Utente 443XXX
Buonasera, vorrei una delucidazione in merito a questo tema molto caldo in questo periodo. Ho 38 anni sono in salute e da almeno una decina di anni risulto positiva agli anticorpi antinucleo ANA in quantità variabile 1:80 , 1:320, poi di nuovo 1:80... Solo una volta sono risultata positiva anche agli immunocomplessi circolanti, poi rientrati ma mai più controllati.
Ho i linfonodi così definiti "reattivi" perché la senologa che mi visita ogni anno li trova sempre regolari ma un po più grandi della norma (sui 1,9 / 2 cm).
L, emocromo completo é sempre nella norma.
Nn sono immune al morbillo, verificato con un esame anticorpale quando sono rimasta incinta 6 anni fa. Ora mi chiedevo se nel mio caso é opportuno un vaccino o se rischio più di altri di sviluppare una reazione avversa ti tipo autoimmune, che magari senza vaccino mi si può presentare fra 10/15 anni.
Sono consapevole del fatto che lo stesso rischio lo correrei se dovessi nel frattempo contrarre il morbillo stesso. Ma sulla base delle statistiche e degli studi fatti in proposito (ho anche letto un articolo su vaccinarsi.org dove si evidenziavano proprio degli studi su soggetti ANA positivi e mi sembra di aver capito che in effetti c'è la possibilità che un vaccino attenuato come mpr appunto, possa accelerare lo sviluppo di una malattia autoimmune) cosa mi consigliate? O che notizie riuscite a darmi in merito? Ad oggi ho più possibilità di contrarre il morbillo o di sviluppare una malattia autoimmune se mi vaccino? Ovviamente mia figliaé stata vaccinata regolarmente e mio marito dovrebbe essere immune.
Grazie per l'attenzione.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
8% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2007
Salve,
premesso che la pesenza di ANA, a diluizione variabile e a pattern non riferito, in assenza di sintomatologia clinica ( che rimane sempre non scindibile da qualunque esame di laboratorio) ed in assenza di un pannello autoimmunitario probativo di una collagenopatia o di una patologia autoimmune, è ormai evenienza frequentissima, credo che in questo caso il medico abbia poco da suggerirle.
Se lei fa un morbillo da virus selvaggio rischia complicanze autoimmuni, peraltro non obbligatorie, ma possibili tenendo conto che la replicazione virale del ceppo non attenuato procede per un numero molto elevato di volte prima di essere arrestata dalla risposta immune.
Quindi deve mettere in considerazione la possibilità della meningoencefalite asettica, della polmonite morbillosa, e di tutte le altre complicanze autoimmuni ben note collegate al "piccolo morbo".
Se fa il vaccino il rischio esiste ugualmente ma è di molto inferiore perchè il ceppo vaccinale usato in Italia si replica una ventina di volte e non va oltre.
Nel suo caso quindi il sistema immunitario sarebbe sollecitato in maniera molto meno massiva.
Questo è lo stato dell'arte ed è tutto quello che posso dirle.
La decisione finale spetta a Lei che potrebbe anche avvalersi di un consulto presso un immunologo considerando che quelli forniti in questa sede sono indirizzi e consigli per nulla cogenti.
La saluto caramente,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 443XXX

Iscritto dal 2017
Grazie mille dottore. Intanto le riferisco che il pattern dei miei ANA è sempre stato "speckled" per tutte le diluizioni.
Spero di averle riportato il dato correttamente.
So che la decisione spetta a me, ma è davvero difficile in questi casi. E molte persone nella mia situazione forse preferirebbero lasciare decidere "al caso". Ma io non riesco.
Anche il mio medico curante mi ha espresso il suo stesso parere, ovvero che la sollecitazione da vaccino può essere considerata alla stregua di tutte le migliaia di sollecitazioni a cui inconsciamente il nostro sistema immunitario è sottoposto ogni giorno. Me ne rendo conto.... E che io non sono una persona "più malata" di altri solo per i miei ANA positivi, visto comunque che il mio stato di salute è paragonabile a quello di una persona perfettamente sana.
Ho anche capito che pur provando ad approfondire il mio caso con eventuali esami immunologici... potrei comunque arrivare a nessuna conclusione, ovvero non avrò mai la certezza di sapere se con un vaccino da virus attenuato possa precipitare il mio stato di salute oppure no. Senza considerare il fatto che se procedo verso questa strada continuerò a trascorrere mesi con il rischio di contrarre nel frattempo, il morbillo. Visto la numerosità di casi in Italia.
Grazie per la sua risposta , so che Lei non può esprimere un giudizio in merito ne dirmi cosa devo fare.Direi che l'unico strumento di valutazione che ho sia dato dalla statistica. Il problema è che non so quanto questi dati statistici a disposizione siano veritieri.


Buona giornata