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Utente 346XXX
Buonasera.

Dopo ECG da sforzo interrotto per sospetta ischemia cardiaca, il cardiologo mi ha prescritto TAC coronarica.

Il referto è il seguente:

Coronaria sinistra
il tronco comune è regolarmente canalizzato. L'arteria discendente anteriore presenta buon calibro e regolare canalizzazione; al tratto prossimale il vaso presenta strettissimo piano di clivaggio con l'arteria polmonare senza però segni di shaping. Primo e secondo ramo diagonale esenti da patologia. L'arteria circonflessa è regolarmente canalizzata come il primo ramo marginale.
Coronaria destra
il vaso, dominane per calibro e distribuzione è regolarmente canalizzato . L'arteria interventricolare posteriore e il ramo posterolaterale sono esenti da patologia.

Conclusioni: normale aspetto TC dei principali vasi coronarici.

La TAC coronarica sembra negativa, ma vorrei capire cosa significa " al tratto prossimale il vaso presenta strettissimo piano di clivaggio con l'arteria polmonare senza però segni di shaping"

Inoltre vorrei chiedere:
- se è possibile che durante un ECG da sforzo possa verificarsi lieve ischemia in assenza di ostruzione delle coronarie
- se è più attendibile una TAC coronarica rispetto ad un ECG da forzo
- se, in base al referto, devo prendere delle precauzioni,

Ringrazio e porgo cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
dato che lei non conosce l'anatomia di base e la varianti anatomiche del circolo coronarico, in soldoni questa frase:
" L'arteria discendente anteriore presenta buon calibro e regolare canalizzazione; al tratto prossimale il vaso presenta strettissimo piano di clivaggio con l'arteria polmonare senza però segni di shaping"
significa che nel tratto più vicino al punto da dove l'arteria discendente anteriore nasce essa è a strettissimo contatto con l'arteria polmonare ma che questo non comporta da parte dell'arteria polmonare stessa compressione sul vaso coronarico e che non c'è riduzione del flusso di sangue.
Per quanto riguarda gli altri punti:
1) durante un ECG da sforzo massimale, dando per buona che l'ischemia ci fosse realmente, la stessa può verificarsi anche con i tronchi coronarici maggiori completamente pervi: ciò può dipendere da un cattivo finzionamento del microcircolo coronarico che ovviamente non si vede nè con la coronaro TC e neppure con la più raffinata delle Coronarografie.
2) da quanto detto non si può fare un paragone tra un test da sforzo e una TC coronarica: come le ho spiegato lei può avere dei tronchi coronarici maggiori indenni, come pare che abbia, ma un microcircolo compromesso che pertanto può indurre una ischemia durante il test da sforzo.
Al più sono esami complementari.
In questi casi è consigliabile una banale scintigrafia perfusionale cardiaca a riposo e dopo stress test farmacologico, che intervenendo sul microcircolo può visivamente mostrare durante la fase di stress una ridotta captazione del tracciante radioattivo.
In alternativa una RM cardiaca prima e dopo mdc con studio della perfusione parenchimale.
Per quella che pare avere lei, che veniva chiamata "Sindrome X" ed è appannaggio del sesso femminile, un farmaco molto utile è la Ranolazina eventualmente associata ad un calcio antagonista come la Nifedipina a rilascio programmato.
Ovviamente di queste cose deve parlare con il Cardiologo che la segue e che la conosce molto meglio di me.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 346XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio per la risposta.
Come da Lei consigliato ne parlerò al mio cardiologo.
Buona giornata.