Utente 452XXX
Buongiorno,
vi espongo il mio problema.
Ho una tpsv certificata dal pronto soc da 230 battiti al minuto rilevata a Giunio del 2015. In realtà questo disturbo me lo porto avanti dall'età di 10-12 anni da che ricordo. Ho sempre giocato a calcio e gestito la cosa senza mai preoccuparmene più di tanto. Fino al 2015 quando mi viene appunto riscontrata e registrata per la prima vota. Di li a poco la struttura ospedaliera mi contatta e mi propone una ablazione o una cura farmacologica. In quel periodo ero impegnato su più fronti e decido di posticipare perciò nè prendo i farmaci ne faccio l'intervento.

Due mesi fà sento dolori forti e un senso di costrizione al torace e al braccio sinistro. Mi reco dal mio medico il quale preoccupato mi fa un impegnativa per una visita cardiologica. Alla seconda visita effettuo test da sforzo con elettrocardiogramma sul tappeto rotante e attorno al 6 minuto con pendenza 18% e velocità 8 km/h mi fermo per un malessere. Calo di pressione registrato 96/65 e vengo tenuto per le braccia perché non riuscivo a stare in piedi. Mi riprendo in pochi minuti e il cardiologo mi da una risposta con su scritto: test da sforzo di dubbia positività , carcerari esami di secondo livello.

Il giorno successivo vs le 17 di pomeriggio ho un episodio di tpsv con calo di pressione e vendo portato in proto soccorso in ambulanza con fc 135-165. Visto il test da sforzo mi ricoverano per accertamenti. Due settimane di ricovero e tre episodi di tachicardia sempre sotto i 130.

Ne consegue che:

- Analisi del sangue tutte negative;
- Test spirometrico negativo;
- Tomo scintigrafia sotto sforzo negativa , effettuata con il farmaco per via delle mie condizioni non chiare, durato quattro minuti.( mi chiedo quanto attendibile);
- Tomo scintigrafia da fermo sempre negativa. I due risultati sovrapposti non evidenziano problematiche.
- AngioTac delle coronarie negativa. ( si denota un ramo ascendente di piccole dimensioni per non viene considerato come anomalo da referto)

Lettera di dimissione con su scritto: dolore toracico atipico .. da rivedere il problema della tpsv.

In sintesi i dolori al torace vengono scartati classificati come non cardiaci mentre l'aritmia cardiaca viene presa in considerazione ( ad oggi dopo una settimana dalla dimissione prendo il betabloccante). Mi e stata riproposta l'ablazione.

Rimangono le mie perplessità su tali esami e diagnosi in quanto:
- I dolori persistono e durante la notte ho un mix tra dispnea, costrizione e dolori fortissimi al torace e al braccio sinistro;
- Il ritmo cardiaco non è più lo stesso e non me lo sento più come il mio;
- In generale non mi sento bene poiché sono stanco e mi sento debole ( cosa non normale per me vista l'attività sia di palestra che di calcio).

Domando quindi agli specialisti:
Da cosa possono derivare dolori al tor?
E' da escludere ogni forma possibile di angina visti i risultati degli esami??
C'è una correlazione tra i dolori e la tpsv ?

Vi ringrazio dell'attenzione.

Cordialità
[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Il suo problema sono le crisi di TPSV che devono essere trattate con ablazione

Il prima
Possibile

Cordialità

Cecchini
[#2] dopo  
Utente 452XXX

Iscritto dal 2017
Egregio Dr. Cecchini la ringrazio del suo celere consulto.
Ho già provveduto ad attivare la pratica per la procedura dell'intervento di ablazione, e la prossima settimana ho un altra visita presso la cardiologia ospedaliera.
Detto ciò ho delle perplessità inerenti a questo intervento:
- Il fatto che provi costrizione al torace, dolori al torace e al braccio sinistro, dispnea e stanchezza durante le normali attività non implica una correlazione dell'aumento degli episodi di tachicardia parossistica e dell'aumento della frequenza a riposo in media a 85 battiti al minuto(a riposo disteso intendo) ???
- Attualmente sono a casa con certificato di malattia( gg convalescenza post ricovero). Un rientro al lavoro già a inizio della prossima settimana potrebbe essere pericoloso per me vista l'attività fisica sostenuta nel mio lavoro?
- Sono da escludere tutti le ipotesi di una forma gi angina visti gli esami? Un angina di prinzmetal è probabile?

