Utente 837XXX

Egregio Dottore buon giorno. Vorrei chiedere un consulto su un problema che mi sta infastidendo già da 3 giorni.

Venerdi scorso son partito con amici a Parigi per 3 giorni.
Lo sbalzo di temperatura da roma è stato incredibile, siamo partiti con 40 gradi e arrivati che c'erano 16/18 gradi e pioveva.

Un pomeriggio ho pranzato un piatto di salmone cotto con delle verdurine crude. Dopo qualche ora ho iniziato a sentirmi male, come se fossi bloccato. Con il passare delle ore, la sensazione di malessere è aumentata, avevo voglia di vomitare ma non ci riuscivo. Ho attribuito il problema, forse al freddo.

Probabilmente ho avuto anche un pò di febbre, poichè mi sentivo le ossa fredde e ogni qualvolta mi alzavo dal letto, mi venivano i brividi.
Ho continuato la mia vacanza a base di tè e di fettine. Sembrava passato, però oggi mi è ritornato più forte.

Precisamente dopo pranzo, dopo aver mangiato due fettine, spinaci e cavoli. Praticamente mi vengono come delle fitte ogni 5/6 minuti con dei rumori spaventosi, come se dentro lo stomaco ( o l'intestino) ci fosse tanta schiuma. Poi devo correre in bagno dove faccio delle scariche di acqua. Non è neppure diarrea ma acqua! Oggi sarà almeno la decima volta che mi succede.

Non sono andato al lavoro perchè sono preoccupato. Ad ogni scarica, mi bevo mezzo litro di acqua e sto prendendo due capsula di fermenti lattici e in più il multicentum con vitamine e sali minerali.

Qui a Roma non ho medico perchè non sono Romano, sto facendo una cura "fai da te", ma non riesco a capire se si tratti di batterio contenuto nel salmone, o se è colpa del freddo, o di qualche virus intestinale...

Secondo lei, egregio dottore, di cose si può trattare? Sono normali tutte queste scariche di acqua?

Qualsiasi cosa sia, vorrei gentilmente sapere se può passare in tempi ragionevoli e se la mia cura con fermenti, vitamine e sali minerali e molta acqua va bene.

La ringrazio vivamente e le auguro buona giornata!

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile utente,
mi pare ovvio che le scariche di diarrea acquosa, nel numero di 10 al giorno non siano normali.
Lei capisce tuttavia che in una situazione del genere le cause possono essere diverse e per ognuna c'è una adeguata soluzione.
Non è escluso che possa trattarsi di una infezione che si gioverebbe di un antibatterico se sostenuta da batteri e dell'attesa se sostenuta da qualche virus.
Lei dunque necessita di esami specifici e soprattutto di un inquadramento clinico, che noi non possiamo fornirle.
Durante la sua permanenza a Roma può farsi assegnare un curante se è domiciliato nella Capitale.
Ci sono poi sempre la guardia Medica ed, extrema ratio, il P.S.
Il Multicentrum non le serve a niente. Il probiotico può rivelarsi molto utile. Non è insidpensabile che dopo ogni scarica beva mezzo litro di acqua. 250 ml sono più che sufficienti.
Faccia sapere se vorrà.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 837XXX

Iscritto dal 2008
Egregio Dottore, la ringrazio infinitamente per la sua risposta.
Domani mattina mi potrei recare allo studio medico che ho sotto casa dove fanno le analisi cliniche e sottopormi ad alcune analisi. Di solito sono molto gentili. Poi, potrei portare i risultati in guardia medica o magari darli al medico di un caro amico che già una volta mi aveva aiutato.
Che analisi potrei fare Dottore?
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Utente,
forse non ci siamo capiti.
A prescindere dal particolare che non possiamo prescrivere analisi per via telematica, lei deve prima farsi valutare da un medico e poi sulla base dei suoi suggerimenti fare gli esami, quali che siano o ricevere delle prescrizioni terapeutiche.
A questo punto forse è meglio che vada in P.S.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.