Utente 452XXX
Gentili dottori, nel mese di maggio mi è statoa tolta , nella regione epigrastica, una lonsanga cutanea (1,6x1,2) quasi interamente occupata da lesione brunasta irregolare. L'esame istologico ha dato il seguente risultato: estesi fenomeni regressivi dermici , in fase sia infiammatoria che fibrotica, con residuo di melanoma in situ.Il successivo allargamento dell'escissione di cm 1,0 per una lunghezza di 14 cm ( comunque a me è sembrato che l'allargamento fosse maggiore), è in fase di esame istologico. In merito alla regressione, è possibile che il melanoma primitivo fosse non superficiale e quindi non in situ ma con un certo spessore? Quali ulteriori esami mi consigliate di eseguire? Infine esistono rischi di recidive? Grazie anticiparamente. Distinti saluti

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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ROMA (RM)
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Gentile utente, il melanoma in situ è la migliore risposta quando si parla di melanoma.
La sua ipotesi comunque congrua, Visto che è presente un'estesa regressione.
Una curiosità: le hanno fatto un allargamento di 14 cm sul melanoma?

Cari saluti
Dott.Laino
[#2] dopo  
Utente 452XXX

Iscritto dal 2017
Grazie dr Laino per la celere risposta . Si la lunghezza ( intendo dal lato sx al lato dx della regione epigastrica) del taglio è di circa 14 cm. Comunque prima dell'intervento mi fu spiegato che il margine chirurgico laterale sarebbe stato pari a cm 1,0. Forse i fenomeni regressivi hanno influito sulla scelta di aumentare l'allargamento. Per quale motivo si esegue l' allargamento dell'escissione ? Per verificare se si sono verificati processi infiltrati di cellule maligne? Nello scongiurare questa ultima ipotesi Le invio cordiali saluti!? Grazie