Utente 172XXX
Salve, avrei bisogno di un parere
Esattamente 7 giorni fa mi è stata effettuata la rimozione della cistifellea per via laparoscopica, intervento in elezione senza che la ci fosse infiammazione ne alcun valore alterato, avevo un calcolo sui 2 cm.
Soffro contestualmente da anni di disturbo alimentare si tipo compulsivo, cosa che con ogni probabilità è alla base della formazione del calcolo in quanto da noemopeso sono ingrassato fino a 145 kg e poi dimagrito ad 80 ( dimagrimento effettuato in circa 18 mesi senza dieta ma mangiando meglio è camminando tantissimo, 3000 km nel. 2016).
Ora mi trovo a 7 giorni dall intervento con sintomi che non so come decifrare.
Il chirurgo dice che tutto è nella norma e gli esami ematici lo confermano.
Io ad oggi lamento dolori vari che non capisco se siamo legati all intervento o a cose pre esistenti, mal di schiena, dolore alle costole a destra, al fianco, alla bocca dello stomaco...
Ma la cosa che mi sconcertata é un aumento esagerato della fame negli ultimi 2 giorni, certo mangio ancora con pochissimi grassi ma la fame è molto aggressiva da spingermi a mangiare qualcosa immediatamente, rumori di vuoto allo stomaco e mal di schiena.
Preciso che mangio abbastanza, colazione ore 7 con the fette biscottate e marmellata, yogurt magro e una banana alle ore 10 attacco di fame, mangio 5 gallette riso e una seconda banana, ore 12.30 attacco di fame e pranzo con pasta al pomodoro, petto di pollo e una mela.
Mi domando se la cosa sia psicologica o se possa essere legata all intervento.
Inoltre dopo alcuni giorni dove andavo di corpo abbastanza bene negli ultimi due giorni le feci sono meno formate, fa un po' male la pancia e l'odore risulta un po' acido.
Sono purtroppo una persona molto ansiosa e sto vivendo malissimo il post intervento perché prendo molta paura riguardo a tutto ciò che sento.
Vi chiedo inoltre se potete spiegarmi questa cosa delle clip metalliche che vengono applicate perché ho paura che facendo qualche sforzo tipo chinarsi possa succedere qualcosa all'interno.
Leggevo inoltre che si possono riformare i calcoli o spostare i calcoli durante l'intervento all'interno del coledoco come sapere se ciò accade.
Dopo 7 giorni comunque continuo a sentire spesso un senso di indigestione ea volte un po' di nausea inoltre non so se uscire camminare fare qualcosa per stare a riposo... anche la dieta non mi è stata minimamente spiegata nella clinica dove ho effettuato l'intervento mi hanno semplicemente detto di non abusare con i grassi.

Grazie per le eventuali risposte e chiarimenti

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[#1] dopo  
Prof. Giorgio Enrico Gerunda
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Gentile signore il calcolo le si è formato come effetto del dimagramento. I dolori che lei accusa alle spalle o alla schiena sono dovuti ad una infiammazione del nervo frenico indotta dalla pressione del gas introdotto nella pancia durante l'intervento di colecistectomia per via via laparoscopica. Passeranno in pochi giorni. Il fatto che le feci siano un pò meno formate e un pò puzzolenti è legato al fatto che adesso la bile viene eliminata da,l fegato in modo continuo e non più regolata dall'ingresso del cibo da parte della cistifellea. nel caso non migliori può essere utile prendere del Deursil 300 mg 1 cp x 2 die dopo i pasti principali per almeno tre mesi. L'aumento della fame è legato senza dubbio allo stato di ansia (stress potoperatorio) e deve cercare di vincerla se no è destinato a reingrassare di nuovo. I calcoli nopn si possono riformare ( a meno che non si creino delle nuove malattie) e se si fossero spostati durante l'intervento avrebbe già presentato i sintomi (aveva un solo calcolo di 2 cm). Le clip metalliche (titanio) messe durante l'intervento non si spostano e non danno alcun problema. Può fare se serve anche una Risonanza magnetica senza problemi.
Cari saluti gerunda
[#2] dopo  
Utente 172XXX

