Utente 890XXX
Gent.mi Responsabili,
siamo i genitori di una ragazza di 18 anni che da circa un anno combatte con una tosse insistente che ci le ha cambiato la vita .
Il nostro calvario e iniziato con tosse e naso chiuso, curata inutilmente con vari antibiotici e sciroppi, siamo passati al cortisone ( remissione con il suo utilizzo ) per cui si è ipotizzata prima una natura allergica della tosse (aveva eosinofili e globuli bianchi 10%), poi la sindrome di C. Strauss(potete immaginare la nostra disperazione), tutte le prove allergiche sono risultate negative, radiografie e tac torace negativi, ANCA due volte negativi ,siamo passati ad una rinofaringolaringite, spirometria nella norma.
La tosse continua nonostante spray nasali e per bocca, infine siamo giunti con la tac e visita otorino ad una deviazione del sesso nasale con presenza di un piccolo polipo sui turbinati infiammati quindi la prospettiva di una operazione per il setto nasale e asportazione del polipo.
Ci hanno mandato da uno specialista all'altro : neurologo , allergologo, internista,otorinolaringoiatra, ma purtroppo nostra figlia continua a tossire, da dicembre 2008 ha smesso di tossire dolo i due mesi che siamo stati al mare , luglio e agosto.
Siamo disperati , nostra figlia non riesce più ad andare a scuola, noi viviamo in funzione della sua tosse che sembra rispondere solo al cortisone.
Tutti ci dicono che i bronchi sono puliti e che è un problema di faringolaringotracheite.
Chiediamo una cortese risposta e porgiamo distinti saluti.
Due genitori disperati

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[#1] dopo  
86337

Cancellato nel 2009
Gentili Utenti,
capisco la difficoltà e l'angoscia della migrazione da uno specialista all'altro... mi sfuggono, però, alcuni particolari:

1. è stata esclusa del tutto la presenza di una sinusite cronica? Ovvero è stata eseguita anche una TC del massiccio faciale?

2. La consulenza neurologica aveva lo scopo di escludere la natura 'psicogena' della tosse (del resto l'interruzione della tosse nei mesi estivi potrebbe far propendere per l'allontanamento da fonti stressogene quale, ad esempio, lo studio), o per quale motivo è stata fatta?

3. E' stata fatta l'ipotesi di un reflusso gastroesofageo, pure responsabile di questo tipo di tosse?

4. I test allergologici hanno escluso la presenza d 'rare' allergie (solo per fare un esempio, a blatte?)

Cordiali Saluti
[#2] dopo  
Utente 890XXX

Iscritto dal 2008
Gent.mo Dott. Cassaglia , prima di tutto vorremmo ringraziarla per averci risposto ;per quanto riguarda la sinusite è stata fatta una Tac del massiccio facciale che la esclusa,abbiamo cambiato istituto scolastico per chè la ragazza avevava problemi con alcuni professori , è stata curata anche per il reflusso ma senza risultati,ha fatto anche una terapia per i "vermi" ( mi scuso se i termini non sono esatti), ha fatto anche un tampome per la candida. Non so veramente di quale tipo di allergia parli, abbiamo testato circa 62 allergeni, nessun risultato. Adesso ci accingiamo a fare questo intervento di settoturbinoplastica, ma ci hanno già detto che la tosse potrebbe non risolversi, a dire che è cominiciato tutto come un forte raffreddore. Comunque non sappiamo più a chi rivolgerci e pensiamo che possa avere qualche malattia autoimmune rara e inguaribile .
La tosse a volte è + piena ,ma sempre secca e senza muchi a volte è abbaiante ,a volte è collegata con l'ostruzione nasale , a volte è maggiore di notte , a volte è forte anche di giorno, a volte ha attacchi che durano anche venti minuti, lasciandola senza forze e con mal di testa.
Può capire la nostra disperazione , è possibile che nel 2000 non si trovi una soluzione al problema di nostra figlia? Ci può aiutare?
La ringraziamo e cordialmente salutiamo
[#3] dopo  
86337

Cancellato nel 2009
Gentili Utenti,
provo a fare alcune considerazioni, con i limiti della comunicazione via web:

1. qualche collega ha fatto l'ipotesi di una iperreattività bronchiale aspecifica? Vale a dire ha fatto una spirometria dopo stimolazione con metacolina? Si tratta di una sorta di reazione esagerata dei bronchi a stimoli non specifici (aria condizionata, sforzo fisico, cambiamenti di temperatura, inalazione di vapori, ecc.).

2. L'allontanamento da un luogo dove ci sono sorgenti, per così dire, di stress non è sufficiente di per sè alla scomparsa di un disturbo che potremmo definire psicosomatico; ovvero, a differenza di un'infezione dove la terapia antibiotica è risolutiva per la guarigione, in una psicosomatosi è necessario un approccio più lento e graduale con strumenti adatti (la psicoterapia è uno di questi).

3. Lei scrive di "eosinofili e globuli bianchi 10%"; a parte che occorrerebbero i valori in assoluto degli eosinofili e dei globuli bianchi per valutare la situazione, ma l'andamento nel tempo dell'emocromo quale è?

Cordiali Saluti