Ero un grande fumatore e se ben ricordo mentre fumavo sentivo spesso fitte al torace e questo mi fa pensare di avere creato un qualche danno alla circolazione.

La ringrazio dell'attenzione
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Cerco di rispondere con ordine:

- ha eseguito un angio TC coronarica ed una scintigrafia da sforzo negativa
- non vedo controindicazioni a riprendere il lavoro in attesa del ricovero

- non capisco perche' pensare ad una angina di Prinzmetal

Arrivederci

cecchini
[#4] dopo  
Utente 452XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio ancora della celere risposta.
- L'angina di Prinzmetal la nomino uno dei medici durante il mio ricovero poi non se ne parlo più..
- Per quanto riguarda il lavoro le scrivo perché il 12/06 ho fatto un accesso al pronto soc e mi registrano una tachicardia parossistica di 130 con picchi di 160. Un ora prima mi ero messo alla prova facendo una camminata a passo sostenuto di 30 minuti per vedere le mie reali condizioni( proprio in ottica di rientro). Risultato mi viene una tachicardia parossistica.
- il betabloccante prescritomi fino a che punto mi copre?

Credo di provare lo stesso a rientrare al lavoro a inizio della prossima settimana poiché lo stare fermo e disteso e sopratutto a casa non giovi ne sul piano fisico ne su quello psicologico poiché il morale è basso.

La ringrazio dell'attenzione
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Per parlare di Prinzmetal occorre dimostrarlo (comparsa di onda di lesione in paziente con albero coronarico indenne)
La TPSV puo' essere o meno associata a sforzi fisici, solitamente e' "anarchica" e compare quando pare a lei.

Risolva con l'ablazione e tornera' a vivere una vita perfettamente normale

Arrivederci

cecchini
[#6] dopo  
Utente 452XXX

Iscritto dal 2017
Mi scuserà dottore ma approfitto un'ultima volta della sua cortesia, competenza e professionalità.
Premesso che non capisco nulla di medicina in generale e la mia formazione accademica universitaria e di tipo finanziario perciò ho sempre la concezione che 2 più 2 fa 4(e i conti purtroppo non mi tornano sul mio problema) ma forse in medicina non è proprio cosi.
Premesso che i medici della struttura ospedaliera dove ero ricoverato sono stati meravigliosi e il mio medico curante è un vero professionista.
Ho posto un ulteriore quesito sia al mio medico curante che alla cardiologia della mia struttura che non mi hanno dato una risposta esaustiva.
Il quesito:
Mettiamo da parte la costrizione al torace, dispnea e dolori vari.
Quello che mi lascia perplesso e il primo esame test da sforzo sul tappeto rotante.

Al test da sforzo effettuato presso un centro specializzato io all'apice della prova ( velocità 8km e pendenza 18%) io ebbi un mancamento documentato con sudorazione profusa a freddo e calo di pressione 96/65 e battiti alti prontamente rientrati entro pochi minuti scrive il medico(da questo partirà tutta la ricerca e gli esami dell'ospedale poi).
L'esito fu di dubbia positività e il medico suggerisce esami di secondo livello.

Come si interpreta questo episodio( mai successo poiché non ne ho memoria) visto le scintigrafie negative e la coronografia negativa??

Le sembra normale che un giovane di 33 anni, che di media tre volte a settimana fa dai 30 ai 60 minuti di corsa sul tappeto rotante, si ribalti in un test da sforzo??

Se ripetessi la prova di sforzo sul tappeto rotante lo trova inutile come esame a questo punto??



