Utente 393XXX
Gentili Dottori buongiorno,
e grazie infinite per il servizio che offrite.

Sono un ragazzo di 26 anni che viaggia occasionalmente, per lo più in Europa.

Non risultando alcuna documentazione al centro vaccinale del mio comune, mi sono recentemente recato dalla Pediatra che mi seguiva, la quale ha certificato di aver effettuato le seguenti vaccinazioni:

- 1a, 2a, 3a, 4a Trivalente (difterite, tetano, pertosse)

- 1a, 2a, 3a, 4a Polio

- 1a, 2a, 3a Dose Antiepatite B

- Antimorbillo, Rosolia, Parotite (nel 97)

- ho contratto Varicella (nel 95)


Avendo effettuato tutte le vaccinazioni obbligatorie, mi chiedevo quali altre fosse opportuno effettuare, tenendo anche conto dei vaccini usciti negli ultimi anni.

Rispetto a quelle già fatte, sono inoltre necessari dei richiami?

Grazie ancora
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
se non ho le date non posso esprimermi.
Inoltre perchè al centro vaccinale non risultano le vaccinazioni effettuate con le rispettive date?
Guardi che è un fatto gravissimo.
Posso solo dirle che per la trivalente del 97 sarebbe bene che lei valutasse i titoli delle IgG che se insufficienti a proteggerla dovrebbero essere richiamati.
Lo stesso vale per l'Epatite B, che non porta la data di somministrazione.
Di più con i dati che mi fornisce non posso esserle di ulteriore aiuto: chieda alla Dott.ssa di fare uno sforzo mnemonico.....
Carissimi saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 393XXX

Iscritto dal 2015
Gentile Dottore,

non so il perché, ma non ho trovato documenti né al centro vaccinale né al comune, che pure mi avevano indicato. Inoltre in quegli anni non era presente un archivio digitale.

Provvederò comunque io stesso a portare i relativi documenti al centro vaccinale.

Dai documenti in mio possesso e dai vari certificati scritti a mano risultano le seguenti date:

Trivalente tra 91 e 93

Polio tra 91 e 94

Antiepatite B tra 92 e 93

Antimorbillo, Rosolia, Parotite 97

Varicella 95



La ringrazio ancora.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
deve fare il richiamo per l'antitetanica essendo trascorsi dal 91/93 oltre 10 anni.
Sugli altri vaccini le ho detto come comportarsi.
La varicella fatta con virus selvaggio le lascia una immunità che dura tutta la vita e non va verificata.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 393XXX

Iscritto dal 2015
Grazie infinite Dottore,
se posso disturbarla ancora, ne approfitto per chiarire una volta per tutte anche la programmazione per il futuro.

Se ho capito bene:

- per il tetano:
occorre un richiamo ogni 10 anni

- per difterite, pertosse e polio:
non occorre più alcun richiamo

- per antiepatite B, antimorbillo, rosolia, pertosse:
occorre un richiamo ogniqualvolta i titoli igG risultino insufficienti: ma ogni quanto occorre controllarli? Ad esempio, ogni 10 anni come il tetano?

La ringrazio ancora per la disponibilità.

Cordiali Saluti
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Di nulla!
Tutto giusto. Il suo schema non fa una piega.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#6] dopo  
Utente 393XXX

Iscritto dal 2015
Scusi, quindi mi conferma che quei titoli di igG andrebbero controllati ogni 10 anni?

Ultimissima cosa (promesso): consiglia ulteriori vaccini per il presente? Ad esempio: meningite, papilloma, e cosi via.

Non la disturberò più. Grazie infinite.
[#7] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Guardi,
vi è una discordanza di vedute, ovviamente nelle Società Infettivologiche Internazionali, circa la necessità di richiaramare il vaccino MPR e quello contro l'Epatite B.
Secondo eminenti Infettivologi per effetto booster, essi sarebbero protettivi vita natural durante anche se al basale i titoli anticorpali fossero bassi.
In genere il titolo anticorpale tende a mantenersi tanto più alto quanto più frequente è il contatto con l'antigene e viceversa.
Io le posso garantire di aver visto bambini vaccinati contro il morbillo, fare una forma attenuata quando sono diventati genitori (quindi dopo 20 anni o più) e sconsideratamente dopo aver scelto di non vaccinare i propri figli che avevano contratto il morbillo da virus selvaggio.
La forma dei genitori è stata molto attenuata ma clinicamente tipica.
Quindi che si esegua un dosaggio anticorpale "al bisogno" specie per l'Epatite B o per le malattie dell'infanzia è una buona pratica priva di rischi (è un prelievo) e ad essa può seguire il consiglio del Medico di richiamarsi per sicurezza.
Credo che sia una situazione più pratica che consigliare un calendario con scadenze ogni 10 anni, che comunque si può attuare tranquillamente.
Il vaccino contro HPV alla sua età può essere preso in considerazione, qualunque sia il suo orientamento sessuale.
Consiglio tuttavia di parlarne con il medico di fiducia perchè è bene che sia preceduto da un tampone balano - prepuziale (se ha già avuto rapporti) per verificare la presenza o l'ASSENZA dell'infezione da HPV e nell'ultima evenienza farsi inoculare il Nonavalente che è quello più completo oggi a disposizione.
Gli altri vaccini sono tutti utili e sicuri: ma forse vanno considerati in condizioni epidemiologiche particolari.
Altrimenti lei se volesse potrebbe vaccinarsi contro una pletora di malattie.
Francamente non mi pare il caso. E ciò vale anche per la Meningite Meningococcica in periodi non pandemici (Dio ce ne scampi), non epidemici e non endemici.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#8] dopo  
Utente 393XXX

Iscritto dal 2015
Gentile Dottor Caldarola,

la ringrazio molto per le preziose informazioni. Raramente noi pazienti riusciamo ad avere un quadro chiaro sulla questione delle vaccinazioni, perché spesso vengono date risposte frettolose e incomplete, nonché in contrasto tra loro.

