Utente 574XXX
Sintesi della storia di mio padre.Pregresso timoma a basso grado di malignità operato nel 2007 e cancro uroteliale della vescica trattato con istillazioni di chemio sempre nel 2007.Cancro del colon operato nel 2013,nel 2016 in seguito alla scoperta di metastasi epatiche fa un anno di chemio e data la stazionarietà delle lesioni si interviene con termoablazione.Nel gennaio 2017 scopriamo due noduli al polmone sx di basso suv 2.3 e 2.2 operato.Terapia con blocco androgenico per cancro alla prostata non operato.Oggi abbiamo ritirato l esito della pet:all'esame odierno si osserva la comparsa di almeno quattro aree di accumulo del radiofarmaco nel polmone dx una di suv 2.3 una di suv 1.4 e l'altra di 1 aree che appaiono riferibili in prima ipotesi a lesioni ripetitive.Ad oggi non potrebbe fare chemio a causa di una LMC scoperta a settembre 2016 e attualmente in cura con ottimi risultati .Le mie domande sono,questi noduli sono certamente metastasi? Quale terapia potrebbe seguire mio padre?grazie per la vostra risposta
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Prof. Filippo Alongi
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Se confermate come lesioni secondarie, essendo 4(quadro di oligometastasi in distretto toracico), in considerazione della difficoltà ad intraprendere un trattamento sistemico e/o a sottoporsi ai rischi di un intervento, la scelta NON INVASIVA della radioterapia stereotassica (da effettuarsi in poche sedute di qualche minuto), potrebbe essere valutata come arma efficace per un controllo locale.

Nel mio centro questi trattamenti sono molto frequenti e ben tollerati, anche nei pazienti più anziani e con altre patologie concomitanti.