Utente 452XXX

Salve, vorrei chiedere un'opinione medica e una possibile diagnosi per il mio problema.

Sono una ragazza di 25 anni. A giugno 2016 ho avuto una infezione da citomegalovirus che si è manifestata attraverso forte mal di gola, mal di testa, stanchezza e qualche linea di febbre. Dopo poche settimane, mentre ero in viaggio, sono stata colpita da episodi di debolezza estrema che mi hanno costretto a letto o in sedia a rotelle. Sono passate circa due settimane prima che fossi in grado di deambulare di nuovo normalmente, con sintomi quali mal di gola e mal di testa comunque presenti ed episodi di estrema debolezza che si ripetevano ancora periodicamente. Durante questi episodi ho avuto necessità di stendermi e chiudere gli occhi, senza però perdere coscienza. Da settembre in poi gli episodi di stanchezza sono diventati più rari e comunque meno gravi, così come anche il mal di gola. Ho sofferto invece di mal di testa fino a Dicembre 2016.

Il motivo per il quale scrivo in questo forum, è che da marzo del 2017, dopo di due mesi senza sintomi evidenti, sono stata colpita nuovamente da ripetuti episodi di estrema debolezza. Sono quindi stata a letto, con una sintomatologia caratterizzata da debolezza fisica, astenia, e, a volte, mal di testa. Questo mi impediva di camminare o fare qualsiasi attività ordinaria. Ho manifestato anche problemi digestivi e una perdita dell’appetito per almeno 2 settimane. Dalla prima settimana di maggio 2017 ho iniziato a vedere dei miglioramenti e avere più energia.

Gli esami realizzati sono stati: analisi del sanguine, misurazioni dei valori IGG e IGM per citomegalovirus (igg positivi, igm negativi), analisi urine 24 ore, visita neurologica, risonanza magnetica alla testa, ecografia addominale, holter pressione arteriale 24h, analisi ormoni soprarenali, ulteriori analisi del sangue mirate a virus e patologie del sistema immunitario.
L’8 maggio 2017 ho portato i risultati di tutte le prove a uno specialista in medicina interna il quale, in mancanza di altre evidenze, ha ipotizzato che la mia astenia sia causata da una somatizzazione o comunque relazionata con una situazione di stress, e mi ha prescritto degli antidepressivi. Inoltre, I medici visitati hanno scartato la possibilità che la mia sintomatologia fosse ancora collegata con il citomegalovirus.

Ad oggi, pur non avendo assunto gli antidepressivi prescritti, riesco a camminare con più normalità e sento di avere più energie. Tuttavia non parlerei di una riabilitazione al 100%.

Vorrei sapere se sia possibile che i miei sintomi siano ancora legati al citomegalovirus, o se lo sforzo per la stesura della tesi, correlato a uno stile di vita attivo (palestra e ballo) possa essere stato la causa di un indebolimento del sistema immunitario che ha permesso al virus di tornare sintomatico anche se le analisi del sangue risultano negative. In definitiva, può trattarsi di una ricaduta o devo prendere in considerazione l'ipotesi di un problema psicosomatico?
Grazie mille.

[#1] dopo  
Dr. Marco Bacosi
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A distanza, senza visita e senza poter vedere i referti dei suoi esami, concorderei con quanto le è stato detto: probabilmete è tutto legato allo stress!
Cordialmente!