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Grazie per la risposta Dott Gerunda
La aggiorno sulla situazione sperando lei mi possa consigliare nuovamente.
Visti i fastidi che permangono, dolore fastidioso e abbastanza costante durante la giornata alle costole e alla schiena ( simile a quello che mi ha portato in ospedale ad aprile, non nell intensità ovviamente ) il mio chirurgo per sicurezza, mia, mi ha fatto un ecografia e nuovi esami ematici e tutto risulta nella norma (esami effettuati 3 giorni fa).
Il fastidio spesso sembra aumentare con la respirazione e con i movimenti.
La mia natura ansiosa continua a farmi pensare al fatto che dei calcoli possano essersi spostati complice anche l'esito istologico che non menziona il singolo calcolo di 2 cm che le ultime ecografie precedenti all intervento vedevano bensì varie formazioni litiasiche, non precisa le dimensioni.
A livello digestivo non ho piu problemi se non qualche dolore pre evacuazione simile a quelli dovuti all aria.
Le incisioni stanno guarendo e la pancia si è sgonfiata.
Faccio ancora fatica a camminare sopratutto per i dolori alla schiena e alle costole da entrambi i lati.
Preciso inoltre che ho problemi alla schiena (deformazione a Cuneo di. D11) e posturali ma mi era stato detto che forse il dolore era dovuto al calcolo cosa che oramai reputo poco probabile.
Leggevo che alcuni fanno la colangiografia intraoperatoria, si fa solo in casi specifici?

Grazie mille per la sua disponibilità
[#3] dopo  
Prof. Giorgio Enrico Gerunda
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Gentile signore il dolore dovuto al calcolo è quello che si chiama colica, ovvero un dolore sotto il costato destro che si manifesta dopo mangiato o nella forma acuta con un dolore continuo e peggiorato dalla palpazione della zona. Si associa ad un dolore sotto la scapola destra ed eventualmente alla zona tra spalla destra e collo. Il dolore ovviamente dopo l'intervento deve sparire se collegato ai calcoli. La presenza di un calcolo nella via biliare non si manifesta con dolore, ma semmai con un colorito giallastro della pelle e eventualmente con febbre. Quindi è altamente probabile con il suo dolore non fosse dovuto ai calcoli alla cistifellea ma alla deformazione della colonna vertebrale.mi faccia sapere. cari saluti
gerunda.
[#4] dopo  
Utente 172XXX

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Grazie mille per la risposta Dottore , ora ho le cose un po' più chiare grazie a lei.
Purtroppo le cose non migliorano, anzi, il senso di fame e il fastidio allo stomaco e schiena continuano e dopo un tachidol con codeina ( mai preso prima) ho accusato forte dolore tra le scapole, nausea, mal di pancia e sono andato al pronto soccorso dove gli esami ematici seppur non elevati rilevano un rialzo delle transaminasi e lieve rialzo della Bilirubina.
Alt sui 100 e successivamente 93
got 43
Bilirubina tot 1,44
diretta 0,44
indiretta 1,03
Gli esami delle settimane precedenti erano sempre sotto i valori limite di riferimento per ben 3 settimane.
Mi hanno prescritto pantorc per 20 giorni ma lo assumo da 5 giorni senza alcun beneficio.
I dolori a schiena e costato continuano giornalmente sia a destra che a sinistra, i fastidi in zona sotto costale destra anche.
Ho inoltre letto sul foglietto illustrativo del tachidol che la codeina può dar problemi ai pazienti che hanno subito una colecistectomia ma nessuno sembra farvi caso.
Dopodomani ho una visita ortopedica sperando di avere qualche risposta in merito ai dolori.
Il chirurgo non mi trasmette alcuna sicurezza e ora parla di tac con mdc ma io ho molte allergie.
Il mio medico di base dice no alla tac e mi consiglia una gastroscopia, ne ho fatte 2 anni fa, sempre in sedazione profonda a causa degli attacchi di panico e sinceramente mi eviterei la cosa.
Insomma non ho una figura di riferimento qui nella mia zona che mi ispiri fiducia e che riesca a tranquillizzarmi sulla situazione.
Inizio a sentirmi molto stanco fisicamente e psicologicamente, non riesco a fare molto ne a prendermi cura di alcunché, provo a camminare 10, 15 minuti la sera ma faccio oggettivamente molta fatica, seppur cammini molto lentamente la schiena, il costato e l'addome molto contratto non mi permettono di piu.
Inizia ad essere una cosa veramente pesante, non so come procedere.
Spero in suoi preziosi consigli