La ringrazio ancora della sua competenza e professionalità.
[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Mi scusi, dato che e' tanto preciso, quando si senti' male che ritmo era presente sul monitor?
Questo e' fondamentale

saluti
[#8] dopo  
Utente 452XXX

Iscritto dal 2017
Dunque c'è un verbale di 12 pagine del test ma vedo di fare una sintesi.
Test ergometro- Procedura protocollo di Bruce eseguito con incremento ogni minuto. Carico raggiunto: 30 secondi del V stadio. Pao max: 178/70, fc max 180 b/m DPR 32040.
Prova interrotta al raggiungimento del 95% della FC massima teorica per esaurimento muscolare. Riferito dolore toracico di tipo trafitto a livello dell'editoriale sinistro all'acme dello sforzo con successiva sensazione lipotimica. Non aritmie. All'acme dello sforzo lieve sottoslivellamento del tratto STEVE nelle derivazioni inferolaterali e marcato sottoslivellamento orizzontale limitato a V4 (mm 4,3) prontamente regredire nel recupero. Dopo il test, in posizione clinostatica P/A 96/56 e sudorazione profusa senza significative alterazioni elettrocardiografiche. All'ecocardiogramma visualizzata emergenza del tronco comune dal seno di di Valsavarenche sinistro. In conclusione : test ergometrico con dubbia positività per ischemia indicibile da carico di lavoro. Opportuno approfondimento con l'esecuzione di angiotac coronarica.
Questo è il referto del cardiologo dove ho sostenuto il test (clinica diversa dalla struttura ospedaliera dove mi hanno ricoverato). Ad oggi non mi sento bene, il ritmo cardiaco non è più il mio è senza il betablocante al minimo sforzo (10 minuti di camminata a passo sostenuto)sale fino a 125 e rientra con tempi molto lunghi in fase di riposo. A leggere la lettera di dimissione sembra che apparte la tpsv io stia benissimo e dopo gli esami fatti all'ospedale viene ignorata completamente sia il test sia la parte dei dolori liquidando qualsiasi forma di angiana come non possibile e mettendo i sintomi implicitamente sotto l'aspetto ansioso/muscolare. Oggi (domenica) tutto il giorno a casa, senza fare il minimo sforzo, ho dolore al torace, costrizione e un po di dispnea. Ieri (sabato) giornata tranquilla con un po di camminata a passo lento ma con dolori quasi assenti. Non so che pensare dottore!! Dolori e aritmie non sono un bel mix.
[#9] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Beh la prova da sforzo, da come e' descritta NON e' negativa, quindi deve procedere negli esami, iniziando da una scintigrafia da sforzo. Se anche questa risultasse dubbia o peggio positiva c'e' indicazione ad una coronarografia.
In questo momento non vedo perché' interrompere il beta bloccante (che invece dovrà' essere sospeso qualche giorno prima della scintigrafia da sforzo).

Arrivederci

cecchini
[#10] dopo  
Utente 452XXX

Iscritto dal 2017
Dottore questo esame è datato il 25 del mese scorso. Il 27 vengo ricoverato in ospedale per tpsv. È in base a quel test o reperto della clinica che l ospedale decide di ricoverarmi per due settimane. In questo periodo vendono fatti esami quali sperimetria (per escludere problemi polmonari), tomoscintigrafia da sforzo( indotta con il farmaco adenosina) e il giorno successivo da fermo, coronografia sei giorni dopo. Tutti gli esami fatti all'ospedale risultano negativi e vengo dimesso con raccomandazione di riprendere il discorso della tpsv.
Se ne deduce che la scintigrafia negativa contrasta in maniera assoluta il test da sforzo fatto nella clinica?
Da qui sorge il mio dubbio!? Possibile che io stia bene dopo l'episodio del test da sforzo in clinica?
E quant'è affidabile la scintigrafia da sforzo indotta con il farmaco adenosina(quattro minuti disteso sul letto)?
[#11] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Mi scusi ma se non scrive la data io non posso indovinarla.
Se ha fatto la coronarografia e quest é risultata normale non vedo certo motivo di preoccupazione.
La prova da sforzo a volte da dei risultati dubbi che ora sono svaniti

Arrivederci
[#12] dopo  
Utente 452XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio delle parole confortanti. Ok per la coronografia che è negativa. Per la scintigrafia (anch'essa negativa) eseguita con il farmaco per indurre lo sforzo quant'è affidabile?
Per questi dolori che ho quali esami devo fare? Quale potrebbe essere l'origine?
[#13] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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La scintigrafia può dare falsi positivi ma non negativi e pertanto quando è negativa non ci sono discussioni
I dolori che lei riferisce forse sono dolori muscolari di prete o gastroesofagei. È comunque non cardiaci

