Utente 436XXX
Buonasera gentili dottori.

Considerando che ho già scritto la mia storia clinica nei precedenti consulti, vado dritto al sodo: volevo sapere se i seguenti farmaci (ovvero la terapia che sto seguendo da circa un mese e mezzo) possano, sulla base delle vostre conoscenze cliniche e biochimiche, portare ad una sorta di "appannamento" emotivo. In particolare:

-Venlafaxina 150 mg (al mattino)

-Aripiprazolo 2.5 mg (al mattino)

-Acido valproico 750 mg (250 al mattino e 500 la sera)

Specialmente negli ultimi tempi infatti, ho notato un'indifferenza rispetto agli eventi che accadono. Non saprei se tale condizione sia sintomatica dei disturbi di cui soffro (disturbo ossessivo puro, disturbo depressivo e DAP) oppure se possa effettivamente derivare dai farmaci che assumo. E' un chiarimento che chiedo per una semplice ragione: da paziente, vorrei avere la possibilità (oltre che la dignità) di scegliere con cognizione di causa se proseguire un trattamento che porta ad una condizione del genere oppure se, a maggior ragione, abbia bisogno di seguire una cura proprio perché i disturbi di cui soffro portano, tra le altre cose, anche a questa situazione.

Non sono assolutamente uno che demonizza i farmaci, e capisco perfettamente che bisogna sempre scegliere in base al rapporto tra benefici ed effetti collaterali / avversi. Vorrei solo avere la libertà di scegliere sapendo quello a cui vado incontro. Con ogni probabilità continuerei lo stesso il trattamento, ma avere questa informazione cambierebbe anche il modo di relazionarmi con gli altri, ad esempio i miei cari ed i miei amici intimi. Spiegherei loro che se mi vedono così è perché ho deciso di intraprendere una cura che, tra le altre cose, porta anche a questo. Al di là delle opinioni di ciascuno, credo che il paziente abbia diritto a saperlo.

Ho provato anche a chiedere allo psichiatra che mi segue, ma non mi ha mai dato risposte chiare ad essere onesto.

Grazie dell'attenzione e cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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gentile utente
ovviamente non entro nello specifico, essendo necessaria una visita diretta, comunque che le posso dire che "l'appannamento affettivo" come lo chiama può essere un sintomo di uno specifico disturbo psichico ma può derivare dopo un tempo di trattamento con farmaci serotoninergici come nel suo caso in cui potrebbe insorgere una sorta di "stato di indifferenza" definito come emotional blunt
[#2] dopo  
Utente 436XXX

Iscritto dal 2017
Capisco. La ringrazio infinitamente per la risposta.

Cordialmente