Utente 452XXX
Salve a tutti. Sono una ragazza di 23 anni. All'età di 18 anni ho iniziato a soffrire di ansia e attacchi di panico. Il tutto è iniziato con la derealizzazione/depersonalizzazione che sono riuscita senza l aiuto di nessuno specialista a curare e a mandare via. Da li sono rimasti comunque attacchi di panico e andiamo che con gli anni ho imparato a gestire senza prendere mai nessun farmaco è anche in questo caso senza rivolgermi a nessuno. In questo periodo primaverile ogni anno,l'ansia si accentua. Una settimana fa ho fatto uso della pillola del giorno dopo. Da li l'inferno,derealizzazione improvvisa a lavoro,ansia,attacchi di panico e depressione che si fa sentire soprattutto dopo cena. Penso che la pillola abbia solo contribuito (tra l altro anticipando il ciclo mestruale di 15 giorni e con durata incerta perché sono all'11esimo giorno e sembra non voler finire) ad un mio periodo di stress lavorativo,familiare e alla perdita di una mia amica neanche due settimane fa. Mettendo in chiaro che sono consapevole che possa essere stato il lutto,il forte stress e altro ad aumentare la mia ansia.. è possibile che la pillola mi abbia portata a reagire così? Sono del parere che se non l avessi presa si sarebbe trattata della mia classica ansia gestibile. È possibile anche che la depressione sia dovuta ad uno stato psicologico dato dagli ormoni e dal fatto di avere il ciclo in corso già da 10 giorni? In farmacia mi sono state consigliate 30 gocce di sedivitax 3 volte al giorno e 3 pasticche di ignatiaplus al giorno o ulteriori assunzioni in caso di attacchi di panico. Potrebbe essere una giusta cura ? Vi ringrazio in anticipo.
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Dr.ssa Flavia Massaro
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MARIANO COMENSE (CO)
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Cara Utente,

ha fatto molto male a non chiedere aiuto per tanti anni e a lasciare che, nel corso del tempo, l'ansia continuasse ad essere presente, a tratti più intensa e a tratti meno.

Rimanere in quella situazione di equilibrio precario nella quale ci si auto-convince di saper "gestire" l'ansia espone al grave rischio di forti ricadute, quando nella vita compare un forte stress e/o accadono eventi destabilizzanti (come la morte della sua cara amica).

Attendere e lasciar cronicizzare un disturbo non è mai una buona idea, perciò le consiglio vivamente di rivolgersi di persona ad uno psicologo che possa aiutarla a comprendere le cause del suo malessere e a sconfiggerle realmente.

Per quanto riguarda le domande di pertinenza ginecologica non posso risponderle e inoltro quindi il suo consulto nell'area più adeguata.

Un caro saluto,