicatrizzazione" compresa la esecuzione dell'intervento in urgenza o meno e l'utilizzo di mezzi protesici. Tali protesi ad esempio potrebbero indurre reazioni tessutali che producono raccolte di liquido siero-ematico che, raccogliendosi tra i tessuti, rallenta o impedsce la cicatrizzazione. Comunque una volta drenata la raccolta la guarigione, seppur rallentata, avviene per seconda intenzione con medicazioni ambulatoriali.
In merito alla frase del suo medico vorrei farle presente che ogni paziente ha una patologia che ragisce in modo diverso perchè l'essere umano è diverso l'uno dall'altro. Se ogni persona reagisse alla stessa maniera ad un trattamento standard, la figura del medico sarebbe inutile e sarebbe possibile curarsi da se. Quindi continui a fidarsi di chi è abituato, o almeno ha studiato, per dare una risposta ad ogni "imprevedibile novità".

Cordiali saluti