Utente 452XXX

URGENTE Mio fratello soffre di diverticolite ed il 10 maggio è stato ricoverato in una struttura pubblica locale dove gli hanno riscontrato un diverticolo infiammato che aveva provocato una microperforazione dell'intestino. Dopo 15 gg di digiuno ed antibiotici viene dimesso dell'ospedale perché per i medici aveva recuperato l'infiammazione. Nei seguenti 15 gg viene visitato da un moto gastroenterologo che gli da una dieta, dopo 5 giorni da un luminare Campano di questo tipo di malattie che gli programma un intervento per settembre preceduto da una tac ed una colonscopia. L'intervento consiste nel tagliare il diverticolo infiammato dimettere il paziente con una stomia e dopo tre mesi ricollegare l'intestino al retto. La sera stessa accusa forti dolori all'addome e lo riporto un ospedale. Lo trasferiscono per mancanza di posto in un ospedale della provincia. Siamo arrivati al 1 giugno ed il Primario di Chirurgia indica al suo equipe di recidere il diverticolo e collegare la stomia per tre mesi. Noi fiduciosi accettiamo. L'indomani in sala operatoria viene deciso di ricollegare la stomia in quanto il paziente è giovane 36 anni per evitargli il fastidio della stomia. Dopo 5 giorni mio fratello allarme i medici perché vede il drenaggio pieno di feci. Viene condotto in sala operatoria dove gli puliscono l'addome tagliano la parte ricoleggata nel primo intervento staccano il colon. Il giorno dopo 6 giugno gli attaccano la stomia. Il giorno 7 giugno mio fratello ha la febbre e ci dicono che la ferita ha fatto pus e per 2 giorni la premono e ripuliscono.La notte del 10 giugno alle 5 del mattino l'assistente privata che sorveglia mio fratello di allerta che lo stanno per portare in sala operatoria. Alle 11il primario ci dice il mio l'ho fatto adesso ci vuole la mano del Signore. Mio fratello è in rianimazione in coma farmacologico. Il pomeriggio è sveglio ma sotto morfina. Andiamo in chirurgia a chiedere informazioni ed il medico che l'ha operato ci spiega che ha ripulito e disintegrato l'addome che si era fornato un pannicolo adiposo infiammato sulla milza e ha dovuto asportarla e l'appendice aveva una forma strana e pure l'aveva asportata, faccio la domanda diretta da ignorante e chiedo mio fratello è in settecemia il medico mi risponde questo è un parolone. Il 12 giugno la Primaria ci dice vostro fratello ha la sespsi addominale. Nel reparto di rianimazione tutti unanime ci indicano di trasferire mio fratello altrove. Il 16 giugno mio fratello non è più un ammalato da rianimazione e pur di non farlo salire in chirurgia firma le dimissioni e lo riportiamo nell'ospedale della nostra città dove aveva chiesto ricovero e non c'era posto. Ha uno sversamento al polmone, sepsi circoscritta, fistola al pancreas. Vogliono evitargli un altro intervento ed ipotizzano un altro drenaggio per aspirare questo pus. Vi prego se qualcuno di voi può aiutarmi o darmi delle indicazioni sarei molto grata. Mio fratello ha 36 anni e 2 bimbi piccoli e tanta voglia di vivere.

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Dr. Davide Mascali
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Buonasera , e' chiaro che si tratta di un caso complesso. A questo punto della sua storia clinica affidatevi in mani esperte per tentare un epilogo positivo.....
Forse indipendentemente dall'eta' se avessero fatto la stomia in prima battuta il decorso sarebbe andato diversamente...ma parlare dopo e' facile....
la mia esperienza mi stimola ad essere a volte drastico nella decisione di confezionare in prima battuta una stomia... in casi simili...
Purtroppo quando poi si instaura una sepsi prima locale poi generale bisogna avere anche un po di fortuna...
le auguro comunque pronta guarigione...