Cordialità

Cecchini
[#14] dopo  
Utente 452XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio, è chiaro e cristallino il concetto! Ne desumo che la relazione dolori al torace e ischemia miocardica dovuta a mancanza di ossigeno al tessuto cardiaco non ci può essere perché il sangue circola bene sia nei vasi coronari( coronografia negativa) e sia nel microcircolo (scintifigrafia negativa)???
Vorrei rientrare al lavoro al più presto e vorrei capire, nell'eventualità che questi dolori mi si presentano, durante il lavoro se mi devo fermare(con tutto ciò che ne consegue) ed aspettre che passino oppure stringere i denti e continuare a lavorare con la consapevolezza che non sono dolori cardiaci ma muscolari o intercostali e quindi non pericolosi.
Le pongo un ulteriore quesito a titolo di informazione per me ma anche per tutti i lettori interessati a problematiche similari.
- Oggettivamente quando si può parlare di angina pectoris ?
- Quali sono test oggettivi che indicano con una certa percentuale di affidabilità di tale problematica?
- Oppure non c'è modo di appurare tale problematica?
[#15] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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I test li ha eseguiti tutti con esito negativo
Il dolore NON si associa a coronarie integre

Quindi non è coronarico
La saluto
[#16] dopo  
Utente 452XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio ancora e mi scuso per le numerose domande. Tutti i consulti non lasciano spazio a problematiche di tipo ischemico e ciò mi conforta e rassicura mentre resta in piedi l'ipotesi di ablazione tpsv che dovrò affrontare con le tempistiche(minimo tre mesi di attesa per il mio ospedale) ricorrenti per tale problematica.

Rimango perplesso su dispnea, costrizione, stanchezza e dolori di vario tipo che si diramano su torace - schiena - braccio sinistro.
Non sono persona che si lamenta o corre dal medico al minimo fastidio però ciò che sento da quasi sei settimane non mi riesce ad classificarlo( e mi piacerebbe) come semplici dolorini passeggeri. Ma magari mi sbaglio( lo spero) e questi sono proprio passeggeri i che non sino segnale o preludio di una patologia ben più seria.
Detto ciò non insisto più su tale ipotesi e vedrò di indagare con il mio medico la pista di un ernia iatale o reflusso gastroesofageo.
La ringrazio ancora di tutto e vi faccio i complimenti a lei e a tutto lo staff per il servizio GRATUITO che offrite.
Cordialità
[#17] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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>Grazie a lei, a nome di Medicitalia.
Un sito del quale mi onoro di far parte.

Grazie ed in bocca al lupo.

PS: siamo qui, nei nostri limiti, e nelle nostre eccellenze

cecchini
[#18] dopo  
Utente 452XXX

Iscritto dal 2017
Buongiorno dr.Cecchini
La devo disturbare ancora e me ne dispiaccio ma non so a chi altri rivolgermi.

Ho paura di essere rimasto in una di quelle intercapedini procedurali della medicina e non so come muovermi.

In sintesi:
- TPSV a 220BM certificata nel 2015;


- Dal 04/05 numerosi accessi in pronto soccorso per dolori al torace e battiti acelerati( sempre dimesso con esami negativi eccetto un battito acelerato ma ritenuto non eccessivo);
- 26/05 Test da sforzo di dubbia positività per ischemia indicibile da carichi di lavoro;
- 27/05 Ricovero per dolori al torace e tachicardia( farmaci somministrati da questo giorno sono stati 1/2 di cardio aspirina metoprololo 1/2 due volte al giorno)
- 29/05 Scintifigrafia da sforzo con induzione (farmaco adenosina) di quattro minuti con esito negativo;
- 30/05 Scintifigrafia da fermo con esito negativo( non differenze tra la prima è la seconda);
- 05/06 Coronografia negativa con nessuna anomalia.
- 07/06 Dimissioni (avviata la pratica per ablazione) con cura di metoprololo 1/2 due volte al giorno e cardirene 75mg;

