Utente 268XXX
Buonasera Dottori. Nell'Ottobre 2016 sono stato sottoposto ad un intervento di avulsione del terzo molare inferiore sinistro.
L'intervento è stato molto lungo (quasi un'ora) ed il dentista sembrava avere difficoltà nell'estrarre il dente.
Le anestesie locali sono state frequenti e mi è stata provocata una lieve incisione del colletto gengivale; una volta estratto il molare l'odontoiatra ha cucito parte della gengiva con la guancia, affermando che "l'avulsione ha lasciato troppo spazio".
In definitiva mi trovo dopo tutti questi mesi con una ipoestesia della parte sinistra della lingua , pavimento buccale e la gengiva nella parte linguale. Sulla lingua sento come se avessi una patina fastidiosissima che limita, oltre la sensibilità anche il gusto.
Sono consapevole che poche ormai sono le probabilità di recupero.
Volevo sapere se esistesse un esame atto a valutare la lesione; ho eseguito il potenziale evocato del trigemino senza alcun risultato.
Non saprei neanche a che tipo di specialista rivolgere il problema. Fin ora dagli odontoiatri non ho avuto risposte esaustive.
[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio
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buonasera,
la lesione che riferisce,verosimilmente può essere legata a manovre chirurgiche durante l'avulsione,o anche all'anestesia tronculare praticata.
Esistono diversi gradi di lesione:
a) la NEUROAPRASSIA è la più frequente e che
si risolve spontaneamente entro qualche settimana.
Le lesioni neuroaprassiche sono quelle in cui il danno anatomico è specificatamente del rivestimento mielinico , mentre viene preservata la continuità dell'assone e le altre guaine del nervo.
b) oppure ci può essere stata una lesione parziale denominata
ASSONOTMESI,cioè una perdita di continuità dell’assone, con la conservazione dei tubi endoneurali che rimangono intatti.Nell’assonotmesi. vi è rigenerazione spontanea, nella quale l’integrità del connettivo fornisce una guida alle fibre.
Il nervo in linea di massima si "autoripara" in periodi variabili da sei mesi fino ad un anno.

C) la lesione totale del nervo(cioè la sezione completa)chiamata NEUROTMESI,invece è irreversibile,salvo che non si intervenga neurochirurgicamente quasi
subito.
La valutazione strumentale più affidabile è neurofisiologica mediante elettromiografia di superficie:viene studiato il tempo silente masseterino per stimolo esterocettivo (Masseter Inhibitory Reflex-MIR).

Al contrario i potenziali evocati trigeminali (TEP) studiano le vie sensitive trigeminali, che riguardano la sensibilità del volto.

Le consiglio di interpellare un neurochirurgo.
Cordiali Saluti
[#2] dopo  
Utente 268XXX

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La ringrazio infinitamente per l'interesse al mio problema.
Al più presto consulterò un neurochirurgo che spero mi possa indirizzare all'esame diagnostico più attendibile e mirato a tale disturbo.
Cordialità.