volo  
 
Utente 453XXX

Buongiorno,

scrivo per una mia grande preoccupazione,

(sono alta 175 cm peso 60 kg )

In data 29 giugno sono stata ricoverata per uno pneumotorace dx spontaneo con una falda di circa 4 cm,
i medici sono intervenuti applicandomi un drenaggio per circa 4 giorni. Tolto il drenaggio si ripresentava ancora 1 cm staccato all apice, che si è poi riassorbito.

in data 12 giugno dopo esattamente due settimane di distanza ripresento gli stessi sintomi,
a questo punto i medici hanno deciso di intervenire con unintervento in toracoscopia che penso si chiami pleurodesi e un drenaggio che togliere circa 5 giorni dopo. è comunque presente un distacco di 1 cm.

La mia domanda è: dopo un intervento simile è possibile che ci sia ancora 1 cm?

mi è stato detto che non potrò volare per un mese, sono una viaggiatrice incallita, devo prendere l'aereo anche per lavoro la mia più grande paura ora è che si ripresenti mentre sono in volo, dopo un intervento del genere è possibile avere un pax iperteso?

essendoci stata la recidiva con così poca distanza sono molto preoccupata che si ripresenti, in quel caso come si procede?
non voglio vivere con la paura di non poter volare o fare attività normali.

ringrazio cordialmente

[#1] dopo  
Dr. Ottavio Rena
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Buongiorno signora
da quello che si evince dal suo anamnestico è stata affetta da due episodi di pneumotorace spontaneo a breve distanza. Dopo un primo trattamento con solo drenaggio è stata sottoposta a una procedura di pleurodesi per via toracoscopica al secondo episodio. Solitamente l'intervento di pleurodesi viene proposto proprio per ridurre la probabilità di ulteriori recidive che nel caso di 2 episodi di pnx ravvicinati è superiore al 60%. La probabilità di recidiva dopo pleurodesi dipende da molteplici fattori che possono influenzare l'esito della procedura attuata e da tipo di procedura utilizzata. Le tecniche di pleurodesi più frequentemente utilizzate per via toracoscopica sono la abrasione pleurica ed il talcaggio (insuflazione di polvere di talco nel cavo pleurico). Da letteratura internazionale la abrasione pleurica è gravata da un tasso di recidive nei primi 2 anni compreso tra il 4 ed il 12% mentre il talcaggio sembra funzionare meglio con un tasso di recidiva a 2 anni < 2%. Nella maggior parte dei casi le recidive dopo pleurodesi sono "parziali" (di piccola entità) e i pneumotoraci completi o peggio ipertesi rarissimi. La restrizione delle attività nel primo mese dopo trattamento sono giustificate dall'attesa del risultato della pleurodesi (il polmone si deve "incollare" il più possibile saldamente alle coste con aderenze che ne impediranno potenziali future deflazioni). Dopo il primo mese può e deve fare vita normale compreso l'utilizzo di aerei per gli spostamenti perché non vi sono dati che dimostrino l'associazione tra le azioni della normale vita quotidiana e la recidivita del pnx. Ricordi che il fattore principale causa di recidiva del pneumotorace è invece l'abitudine al fumo di sigaretta che deve essere del caso immediatamente abolita.