Utente 845XXX
Buongiorno, vi sottopongo brevemente il mio problema. Ho 26 anni, 56 kg per 1.63. Svolgo attività sportiva per circa 3 ore a settimana. Ho svolto per anni attività sportiva a livello agonistico risultando sempre perfettamente idonea. Lo scorso anno ho avuto dei disturbi da panico risolti con l' aiuto del lexotan (in quantità davvero irrisorie, tipo 3 gocce al mattino e 5 la sera!). Sembrava tutto a posto fino a circa 2 mesi fa, quando ho iniziato a sentore delle extrasistole, non sempre, ogni tanto. Ho iniziato a bere camomilla e per circa un mese più niente. Ora ogni tanto mi capita di sentirne, 2 o 3 al giorno al massimo, ma non tutti i giorni. E poi ogni volta che devo sostenere un esame (dentista, analisi del sangue, ecc) mi sale la tachicardia, non riesco a trattenerle, e non appena termino di fare l' esame tuto torna a posto. Dormo tranquillamente, ultimamente sono un pò insoddisfatta sul lavoro, ho da sempre avuto una pressione medio bassa, nesuna patologia di rilievo. Posso essere diventata cardiopatica a 26 anni così? L' ultima visita completa risale a 5 anni fa quando ho subito un intervento per appendicite. Le analisi del sangue sono sempre state buone. Grazie e a presto

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[#1] dopo  
90424

Cancellato nel 2008
Spett.le Utente,
tengo a dapprima a tranquillizzarla dicendole che dal quadro clinico da Lei fornito è escludibile l’eventualità che si tratti di cardiopatia. Casi sporadici di leggera attività extrasistolica sono nei giovani più frequenti di quanto possa pensare e, se tenuti sotto adeguato controllo, non destano preoccupazioni.
Inoltre, stando a quanto da Lei affermato, nel suo caso gioca un ruolo importante l’emotività che, in casi analoghi a quelli da Lei descritti, accentua i fenomeni in oggetto.
Il mio consiglio è quello di recarsi dal Suo cardiologo di fiducia per una visita cardiologica accompagnata da un ECG al fine di togliersi qualsiasi dubbio, e successivamente svolgere controlli periodici per controllare la situazione, anche in considerazione del ripetersi dei fenomeni lamentati e dell’attività fisica che svolge.
[#2] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Iscritto dal 2008
Gentile utente,
l'attività cardiaca è strettamente dipendente dall'attività nervosa/emotiva, di conseguenza qualsiasi tipo di stress emotivo/fisico, se particolarmente intenso, determina l'aumento della frequenza cardiaca e favorisce l'insorgenza delle extrasistoli.
Il fenomeno è generalmente transitorio, come lo è anche il suo e quindi è di natura benigna. Stia perciò tranquilla e, solo nel caso in cui tale tipo di sintomatologia dovesse aumentare per frequenza e durata, consulti un cardiologo per un eventuale holter ECG e una valutazione degli ormoni tiroidei.
Cordialmente,
[#3] dopo  
Utente 845XXX

Iscritto dal 2008
Grazie mille per il vostro supporto.
[#4] dopo  
Utente 845XXX

Iscritto dal 2008
Gentili dottori,
a distanza di circa 2 mesi gli epidosi di extrasistole continuano, seppure molto meno frequenti per intensità e durata. Per essere più precisa, nell' arco di un mese può capitare che ne avverta 5/6 al giorno per 3/4 giorni di seguito, e poi altre sporadiche nell' arco del mese, nel numero di 1 o 2 al giorno ma non tutti i giorni. Ho realizzato di essere molto ansiosa, il solo pensiero di dovermi sottoporre a un elettrocardiogramma d esempio mi fa salire la tachicardia, pensate che pochi giorni fa ho misurato la pressione per curiosità e avevo 126 battiti al minuto, mentre subito dopo tutto è tornato alla normalità! Come posso vincere questa emotivit? Prendendo il lexotan o andando da uno psicologo? Grazie in anticipo, cordiali saluti