Grazie in anticipo
[#5] dopo  
Prof. Giorgio Enrico Gerunda
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Gentile signore il senso di fame può essere legato ad una gastroduodenite indotta sia dallo stress dell'intervento sia dallo stato di ansia che lei presenta in modo significativo. Il pantorc riduce l'acidità gastrica e quindi va bene , ma se la fame continua cerchi di non mangiare perchè se non questa è la strada per ingrassare in modo importante. mangi eventualmente dei biscotti (uno o due oppure una mela) per tamponare la fame, ma non oltre. Il dolore a questo punto deve essere di tipo osseo perchè non ha più riferimenti con l'intervento subito. Controlli tra una settimana le transaminasi e la bilirubina. Dovrebbero normalizzarsi spontaneamente. E' evidente che il suo chirurgo le consiglia una TAC, per verificare la situazione nella zona operata (se fa la TAC deve usare il mezzo di contrasto se non l'esame non serve a niente. Non abbia paura del mezzo di contrasto, perchè è difficile essere allergici.). Il suo medico propende per una gastroscopia per i disturbi che accusa e quindi non sono due idee diverse, sono solo una valutazione diversa di cosa è più importante indagare al momento su di lei. Segua quello che dice il suo medico perchè è a lui che deve sempre fare riferimento. cari saluti Gerunda
[#6] dopo  
Utente 172XXX

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Grazie professore
A complicare ulteriormente la mia situazione si è aggiunto un forte mal di denti e una probabile estrazione dentale a breve, dovrei prendere rovamicina e subire ovviamente un anestesia per la procedura, forse oggi o domani, sono preoccupato nell assumere farmaci dopo l'esperienza con la codeina, non so se l'anestesista odontoiatrica sia un qualcosa di simile.
Perciò per ora sto evitando, cosa ne pensa?

Grazie in anticipo
[#7] dopo  
Prof. Giorgio Enrico Gerunda
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Gentile signore l'anestesia locale ha un effetto locale e quindi non determina particolari reazioni. Immagino che abbia già fatto almeno una volta una anestesia nel cavo orale. Se non ha avuto effetti collaterali o allergie non può certo averle oggi. Si curi invece i denti perchè i rischi di una infezione sono elevati.
cari saluti
Gerunda
[#8] dopo  
Utente 172XXX

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Salve dottore, la aggiorno sulla mia situazione sperando in un suo parere.
Oramai sono passati 45 giorni dall intervento, domani sono dall osteopata perché ho seri problemi alla schiena e al costato da entrambi i lati, ma mentre quello a sinistra lo avevo già prima quello a destra ( dolore dorsale, costato e sotto costole) sinceramente prima non lo avevo e mi preoccupa.
So di avere un problema alla vertebra D11, una ex frattura e iniziali punte artrosiche ai metameri dorsali inferiori inoltre una recente visita ortopedica parla di cedimento parete addominale a causa del aumento e calo ponderale importante e rapido.
Premesso questo io ora non so se i sintomi a destra possano essere dovuti a problemi posturali e osteo articolari o se magari possano essere legati a complicanze post intervento.
Praticamente ad oggi non riesco a fare molto, diciamo che sono più che altro seduto o sdraiato anche perché appena mi alzo dopo pochi minuti mi si contrae l'addome sul fianco sinistro e devo assolutamente sedermi per il dolore e o fastidio associato alle costole sempre a sinistra.
Ero dalla gastroenterolga che visto il valore delle transaminasi alterate mi consiglia una rmn per essere sicuri e 4 mesi di acido biliare, cioè per escludere calcoli residui e o sabbia biliare.
Io non capisco, cioè ho fatto l'intervento per non vivere nel timore ma ora ne ho ancora di più.
Contando che facendo una rmn alla schiena ebbi il mio primo attacco di panico non è proprio che ne sia entusiasta.
Inoltre per timore continuo a mangiare leggero senza grassi, faccio 3 pasti e 2 snack e spesso ho lo. Stomaco duro come un sasso ma non capisco se è. Lo stomaco o ancora il problema dei muscoli addominali.
Sono veramente abbattuto e depresso e non riesco a tranquillizzarmi.

Grazie in anticipo