colon  
 
Utente 223XXX
Buongiorno dottori, vi chiedo un consiglio per cercare di combattere il colon irritabile. Patologia che è stata diagnosticata da 3 gastroenterologi dopo molteplici esami.
Nel mio caso i sintomi sono da anni sempre quelli anche se l’intensità è aumentata nel tempo. I principali sono feci poltacee, abbondanti e non ben formate (ma non scariche di diarrea) di solito tutti i giorni con impressione di non completo svuotamento, senso di pesantezza in zone diverse a seconda dei momenti della giornata, a volte leggero dolore, un po’ di confusione mentale durante alcuni giorni.
Nel tempo sto cambiando il mio stile di vita per cercare di minimizzare il problema anche se ad oggi è ancora piuttosto invasivo.
Le strategie che ho trovato più utili e che adotto sistematicamente sono:
1) Attività fisica con i pesi tre volte la settimana
2) Masticazione abbondante fino a che il cibo non è ben triturato
3) Evitare situazioni di forte stress
4) Serate molto tranquille per recuperare le energie.
5) Eliminare i farinacei
6) Eliminare alcolici
7) Limitare gli amidi per ogni pasto (circa 30 o 40g di cereali integrali per pasto e non di più)

Se per caso sgarro con farinacei e alcolici (diciamo una serata goliardica con amici), la sera stessa sto bene, comincio però a stare male dal pomeriggio del giorno successivo fino a 4-5 giorni dopo. Stare male nel senso che ho mal di stomaco, sudo molto, faccio fatica a pensare (per esempio calcoli a mente), mi sento fiacco e spossato, pensieri depressivi).

L’idea che mi sono fatto (ma ovviamente è solo una ipotesi) è che io abbia un equilibrio digestivo molto delicato che è suscettibile alle perturbazioni. Avevo quindi pensato insieme al mio medico di integrare con fermenti lattici. Inoltre mi piacerebbe provare gli enzimi digestivi ma secondo il mio curante sono inutili. Assumo inoltre efexor (37,5) ogni giorno da 6 mesi per tenere costante l’umore e da qualche giorno mi è stato consigliato flexiban (10mg) per contrastare i dolori.

Visto che sto cominciando a far fatica a tenere insieme tutti i pezzi di questo puzzle mi piacerebbe ricevere qualche suggerimento su come procedere. Gli enzimi digestivi per esempio sono utili? La mia ipotesi sul funzionamento di stomaco e intestino può essere corretta?

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
guardi che lei sia sensibile alle perturbazioni, non solo a livello intestinale, si evince dal suo racconto.
Sebbene l'abbiano vista tre medici e riferisca di aver fatto molte analisi; nonostante sia in terapia con Venlafaxina che è un antidepdressivo SNSRI e non uno stabilizzante dell'umore; la sua situazione non può essere valutata a tergo dello schermo di un computer.
Nel modo più assoluto.
I sintomi che descrive sono compatibili con una Sindrome dell'Intestino Irritabile, che è una patologia tutt'altro che facile da trattare.
Perciò, dato che è noto che nel Policlinico Universitario della sua Città vi è un'ottima gastroenterologia io le consiglio di rivolgersi ivi per un esame diretto e assai più utile di una "dritta telematica".
Per esempio la sua dieta, priva di carboidrati, è squilibrata a vantaggio delle proteine con conseguente sovraccarico renale.
La pesisitica non uno sport salutare.
Il fatto che lei dopo una serata goliardica per 3 - 4 gg abbia disturbi cognitivi (almeno così li descrive) non ha attinenza alcuna con l'intestino.
A meno che dalla serata goliardica lei non si ritiri proprio ubriaco.
I fermenti lattici (probiotici) fanno sempre bene: mi pare l'unica cosa sensata che il suo medico le abbia consigliato.
Se vuole segua il consiglio che le è stato dato in questa sede ed eventualmente ci faccia sapere.
cari saluti,
Dott. Caldarola
[#2] dopo  
Utente 223XXX

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Mi scusi ma dove ha letto che la mia dieta è priva di carboidrati?? ho scritto dieta priva di farinacei.

E che l'attività con i pesi non sia salutare? sarei curioso di sapere quali articoli scientifici possano supportare questa tesi.

La venlafaxina a dosaggi bassi è usata nel trattamento delle sindromi ansiose.

Ad ogni modo grazie per avermi consigliato di farmi visitare al policlinico (cosa che peraltro ho già fatto).

Stendo un velo pietoso sulla qualità di questa risposta e attendo un gastroenterologo.

Grazie
[#3] dopo  
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Gentile utente

il dr. Caldarola, nostro referente, si è messo a sua completa disposizione in modo spontaneo e disinteressato, come fanno tutti i professionisti iscritti a Medicitalia.it.
Pare che lei non sappia apprezzare, anzi giudica, ma soprattutto mi sembra che abbia già tutte le risposte alle sue domande, quindi, siamo convinti che questo servizio non le potrà mai essere utile.

Per questo motivo, prima di richiedere un nuovo consulto, le consigliamo vivamente di leggere la guida ai consulti a questo indirizzo

http://www.medicitalia.it/consulti/linee-guida-consulto-online.php#parte1

Le ricordiamo infine che i professionisti non hanno nessun obbligo di risposta ma partecipano al forum in modo volontario e gratuito compatibilmente al loro lavoro.

Spero tenga conto di quanto le ho appena comunicato
Il consulto viene chiuso dallo staff per violazione delle linee guida

Cordiali saluti
staff@medicitalia.it