Se ho capito bene quindi prescrivete le analisi igG (per MPR e EpatiteB) solo in presenza di circostanze esterne "rischiose" (come ad es. un viaggio particolare, o la nascita di un figlio che potrebbe contrarre e trasmettere quelle malattie)? In questo caso non sarebbe necessario un controllo "a scadenza".

Per quanto riguarda l'HPV, nel caso in cui a seguito del tampone risultasse già la presenza del virus, cosa dovrei fare? Non servirebbe a nulla il vaccino in quel caso?

Per il Tetano mi era stato consigliato di farlo soltanto se appassionato di "equitazione", ma sembra che lei lo consigli comunque.

Infine, per quanto riguarda il Meningococco B e C, mi erano stati consigliati in quanto per motivi universitari frequento spesso luoghi affollati, e più volte all'anno mi reco
all'estero (anche se in ambito europeo) in luoghi comunque molto frequentati da giovani. Nemmeno nel mio caso lo consiglierebbe?

Di nuovo grazie infinite, mi ha risolto i dubbi di una vita.
[#9] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
le rispondo per punti:
1) Ci siamo intesi perfettamente.
2) Intanto faccia il tampone balano - prepuziale. Sono contro l'abitudine di fasciarsi la testa prima di rompersela :-)
3) L'antitetanica è una vaccino "salvavita": non troverà in nessun testo di infettivologia serio che sia consigliato solo a chi faccia equitazione o accudisca cavalli.
4) Se la sua situazione è quella che descrive, senza alcun dubbio faccia sia il Men B che il Men C.
Le saranno utili concretamente e psicologicamente.
Il Men B è un vaccino all'avanguardia frutto di ricerche decennali, molto efficace ed estremamente sicuro.
Il Men C deve andare a braccetto con il men B.
Carissimi saluti ,
Dott. Caldarola.
[#10] dopo  
Utente 393XXX

Iscritto dal 2015
Gentile Dott. Caldarola.

Ora ho davvero il quadro completo, la ringrazio molto!

Se non la disturbo, per pura curiosità:

- come mai in genere si consiglia soltanto il Men B e C, e non le altre forme di Meningite? Forse in Europa sono più comuni soltanto le prime due?

- mi hanno consigliato di fare le ultime vaccinazioni in un centro privato, anziché al centro vaccinale pubblico, secondo lei è la stessa cosa o magari uno dei due ha maggiore esperienza?

- le ultime vaccinazioni conviene farle tutte insieme, cioè lo stesso giorno, o in periodi separati?

- come ben saprà, in televisione (e in politica) sempre più spesso si è sentito parlare di "rischi" e "controindicazioni" dei vaccini. La domanda è ovvia: esistono davvero? Quali sono?
Ben venga finché si tratti soltanto di un po di febbre, ma c'è ad es. un rischio di contrarre la stessa malattia?


Grazie infinite, davvero.

Cordiali Saluti
[#11] dopo  
Utente 393XXX

Iscritto dal 2015
Dimenticavo anche...

HPV, Men B e Men C --> necessitano poi di richiami a scadenza, o all'occorrenza, oppure valgono per la vita?

grazie di nuovo
[#12] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
necessitano di richiami ogni 3 - 5 anni.
Saluti cari,
Dott. Caldarola.
[#13] dopo  
Utente 393XXX

Iscritto dal 2015
Gentile Dott. Caldarola.

Ora ho davvero il quadro completo, la ringrazio molto!

Se non la disturbo, per pura curiosità:

- mi hanno consigliato di fare le ultime vaccinazioni in un centro privato, anziché al centro vaccinale pubblico, secondo lei è la stessa cosa o magari uno dei due ha maggiore esperienza?

- le ultime vaccinazioni conviene farle tutte insieme, cioè lo stesso giorno, o in periodi separati?

- come ben saprà, in televisione (e in politica) sempre più spesso si è sentito parlare di "rischi" e "controindicazioni" dei vaccini. La domanda è ovvia: esistono davvero? Quali sono?
Ben venga finché si tratti soltanto di un po di febbre, ma c'è ad es. un rischio di contrarre la stessa malattia?


Grazie infinite, davvero.

Cordiali Saluti
[#14] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
1) Non capisco cosa abbia di meglio il centro vaccinale privato rispetto a quello pubblico. Scelga liberamente.
2)Non capisco che cosa intenda per "ultime vaccinazioni".
Ci sono vaccini che si possono associare e vaccini, specie quelli vivi attenuati, che è meglio non associare con altri vaccini perchè impegnano gia per conto loro il sistema immunitario.
Nei centri vaccinali sanno benissimo quali vaccini associare e quali no.
3)Tutti i farmaci hanno controindicazioni ed effetti collaterali. Se non li hanno sono acqua di fonte.
Non fanno eccezione neanche i vaccini: ma questo non significa che per una complicanza su 1000.000 di vaccinati si debba terrorizzare la gente.
Si muore anche per reazioni avverse ai farmaci.
Il principio è uguale: mettere su un piatto della bilancia i benefici e sull'altro i rischi. Nel caso dei vaccini il bilancio è senz'altro a favore dei benefici.
I sintomi più comuni dopo vaccinazione sono indurimento e dolore nel sito di inoculo, possibililità di febbre, malessere simil influenzale: ma sono tutti elementi che provano che il vaccino sta funzionando. Si controllano con del banale paracetamolo.
Buona giornata,
Dott. Caldarola.