Utente 294XXX
Gentili Dottori,
da qualche giorno ho dei dolori alla gamba sinistra, sono iniziati all'altezza del polpaccio per poi spostarsi dietro il ginocchio e all'altezza della tibia, verso il piede. Da due mesi uso il cerotto EVRA come anticoncezionale dal momento che sono intollerante al lattosio. Per circa cinque anni (dai 25 ai 30 anni più o meno) ho assunto la pillola GINODEN senza alcun problema circolatorio, l'ho poi dovuta interrompere a causa della scoperta dell'intolleranza. Per circa un anno e mezzo (massimo due) non ho assunto alcun contraccettivo ormonale, due mesi fa ho iniziato EVRA (adesso ho 33 anni, 34 a dicembre). Sono a conoscenza del rischio trombosi associato a questo anticoncezionale (leggendo il foglietto illustrativo ed informandomi sui vari siti specializzati) e quindi sono un po' preoccupata avendo questi dolori che comunque sono intermittenti e non invalidanti. Al momento la gamba non appare gonfia e non sento sensazione di calore, solo questi dolori, sia in piedi che seduta o a letto. Da quando ho iniziato il cerotto però noto dei piccoli lividi (massimo 5 mm) all'altezza delle cosce o dei polpacci, massimo un paio per volta che si riassorbono nel giro di qualche giorno (questo mi accadeva anche con la pillola GINODEN).
Prima di usare il cerotto per circa un anno ho fumato pochissimo, diciamo sulle 3 massimo 5 sigarette per weekend (più che altro nel periodo estivo, in inverno quasi nessuna). Purtroppo durante questi primi due mesi di EVRA ho continuato, sempre sulle tre sigarette a settimana, ma adesso ovviamente ho smesso definitivamente. Quando prendevo GINODEN non fumavo.
Vorrei eseguire gli esami di controllo, in particolar modo la ecodoppler arti inferiori. Devo eseguire quella venosa, quella arteriosa o meglio entrambe? Sono un po' preoccupata, mi sento una stupida a non aver smesso subito di fumare quelle poche sigarette. Non ho casi in famiglia di trombosi, e prima di prendere GINODEN avevo fatto gli esami del sangue di routine.
Vi ringrazio per l'attenzione, spero di non aver sbagliato sezione, ho provato in Ginecologia ma al momento le richieste sono bloccate.
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
l'aver praticato in passato test emocoagulativi (immagino per la ricerca di eventuali stati trombofilici) con esito negativo potrebbe essere rassicurante.
Un ecocolordoppler eliminerà il dubbio.
Pur essendo in questo caso l'esplorazione rivolta al versante venoso un essme corretto comprende generalmente anche quello arterioso.