Ad oggi ho preso i farmaci prescritti regolarmente. Risultato è che il battito si è regolarizzato attorno ai 70 al minuto a riposo ( cosa positiva visto che dal 04/05 in poi era superiore a 100 a riposo), dolori a riposo molto attenuati ma presenti ancora. Durante gli ultimi tre giorni mi sono messo alla prova facendo delle camminate sostenute a passo veloce. Ad oggi ogni volta che provo a fare camminate o movimento i battiti salgono e i dolori anche progressivamente in funzione del tempo e del ritmo. Successivamente ho mancanza di aria costrizione al torace e battiti irregolari.
Quello che mi preocupa e mi lascia perplesso e che non riesco a fare un piccolo sforzo senza provare dolore stanchezza e mancanza di aria.
Se tornassi a fare il test da sforzo sul tappeto rotante probabilmente( per come sono messo e per come mi sento) risulterebbe positivo di nuovo.
E a quel punto?
La scintigrafia e la coronografia che valenza hanno?
È possibile che io abbia un problema del microcircolo non visibile perché magari al principio?
Perché ad oggi non mi sento di essere migliorato se non per la gestione dei battiti elevati ritornati a quota 70 a riposo. Anche questo fattore dovuto sempre al farmaco altrimenti tornano su atorno a 110-120 a riposo(verificato sospendendo il farmaco metoprololo per un giorno).
[#19] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Lei non ha solo la scintigrafia NEGATIVA per ischemia (il che esclude anche patologie del microcircolo) ma anche la coronarografia e' negativa.

Poi lei scrive:

"Se tornassi a fare il test da sforzo sul tappeto rotante probabilmente( per come sono messo e per come mi sento) risulterebbe positivo di nuovo. "

ma in realta' il test eseguito nel Maggio diceva così':

"26/05 Test da sforzo di dubbia positività per ischemia indicibile da carichi di lavoro;" quindi NON era positivo per ischemia ma DUBBIO.
Dubbio peraltro tolto con le successive scintigrafia e coronarografia.

Il fatto che lei sia tendenzialmente tachicardico e' legato a molti fattori, tra i quali il suo sovrappeso e la sua ansia.

Se ne faccia ragione, lei non ha una cardiopatia ischemica.

Arrivederci

cecchini
[#20] dopo  
Utente 452XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio ancora dottore.
Per quanto riguarda l'ansia nazionale escludo perché mi reputo una persona molto razionale perciò dubito che la causa sia quella. Detto ciò in questi giorni stando a riposo mi sono stabilizzato vuoi per per il betablocante bloccante che certamente hanno abbasato il mio ritmo divenuto costantemente anomalo a inizio maggio.
I stessi dolori ora li sento in fase di movimento e non a riposo(se fossero ansiosi li sentirei anche a riposo). Detto questo se la situazone permane invariata non è un bel vivere per me.
Nella sua carriera quante situazioni analoghe alla mia ha potuto visionare?
A due mesi di distanza trovo pochi miglioramenti e comincio a credere che sarà dura tornare alla normalità!
[#21] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Di pazienti come lei ne ho avuti a centinaia, ne ho tanti e ne avrò' ancora tanti.

Anche perche' lei chiunque le rispondesse non ne sarebbe persuaso.

Lei ' e' un ansioso e per questo lei pensa di non esserlo.

Ha fatto una miriade di esami con esito negativo ma e' convinto di esser malato.

Ed io, ovviamente, non posso farci niente.

La saluto
[#22] dopo  
Utente 452XXX

Iscritto dal 2017
Che l'ansia porti a far fisica a fare le minime cose effettivamente mi riesce difficile a crederlo anche perché le ripeto che negli ultimi tre anni faccio palestra regolarmente tre volte a settimana e il mio quore era abituato a carichi di una certa importanza ( arrivavo a fare anche 8,5 km in 60 minuti di corsa).
Cmq sia mi ha già aiutato fin troppo e mi scuso di averla disturbato anche di domenica. Dottore la ringrazio infinitamente. Cordialità
[#23] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Mi scusi ma se non scrive la data io non posso indovinarla.
Se ha fatto la coronarografia e quest é risultata normale non vedo certo motivo di preoccupazione.
La prova da sforzo a volte da dei risultati dubbi che ora sono svaniti

Arrivederci